Migliore Troncatrice Radiale per Legno – Scelta e Consigli

Stai cercando la migliore troncatrice radiale per legno? Leggi la mia guida alla scelta e scopri le sue caratteristiche.

Le troncatrici radiali per legno sono ottime alleate per gli amanti del fai da te, ma anche per i professionisti della falegnameria e della carpenteria. Sono perfette per il taglio di grandi assi di legno, per la preparazione dei listelli del parquet e ovviamente per il taglio dei battiscopa. Possono essere di livello hobbistico, medio o professionale, e il costo può oscillare dai 200 euro circa fino a superare i 1.000 euro.

Vediamo dunque di scoprire insieme tutte le peculiarità di questo attrezzo, per capire come funziona e quali sono le caratteristiche da analizzare prima della scelta.

Cosa vuol dire troncatrice radiale?

Per prima cosa, è bene fare un po’ di chiarezza sul significato del nome di questo attrezzo. Rispetto alle altre troncatrici, un modello radiale permette di eseguire un perfetto taglio trasversale, per via del sistema a carrello che fa avanzare la lama avanti e indietro.

Questa caratteristica è preziosa per un motivo in particolare: potendo scorrere il disco frontalmente, avrai la possibilità di tagliare pezzi di legno più larghi del solito. Si parla di una larghezza intorno ai 320 millimetri contro un valore di circa 140 millimetri per i modelli non radiali. Il sistema a carrello di solito fa scorrere la testa con la lama su un doppio binario a cuscinetti a sfera.

In secondo luogo, queste tipologie di troncatrici consentono anche di realizzare dei tagli in obliquo e/o inclinati, modificando l’angolo della lama e quello del piatto che funge da base di sostegno per il pezzo (taglio di bisello). Naturalmente il numero di gradi può cambiare da modello a modello, sia per quanto concerne il taglio inclinato, sia per quel che riguarda lo spostamento del piatto.

Infine, non tutte le troncatrici possono essere inclinate sia a destra che a sinistra, ma tutte ti permettono di regolare il piatto in entrambe le direzioni.

Quale modello ho usato per questa guida?

Per scrivere questa guida ho usato la troncatrice radiale 2000W della TackLife: un modello di fascia media, piuttosto preciso e molto affidabile, ottimo se non hai delle pretese professionali.

Caratteristiche della radiale per legno

La struttura è sempre molto simile da prodotto a prodotto, ma è chiaro che alcuni aspetti cambiano in base al prezzo della troncatrice. Per questo motivo, è bene fare un veloce riassunto delle varie parti o opzioni presenti in queste macchine, da approfondire poi quando affronteremo la guida alla scelta, più precisa e corposa.

  • Motore: il motore di un modello per il legno generalmente ha un wattaggio compreso fra i 1.500 e i 2.000 watt.
  • Regolazione della velocità: alle volte le troncatrici hanno un pulsante che ti consente di regolare la velocità della lama a vuoto.
  • Tipologia di lama: non essendo multi-materiale, la lama è specializzata nel taglio del legno. In genere ha un diametro superiore ai 200 millimetri, e un numero di denti compreso fra 40 e 60.
  • Piatto d’appoggio: il piatto rotante è in alluminio pressofuso o acciaio, nei modelli di qualità più alta. Spesso ha due laterali allungabili per ospitare pezzi più grandi, e i piedini anti-scivolo.
  • Manico con binario: il piatto può ruotare a destra e a sinistra, raggiungendo un certo grado massimo indicato dall’apposita scala. La rotazione avviene di solito premendo una leva situata nel manico, che attiva il meccanismo di sblocco.
  • Binario di scorrimento: al centro del piatto si trova un binario, pensato per facilitare lo scorrimento della lama. Considera che, potendo modificare la profondità di taglio, questo extra è fondamentale quando affondi la sega.
  • Copri-lama: generalmente in plastica, o in metallo, il copri-lama serve per evitare il contatto fortuito dell’utente con il disco dentato.
  • Morsetto di blocco: nel pacco puoi trovare uno o due morsetti di blocco, da installare sui due lati del piatto, che hanno il compito di tenere fermo il pezzo.
  • Paratie regolabili: sul piatto si trovano due paratie verticali regolabili, per consentire una perfetta escursione della sega durante qualsiasi modalità di taglio. Note anche come battute, hanno il compito di fornire un bordo di appoggio per i pezzi sul ripiano.
  • Inclinazione della lama: ogni radiale ha un sistema che ti consente di inclinare il corpo con la lama, in genere con un morsetto da stringere e da allentare. Potrai aiutarti sfruttando la scala graduata, che ti indica i vari gradi che puoi raggiungere.
  • Collettore per aspirazione: il collettore serve per collegare il tubo di un aspiratore di trucioli, o per montare il sacchetto (non sempre in dotazione).
  • Guida laser: la guida LED proietta una linea laser sulla faccia del legno. Serve per ottenere maggiore precisione, e per evitare di poggiare la sega sul pezzo prima di attivarla.
  • Funzione Soft Start: non sempre presente, questa funzione permette al disco di partire lentamente e accelerare in modo graduale. In sintesi, evita il contraccolpo tipico del disco che incoccia contro il legno alla massima velocità.
  • Pulsante di sicurezza: si tratta di un pulsante che dovrai premere per poter attivare il grilletto della sega.

Sappi che questi sono i dettagli più importanti, ma ne esistono anche altri che meritano di essere approfonditi. Bisogna infatti analizzare meglio i vari morsetti, la possibilità di inclinare la testa di taglio e i vari comandi presenti in corrispondenza del motore.

Come scegliere una troncatrice radiale per legno

1. Tipologia e potenza del motore

In primo luogo devi sapere che esistono sostanzialmente due tipologie di motore, ovvero quelli con albero a trazione diretta e quelli a cinghia. I primi modelli sono professionali, dato che la trazione consente di sfruttare appieno l’energia, offrendo delle performance superiori e un consumo elettrico inferiore. I motori con trasmissione a cinghia sono meno performanti, e infatti spesso per compensare sfruttano un wattaggio più elevato. Inoltre, i motori possono essere monofase o trifase.

Per quanto concerne la potenza, come ti ho anticipato questa è spesso compresa fra i 1.500 watt e i 2.000 watt. Più sale la potenza, più la troncatrice ti permetterà di affondare la lama sul legno particolarmente duro. Ricorda sempre che un motore a trazione diretta in genere ha un wattaggio più basso, ma è più potente: per farti un esempio concreto, una troncatrice radiale a trazione da 1.500 watt è migliore rispetto ad un modello a cinghia della medesima potenza.

2. La lama per legno

Al contrario delle lame multi-materiale, spesso dotate di denti in carburo di tungsteno, quelle per il legno sono interamente in acciaio e hanno un numero di denti compreso fra i 40 e i 60. Naturalmente può variare il diametro del disco, che può andare da 200 millimetri circa fino a superare i 300 millimetri. In media, comunque, questo valore oscilla fra i 216 e i 255 millimetri. Ricordati di studiare anche il diametro del foro di attacco: quando dovrai comprare delle lame nuove, dovranno essere compatibili con il perno, a meno di non acquistare anche un adattatore.

In che modo puoi usare le lame per il legno? Di certo non per tagliare metalli come l’acciaio e l’alluminio, né per il ferro o il rame. Sono infatti compatibili soltanto con i materiali di densità simile al legno, come ad esempio la plastica o il compensato. Inoltre, a seconda della potenza del motore, il disco potrà essere in grado (o meno) di affondare anche nel legno massiccio e non solo nell’MDF (legno a media densità).

Prima di procedere, sappi che il numero di denti influisce sulla pulizia del taglio, mentre sia la velocità della lama, sia la potenza del motore impattano sulla possibile durezza del materiale da tagliare. Per quanto concerne i denti, un numero elevato è da preferire per il legno morbido o MDF, mentre per il legno duro meglio optare per un disco con meno denti (40 vanno benissimo).

3. Regolazione della velocità

Dato che siamo in tema di motori e lame, sappi che alle volte la troncatrice radiale per legno ti permette di modificare la velocità del disco, che può anche superare i 6.000 RPM (rotazioni al minuto). Alcuni modelli hanno un semplice tasto di minimo/massimo, del genere: puoi impostare la velocità su due livelli, ad esempio da 3.200 RPM (minimo) o da 4.500 (massimo). Altri ancora, invece, ti consentono una regolazione progressiva, su più livelli.

4. Inclinazione e profondità di taglio

Sicuramente saprai già che le troncatrici radiali ti permettono di inclinare il corpo con la lama, in modo tale da poter realizzare dei tagli trasversali. In genere nei modelli di tipo hobbistico si parte (ovviamente) da 90 gradi in posizione dritta, fino ad arrivare a 45 gradi circa in posizione inclinata.

Considera che le troncatrici basiche ti consentono di inclinare la lama soltanto alla tua sinistra, mentre quelle più professionali anche a destra. Il vantaggio? Nel secondo caso non dovrai girare il pezzo sul piano, ma potrai continuare a tagliarlo semplicemente modificando l’angolo di inclinazione dal lato opposto.

In entrambi i casi è presente una scala graduata che parte da 90° e che può raggiungere un certo numero di gradi, anche oltre i 48°. Non sempre i due valori sono uguali: vuol dire che potresti trovare un modello che si spinge fino a 50 gradi a sinistra, ma soltanto fino a 40 gradi a destra. Naturalmente in base all’inclinazione cambierà anche la profondità massima di taglio: più la inclini da un lato, più si abbasserà questo valore.

Considera inoltre che la profondità spesso è regolabile: puoi infatti allentare un perno per aumentare o diminuire la capacità di affondo della sega. Un’altezza massima elevata è utile, ad esempio, se devi tagliare delle travi in legno di un certo spessore.

5. Piatto e rotazione della lama

Tutte le troncatrici radiali per legno ti consentono di girare il piatto, e dunque anche il corpo che ospita la lama, sia a destra che a sinistra, per realizzare i tagli obliqui. Pure in questo caso troviamo una scala graduata stampata sulla base rotante del piatto, che ti dà la possibilità di calibrare con estrema precisione la posizione della base. Di solito si arriva a 45 gradi rispetto al piano di battuta, in entrambe le direzioni. Per la cronaca, la scala è negativa alla tua sinistra (esempio: -45 gradi) e positiva alla tua destra (esempio: +45 gradi).

Lo spostamento del piatto di solito avviene premendo una doppia leva (o un sistema simile) situata alla fine dell’asta dell’impugnatura. Altre volte troviamo una leva e un pomello, ma si tratta di sottigliezze, perché tutti i sistemi di questo tipo funzionano di fatto allo stesso modo: premendo la leva potrai muovere liberamente il piatto, seguendo la scala graduata, e rilasciandola lo bloccherai in posizione. In sintesi, avrai la possibilità di impostare con precisione il grado del movimento obliquo della base per i tuoi tagli di bisello.

6. Perni e regolazioni

Ogni componente importante delle troncatrici radiali per legno può essere regolata stringendo o allentando un apposito perno. Faccio prima a fornirti un elenco completo dei vari perni che troverai su quasi tutti i modelli.

  • Pomello per estensione del piano di lavoro: presente sia a destra che a sinistra, permette di allungare il piano di lavoro tirando fuori le alette.
  • Pomello per regolazione delle battute: anche in questo caso i pomelli sono due (uno per ogni lato), e ti permettono di regolare la profondità delle 2 paratie.
  • Pomello per il morsetto di blocco: questo pomello ti consente di montare o smontare il morsetto per bloccare i pezzi da tagliare.
  • Pomello del doppio binario: è il pomello che serve per bloccare o sbloccare il movimento della lama sul carrello che scorre sul doppio binario.
  • Perno per la profondità di taglio: come ti ho già spiegato, questo perno laterale ti permette di aumentare o di diminuire la profondità della lama.
  • Pomello di sblocco della testa: è un pomello che ti consente di bloccare o sbloccare il movimento in alto e in basso della lama.
  • Pulsante on/off: serve per accendere o spegnere la macchina.
  • Selettore per la velocità: serve per regolare la velocità della lama.
  • Perno di blocco della lama: serve per bloccare la lama quando hai intenzione di cambiarla.
  • Perno di montaggio: puoi allentarlo con la chiave in dotazione per smontare la lama.
  • Perni di registrazione: sono molto importanti, in quanto ti consentono di registrare la lama e di regolarne l’inclinazione. Con l’uso ogni tanto capita che il disco possa disallinearsi leggermente, e grazie ai perni (usando anche un inclinometro) potrai riallinearlo senza sforzo.

Anche se in apparenza potrebbe sembrare una roba da mal di testa, in realtà questi perni o pomelli sono semplicissimi da usare. E in ogni caso, se dovessi avere delle difficoltà, c’è il libretto di istruzioni che ti spiega per filo e per segno a cosa servono e come usarli.

7. Collettore e sacchetto per trucioli

In molto modelli di troncatrici radiali per legno troverai un sacchetto, considerando che sono dotate di un sistema di aspirazione integrato. Il sacco è piuttosto piccolo e devo dire non molto utile, perché può contenere pochissimo truciolato o polvere. Il mio consiglio è di utilizzarlo soltanto per i lavoretti molto veloci, e di sostituirlo montando il tubo di un bidone aspiratutto professionale o di un aspiratrucioli. È infatti presente un collettore che serve proprio per questo scopo.

Altre funzioni importanti

Te le ho già accennate in precedenza, ma vorrei ritornarci sopra, perché le considero molto importanti per una questione di comfort e di sicurezza.

1. Pulsante di sicurezza

Quasi tutti i modelli di troncatrice radiale per legno sono accessoriati con un pulsante di sicurezza, il cui compito è impedire l’avvio accidentale della lama. Funziona in modo molto semplice: se non lo premerai, non potrai schiacciare il grilletto di attivazione della sega, perché rimarrà bloccato.

2. Luce LED e guida laser

I modelli basici di troncatrici al massimo posseggono una luce LED che illumina il pezzo, e che ti consente di operare anche in condizioni di scarsa visibilità. La guida laser è tutta un’altra cosa, in quanto traccia una retta sul legno fornendoti un perfetto punto di appoggio per la sega. Altri apparecchi integrano sia la luce LED, sia la guida laser.

3. Partenza Soft Start

Altro giro, altra corsa, altro extra davvero prezioso. Se presente, la partenza Soft Start avvia la lama ad una velocità graduale, dunque non la fa partire al massimo della potenza. In questo modo, quando il disco affonda nel legno, non si accusa alcun tipo di contraccolpo. Purtroppo non tutti i modelli hanno questa funzione, anche se si parla di quelli professionali e costosi.

La troncatrice combinata per legno

Prima di salutarci, vorrei spendere giusto qualche parola per la troncatrice con piano superiore, nota anche come troncatrice combinata. Questo modello unisce alle classiche caratteristiche delle radiali anche un pianetto con la testa della lama che sporge verso l’alto, e che la trasforma in una sorta di banco sega in miniatura. Si tratta di un modello particolarmente versatile e adatto, ad esempio, anche per le operazioni di refilatura.

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crediti immagine articolo: protoolreviews.com/tools/power/cordless/saws-cordless/dewalt-flexvolt-120v-max-sliding-miter-saw/25440/

Ultimo aggiornamento 2021-06-18 at 14:57 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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