Migliore Sega a Gattuccio per Legno – Scelta e Consigli

Stai cercando la migliore sega a gattuccio per legno? Leggi questa guida e scopri tutte le informazioni più importanti.

Il gattuccio elettrico, noto anche come sega a sciabola o seghetto alternativo frontale, è un elettroutensile davvero molto interessante, quasi obbligatorio in qualsiasi officina o laboratorio di hobbistica. Si tratta infatti di un seghetto che ricorda molto da vicino il foretto, solo che in questo caso viene alimentato da un motore elettrico, a filo o a batteria. Ha una punta lunga e stretta, che aiuta moltissimo quando si tratta di tagliare materiali come le travi in legno, e infatti viene spesso utilizzato durante le demolizioni o la potatura.

Inoltre, avendo una spada “magra”, può infilarsi ovunque garantendo dunque una maneggevolezza da record.

Quale modello ho usato per questa guida?

Per scrivere questa guida ho usato la sega a gattuccio TackLife, con un potente motorino da 850 watt e ideale per il taglio e la sgrossatura del legno. Inoltre, si fa notare per via del costo economico, dell’impugnatura girevole e di una comoda luce LED per evidenziare la zona di taglio quando c’è poca luce.

Com’è fatta la sega a gattuccio per legno

Per prima cosa, questo attrezzo è dotato di una grande versatilità. Le sue caratteristiche lo rendono infatti perfetto per lavori di sgrossatura sul legno, e per realizzare anche dei tagli curvilinei. Spesso viene sottovalutato dagli amanti del bricolage, ed è un vero peccato, perché nasconde delle potenzialità uniche.

Se ti serve uno strumento per tagli precisi, ti consiglio di leggere la mia guida sui seghetti elettrici per legno.

Certo, ha dei limiti dato che non è stato progettato per effettuare tagli molto precisi, però è capace di affondare con facilità su qualsiasi tipo di legno o metallo. Inoltre, se devi segare lo zoccolo di una pedana, il gattuccio attraversa senza problemi il legno anche in presenza di chiodi, tagliandoli. Di contro, puoi usarlo anche per lavori di rifinitura sul legno, ma in quel caso dovrai montare una punta a raspa.

Prima di tutto, però, è opportuno capire com’è fatto il seghetto a gattuccio elettrico, quali sono le sue componenti principali e come funziona.

1. Impugnatura e grilletto

L’impugnatura delle seghe a gattuccio ha una comoda maniglia ergonomica e un grilletto da premere, per attivare il movimento della lama. Il grilletto nella maggior parte dei casi consente un taglio progressivo: significa che più lo premi a fondo, più farai andare veloce la sega. In alternativa, hai la possibilità di modificare la velocità utilizzando una rotella posta proprio sul grilletto. Quest’ultima è molto utile soprattutto quando devi modificare la velocità in base alla durezza e allo spessore del pezzo da tagliare.

Sempre per quanto riguarda il grilletto, nei migliori modelli può essere bloccato premendo un apposito tasto laterale. In questo modo potrai usare la sega con attivazione continua, senza avere la necessità di premerlo e di tenerlo premuto.

Poi, quando vorrai sbloccarlo, non dovrai fare altro che premerlo per far scattare il pulsante e per attivare di nuovo la funzione di attivazione progressiva della lama (potenziometro). È chiaro che, se aumenterai la velocità usando la rotellina apposita, il numero di giri salirà ulteriormente quando spingerai il grilletto fino in fondo.

Tornando all’impugnatura, c’è un dettaglio molto importante che devi conoscere. Sulla parte superiore del manico potresti trovare un tasto che, una volta premuto, ti consentirà di girare l’impugnatura a destra o a sinistra. In questo modo potrai usare la tua sega a gattuccio per raggiungere qualsiasi angoletto e per lavorare in qualsiasi posizione, con il massimo del comfort. E poi, quando avrai finito, potrai premere il tasto e riportare nella posizione originaria l’impugnatura.

2. Sega e innesto della lama

È molto importante valutare la lama e soprattutto il suo sistema di innesto. Personalmente ti consiglio di scegliere sempre un meccanismo a sgancio e aggancio rapido, perché così farai meno fatica quando arriverà il momento di cambiarla.

Questo sistema è molto veloce e facile da usare: ti basta inserire la sega facendola passare dalla fessura della zona frontale, inserirla nel foro del mandrino e girare in senso antiorario la rotella, così da poterla bloccare. Per smontarla, invece, dovrai soltanto girare il mandrino in senso orario.

Quali vantaggi porta il sistema di sgancio rapido? È presto detto: se devi cambiare la lama per tagliare materiali diversi, passando ad esempio dal metallo al legno, potrai farlo alla velocità della luce. Allo stesso modo, non perderai tempo ed energie quando dovrai smontarla per sostituirla con un seghetto nuovo.

E la lama? Ovviamente va sempre scelta con grande cura, basandosi appunto sul materiale da tagliare. Per quanto riguarda il legno, dipende dalla sua durezza. Ti anticipo subito che per il legno morbido basta una lama in HCS (acciaio al carbonio), mentre per il legno duro meglio scegliere una BIM (bimetallo).

3. Platorello distanziatore

Tutte le seghe a gattuccio pensate per il bricolage o per le operazioni di taglio intensive hanno un platorello distanziatore. Si tratta di un pezzo di metallo situato proprio in corrispondenza della lama, che ti consente di modificare la profondità di taglio.

In pratica, ti basta aprirlo e spingerlo in avanti per poter ridurre la superficie di corsa della lama, adattandola alle esigenze del momento. In sintesi, allontanando il platorello dalla base accorcerai la sezione di lama che andrà a contatto con il materiale da tagliare.

Per quale motivo dovresti utilizzare il platorello e ridurre la profondità di taglio allo stretto indispensabile? Te lo spiego subito: se la lama sporge molto, durante il taglio la punta tenderà a vibrare, in quanto scorrerà a vuoto senza affondare nel legno. Una lama che vibra troppo può diventare in primis pericolosa, e in secondo luogo può creare delle imprecisioni durante le operazioni di taglio.

Quindi, se noti che la spada è troppo lunga per il lavoro che devi fare, ti conviene portare un po’ avanti il platorello così da ridurne la corsa. Naturalmente, durante l’utilizzo, dovrai poggiare la testa del platorello sul materiale da tagliare, per stabilizzare l’attrezzo e per poterlo usare con maggiore semplicità e precisione.

Migliori seghe a gattuccio elettriche [RECENSIONI]

1. Bosch Home and Garden 06033A7000 710 W

Vorrei iniziare le mie recensioni con un gattuccio elettrico di gamma medio-alta, prodotto dalla Bosch. Il modello PSA 700 E è ottimo per il taglio del legno, sia perché include nella confezione una lama apposita, oltre a quella per i metalli, sia perché può raggiungere velocità elevate (2.700 corse a vuoto al minuto). Considera inoltre che ha un ottimo motorino da 710 watt, e che può raggiungere una profondità di taglio nel legno pari a 15 centimetri, mentre la corsa del seghetto è di 20 millimetri.

  • Potenza: 710 watt
  • Velocità: fino a 2.700 corse al minuto
  • Profondità di taglio: 15 cm nel legno
  • Lama per legno: presente

La velocità ha un sistema elettronico per la regolazione, mentre il cambio lama (attacco a S) è rapido, e inoltre si tratta di un attrezzo super versatile: potrai infatti usarlo sia per i lavori di fai da te sia per le potature in giardino. Non si tratta di una delle seghe a gattuccio più leggere, però il peso è ottimamente bilanciato e l’impugnatura con rivestimento Soft Grip facilita le cose. Infine, ha una zona comoda per impugnarla anche con la seconda mano, il tutto senza correre rischi.

NOTA: C’è anche una versione più potente, da 900 watt e con profondità di taglio nel legno di 20 centimetri, con una corsa della lama da 28 millimetri.

L’unico vero difetto è la mancanza di un pulsante di sicurezza per evitare l’avvio accidentale del seghetto. Questo vuol dire che dovrai fare molta attenzione quando lo userai, ma si tratta di una regola che a mio avviso vale a prescindere. In secondo luogo, il seghetto a gattuccio Bosch è piuttosto semplice da utilizzare e anche abbastanza silenzioso. Per via del peso, però, è poco adatto per le potature nel tree climbing (dunque quando si è sopra una scala).

2. Black & Decker RS1050EK-QS 1050 W

Se restiamo nel settore hobbistico, a mio avviso è davvero difficile trovare un’altra sega a gattuccio per legno con una potenza del genere. Questo modello della Black & Decker, infatti, monta un motore da 1050 watt, ed è stato realizzato appositamente per i lavori di fai da te e per il taglio di bancali, assi e pallet. In realtà può essere usata anche per il taglio di piccoli tronchi e per segare i rami durante le operazioni di pota, quindi si parla di uno strumento davvero versatile oltre che potente.

  • Potenza: 1050 watt
  • Velocità: fino a 2.400 corse al minuto
  • Profondità di taglio: 27,5 cm nel legno
  • Lama per legno: presente

Quali sono i dati tecnici più importanti? Può raggiungere una velocità massima pari a 2.400 corse al minuto, partendo da un minimo di 800, e ti consente di selezionare 6 livelli diversi. In secondo luogo, questo gattuccio elettrico a filo include nella confezione 3 lame per il taglio di materiali diversi e una comodissima valigetta per il trasporto. Inoltre, considera che ha un mandrino con attacco rapido per la lama e un platorello distanziatore che può essere regolato su 3 posizioni, così da adattarlo ad ogni situazione possibile.

È molto comodo da impugnare ma abbastanza pesante, quindi ti consiglio di fare attenzione quando lo gestisci, ma serve solo un po’ di tempo per prendere la mano. Sappi che ha un manico con rivestimento ergonomico, e che governarla risulta più semplice anche per merito della seconda impugnatura superiore. Inoltre, può segare il legno fino ad una profondità massima di 27,5 centimetri, mentre la corsa della lama ha una lunghezza pari a 28 millimetri. Infine, per quanto concerne le performance, è molto affidabile sia per i tagli traverso vena, sia per i lavori lungo vena.

3. TACKLIFE 850W 2.800 SPM Maniglia Girevole

Se devi andare al risparmio, ma non vuoi rinunciare alla qualità e alle performance, allora ti consiglio di valutare questo modello della TackLife. Si tratta del seghetto a gattuccio che uso io per i miei lavoretti di hobbistica, e posso assicurarti che è un autentico gioiello. Per prima cosa, monta un potente motore da 850 watt con velocità regolabile, fino ad un massimo pari a 2.800 rotazioni al minuto. In secondo luogo, può raggiungere una profondità di taglio nel legno di 18 centimetri.

  • Potenza: 850 watt
  • Velocità: fino a 2.800 corse al minuto
  • Profondità di taglio: 18 cm nel legno
  • Lama per legno: presente

Il kit include la valigetta per il trasporto e due lame in dotazione: una per il metallo e una per il legno (nera, a 6 denti). La lama ha una lunghezza da 150 millimetri, mentre la regolazione della velocità è continua, il che assicura una buona precisione in sede di taglio dei materiali. In realtà questo elettroutensile vanta diverse chicche a livello strutturale, come l’impugnatura rotante, comodissima per trovare un assetto ideale anche quando devi segare il legno in posizioni difficili.

Vorrei poi farti notare la presenza di una luce LED, che ha ovviamente il compito di illuminare la sezione di legno da tagliare in condizioni di scarsa visibilità. Quali sono gli altri elementi da evidenziare? Il mandrino è a fissaggio rapido, l’impugnatura è ergonomica, il cavo è abbastanza lungo (3 metri) e monta un platorello distanziatore regolabile. Inoltre, c’è il pulsante di blocco che ti consente di lavorare a velocità continua senza dover tenere premuto il grilletto.

4. Bosch Professional 060164C800 GSA

Ho deciso di chiudere le mie recensioni sui migliori seghetti a gattuccio con questo modello professionale della Bosch, con un prezzo alto ma con caratteristiche al di sopra delle medie. Per prima cosa, ha un potente motore da 1100 W che garantisce un avanzamento continuo della lama: una caratteristica ideale per tagliare il legno e per ottenere un pelo di precisione in più, sebbene i gattucci siano comunque attrezzi progettati per un taglio grossolano. Infine, la velocità può arrivare ad un massimo di 2.700 corse al minuto.

  • Potenza: 1.100 watt
  • Velocità: fino a 2.700 corse al minuto
  • Profondità di taglio: 23 cm nel legno
  • Lama per legno: presente

Gli altri dati tecnici? Può segare il legno fino ad una profondità di ben 23 centimetri, mentre la corsa della lama è pari a 28 millimetri. In secondo luogo, monta una comoda luce LED per evidenziare la zona di taglio, mentre il kit include la valigetta per il trasporto e una seconda lama adatta per il taglio dei materiali metallici. Per quanto concerne il montaggio della lama, il mandrino è dotato di attacco rapido SDS. L’impugnatura in gomma, invece, assicura una presa salda e sempre confortevole.

Ci troviamo di fronte ad un modello sì costoso, ma perfetto per gli appassionati di fai da te che desiderano fare un passo in avanti a livello di qualità. Questo seghetto a gattuccio elettrico, infatti, può essere arricchito comprando anche le lame per il taglio di materiali duri come il calcestruzzo. Inoltre, considera che ha un sistema professionale per ammortizzare le vibrazioni (salvaguardando le tue articolazioni), e un gancio metallico che potrai usare per appenderla alla parete quando avrai finito di lavorare.

Come scegliere il gattuccio elettrico

1. Alimentazione: a filo o a batteria?

C’è un aspetto che ti ho accennato all’inizio di questa guida su come scegliere la sega a gattuccio per il legno, ma che merita un approfondimento: l’alimentazione. In vendita puoi infatti trovare gattucci a batteria e modelli alimentati a filo, ma qual è la scelta migliore?

  • Alimentazione a filo: personalmente la considero la scelta migliore, se devi usare il seghetto alternativo frontale per il bricolage e il fai da te in ambienti chiusi come un laboratorio. La potenza dei modelli a filo è infatti superiore, non hanno limiti in termini di autonomia e il cavo non rappresenta un ingombro poi così fastidioso.
  • Alimentazione a batteria: al contrario, se devi utilizzare il seghetto a gattuccio per la potatura, probabilmente il modello a batteria rappresenta l’opzione più comoda. È vero che ha una durata limitata, però ti concede una totale libertà in termini di spostamenti, visto che non sarai vincolato dalla lunghezza del filo.

Altre differenze? La presenza della batteria incorporata aumenta il peso complessivo dello strumento, quindi lo rende meno agile e meno maneggevole. E la potenza minore può diventare un problema, se devi utilizzarlo per segare materiali con uno spessore elevato e molto duri. Quello dell’autonomia è un falso problema, perché puoi risolverlo acquistando una o più batterie di ricambio. Stesso discorso per il filo, dato che potrai aumentare la sua lunghezza grazie ad una prolunga.

2. Potenza del motore

Un po’ come avviene per qualsiasi elettroutensile, la potenza del motore è direttamente correlata al tipo di materiale che puoi tagliare. Un motorino con un wattaggio superiore può aggredire materiali più duri e più spessi senza surriscaldarsi. Viceversa, un motore poco potente faticherà molto se usato ad esempio sul legno duro o sul metallo di un certo spessore, e potrebbe danneggiarsi sul lungo periodo, perdendo efficacia.

Generalmente si parte da un minimo di 400 watt fino a superare gli 800 watt, anche se personalmente ti consiglio di non scendere mai al di sotto dei 700 W. Se vuoi portarti a casa un seghetto davvero efficace, questo valore è il minimo sindacale per poter contare su uno strumento valido per il bricolage e il taglio del legno (compreso quello duro). Ed è difficile trovare questi valori nei modelli a batteria, quindi probabilmente dovrai optare per l’alimentazione a filo.

3. Velocità (corse a vuoto)

Il gattuccio elettrico ha un motore che spinge in avanti e all’indietro la lama, effettuando un movimento oscillante. Come ti ho spiegato all’inizio il movimento può andare ad una certa velocità, che potrai regolare grazie al potenziometro del grilletto (quindi spingendolo più o meno in fondo), e tramite la rotellina apposita. È chiaro che se la sega riesce a raggiungere velocità superiori diventa più versatile, in quanto potrai utilizzarla in situazioni diverse.

La velocità viene misurata in corse a vuoto e di solito, nei modelli di fascia media e per un utilizzo hobbistico, si può arrivare intorno alle 2.400 o 3.000 corse al minuto. Se devi usare il seghetto per materiali morbidi come il legno, ti serviranno velocità elevate e quindi questo fattore diventa importantissimo.

4. Lunghezza della lama

Conta molto anche la lunghezza della lama, che comunque dipende sempre dal seghetto che monterai sul mandrino. Nella maggior parte dei casi, per un uso con il legno e per il fai da te basta una lunghezza da 150 millimetri, ma certe lame possono arrivare superare questo valore.

5. Capacità di taglio

Altro valore da studiare è la capacità di taglio, che indica lo spessore massimo dei materiali che puoi segare senza per questo mettere sotto sforzo il motore. Questo fattore dipende dalla potenza del motorino e cambia in base al tipo di materiale che andrai a tagliare.

Per farti un esempio concreto, una sega a gattuccio per legno con un motore da 700 watt e con una lama da 150 millimetri in genere può arrivare ad una capacità di taglio di circa 16 centimetri nel legno (160 millimetri). Per quanto concerne i metalli, ci si ferma a 18 millimetri nell’alluminio e 8 mm nel metallo duro. I modelli più performanti, come avrai già intuito, servono soltanto se devi tagliare i metalli, e nelle seghe a gattuccio professionali si può arrivare anche a 10 centimetri nell’acciaio.

6. Mandrino a fissaggio rapido

Ti ho già spiegato che il sistema a fissaggio rapido del mandrino è un plus che a mio avviso non dovrebbe mai mancare, per una questione pratica e di velocità. Avere la possibilità di sganciare immediatamente la lama dal mandrino vuol dire perdere pochissimo tempo e fare una fatica pari a zero. In questa maniera potrai smontare la lama per il legno e mettere quella per il metallo rapidamente e senza sforzo, o viceversa, e cambiarla subito quando si usura.

7. Regolazione della velocità

Te ne ho già parlato abbondantemente, quindi mi limiterò ad un veloce riassunto. I seghetti alternativi frontali ti danno sempre la possibilità di regolare la velocità di taglio, in due modi: grazie al grilletto con avanzamento progressivo, e grazie ad una rotella posta sul grilletto, che ti servirà per accelerare ulteriormente per il taglio dei materiali molto morbidi.

8. Impugnatura orientabile

Io preferisco i modelli che ti danno la possibilità di girare l’impugnatura, a destra o a sinistra, perché sono decisamente più versatili. Questa opzione ti consente infatti di trovare un assetto perfetto per qualsiasi situazione, senza dover per forza torcere il braccio o lavorare in posizioni scomode, improbabili e per questo anche rischiose. Inoltre, la presenza dell’impugnatura ergonomica è da preferire, in quanto aumenta il grip e dunque migliora la presa, evitando che la sega possa scivolarti via dalle mani.

9. Accessori in dotazione

Di solito i gattucci elettrici non hanno molti accessori in dotazione. In realtà nella maggior parte dei casi troviamo giusto qualche lama extra, come quella per il metallo, o una lama di ricambio per il legno. In certi modelli particolarmente accessoriati, il numero delle lame incluse nel pacco può arrivare anche a 10 o 15. Infine, in alcuni casi trovi anche una comoda valigetta per il trasporto.

Oltre al platorello distanziatore, che è di serie, potresti trovare una luce LED utile per evidenziare la zona da tagliare, ma sinceramente non si tratta di un extra essenziale. Se acquisti un modello a batteria, potresti trovare anche una seconda pila di ricambio in dotazione.

10. Altri elementi da studiare

  • Sistema anti-vibrazione: generalmente le migliori seghe a gattuccio per legno integrano un sistema che riduce al minimo sindacale le vibrazioni prodotte dalla lama. Questo ti facilita la vita soprattutto quando devi segare per un tempo prolungato.
  • Sistema pendolare: non è molto comune. Si tratta di un sistema che accelera la velocità della lama ma causa una perdita in termini di precisione del taglio.
  • Blocco del grilletto: come ti ho spiegato, molti modelli hanno un pulsante che serve a bloccare il grilletto, così da poter usare la sega in modalità continua.
  • Compatibilità con le lame: la maggior parte delle seghe è compatibile con tutte le lame, ma alcuni modelli lo sono soltanto con le lame proprietarie, quindi prodotte dallo stesso marchio.
  • Profondità di taglio: essendo presente il platorello distanziatore, potrai regolarlo su più livelli. Di solito sono presenti 4 opzioni di avanzamento.

Come scegliere le lame per la sega a gattuccio

Prima di chiudere questa guida, vorrei approfondire il discorso relativo alla scelta delle lame. Come ti ho accennato, ne esistono di diverse e ogni sega viene progettata per adattarsi ad un certo materiale. Quali sono le opzioni possibili?

  • Lame HCS (acciaio al carbonio): sono le lame più indicate per il taglio del legno morbido e della plastica.
  • Lame BIM (bimetalliche): realizzate con due tipologie di metallo, hanno una percentuale di cobalto intorno all’8% e sono più robuste. Vengono consigliate per il taglio dei metalli, del legno duro o con chiodi all’interno, e della plastica.
  • Lame HW (metallo duro): tagliano materiali molto duri come il calcestruzzo, i mattoni e il cemento.

Per quanto concerne la tipologia dei denti, anche in questo caso possiamo trovare varie opzioni. I denti rettificati sono perfetti per i lavori di sgrossatura sul legno in generale, quindi ti consiglio di optare per questa categoria.

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crediti immagine articolo: conrad.it/p/bosch-home-and-garden-psa-700-e-sega-a-gattuccio-06033a7000-psa-700-e-710-w-818953

Ultimo aggiornamento 2021-06-18 at 15:25 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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