Migliore Pialla per Legno – Guida alla Scelta e Consigli

Se ti stai chiedendo come scegliere una pialla per il legno, qui trovi la mia guida completa e i migliori consigli.

Un vero amante del fai da te e dell’hobbistica non potrebbe in nessun caso fare a meno di una piallatrice per legno, perché svolge una funzione a dir poco essenziale. Ci consente infatti di spianare le superfici e di smussare gli angoli delle tavole. In sintesi, se devi riparare una porta o appianare uno scalino, non devi fare altro che prendere la pialla elettrica e darci dentro, divertendoti anche. Di contro, ci sono diversi fattori che devi tenere in considerazione, prima di optare per un modello o per un altro. E oggi ti spiegherò tutto quello che dovresti sapere.

Tipologie di piallatrici per legno

Per prima cosa, ci tengo a specificare che in vendita puoi trovare due modelli differenti: ci sono le pialle elettriche per legno, e le pialle a mano (leggi la mia guida). La prima è chiaramente dotata di un motorino alimentato a filo o a batteria, ed è più comoda in quanto allevia non di poco lo sforzo e la fatica di chi la utilizza. La seconda tipologia è appunto manuale, quindi l’asportazione del legno in eccesso durante la piallatura avviene impugnandola con due mani tramite l’apposito manico alla base e il pomello frontale, e passandola sulla superficie applicando una certa forza.

Quale modello ho usato per questa guida?

Per scrivere questa guida ho usato la pialla elettrica 900W della TackLife: un prodotto di fascia media, con una buonissima potenza di base e con una profondità regolabile fino a 3 millimetri.

Com’è fatta e come funziona la piallatrice elettrica

Innanzitutto sappi che l’attivazione della pialla elettrica per legno avviene premendo e tenendo premuto un apposito grilletto, posto proprio sotto l’impugnatura. Questo consentirà alla lama a tamburo di ruotare, asportando il legno e pareggiando l’asse. In alcuni modelli è incluso pure un accessorio che ti permette di bloccare il grilletto, garantendo così alla pialla un azionamento continuo, senza dover tenere premuto il pulsante con la mano.

1. Lama rotante a tamburo

La piallatura del legno avviene per merito di una lama rotante a tamburo, situata in un foro al centro della base. Il tamburo della lama può ruotare a diverse velocità, a seconda del modello, e in genere si parte da un minimo di 10.000 RPM (rotazioni al minuto) fino ad un massimo intorno ai 16.000 RPM.

Prima di proseguire, devi sapere che la lama a tamburo può essere sostituita quando perde il filo. Non è affatto complicato, dato che generalmente basta svitare alcune viti e sfilare il tamburo dall’alloggiamento, aprendo una protezione laterale apposita.

2. Regolazione della profondità

Sulla sezione frontale dell’apparecchio troviamo un selettore, che consente di modificare la profondità di taglio. In genere la suddetta profondità può essere regolata da un valore pari a 0 fino ad arrivare oltre i 3 millimetri, dipendentemente dal modello che sceglierai. In sintesi, più sale il livello più legno asporterai dall’asse, in quanto permetterai al tamburo di “scavare” a profondità maggiori. Di norma sul pomello regolatore troverai tutti i valori segnati e una tacca laterale che indicherà il livello che hai scelto.

3. Espulsione dei trucioli

Da dove escono i trucioli di materiale? Da una piccola bocchetta laterale, che spesso ti dà la possibilità di scegliere da quale lato espellerli (destra o sinistra). Inoltre, di solito la confezione include un adattatore per collegare alla bocchetta il tubo di un bidone aspirapolvere o direttamente un aspiratrucioli. In questo modo eviterai di fare macelli in giro, dato che l’aspiratore risolverà ogni problema.

4. Base di appoggio con piedino

Accanto al foro che ospita la lama a tamburo, ci sono due sezioni. La prima è piatta e rappresenta la vera e propria base, che dovrai appoggiare sull’asse di legno da piallare, per farla così scorrere in avanti.

In genere alla fine della base si trova un piedino a molla, che rientra quando spingi in avanti la piallatrice “scomparendo”, e che ritorna in posizione quando la alzi dalla superficie. A cosa serve? Quando poggerai la pialla per legno sul banco di lavoro, il piedino terrà sollevata la base e impedirà alla lama di fare danni, in caso di accensione accidentale dell’attrezzo.

5. Sezione base con scanalature

La seconda sezione bassa, a differenza della prima, ospita un certo numero di scanalature (da 1 a 3 guide). Queste fessure sono ideali per piallare e per smussare gli angoli delle assi di legno, senza fare alcuna fatica e rapidamente. Ti basta appoggiare l’angolo dentro alla scanalatura, premere e tenere premuto il pulsante a grilletto, e far scorrere l’asse in avanti.

Naturalmente più scanalature sono presenti, più opzioni hai in termini di profondità della smussatura sul legno, dato che ogni guida ha una dimensione diversa.

Migliori piallatrici per legno elettriche [RECENSIONI]

1. TACKLIFE 900W Pialletto 14.500 RPM

È il modello che uso io, e si tratta di un’autentica meraviglia, se restiamo nel settore delle pialle per legno di categoria hobbistica. Ha tutte le virgole al posto giusto, partendo da un motore “ruggente” con una potenza da 900 watt, e con la possibilità di regolare la profondità di piallatura fino a 3 millimetri. La larghezza di piallatura è invece pari a 82 millimetri, mentre la velocità arriva a 14.500 RPM (giri al minuto): vuol dire che questo strumento della Tacklife può garantirti un totale di circa 29.000 tagli al minuto.

  • Potenza: 900 watt
  • Velocità: 14.500 RPM
  • Profondità: 0 – 3 millimetri
  • Larghezza: 82 millimetri

A livello strutturale troviamo il doppio collettore per collegare un aspiratrucioli, sia a destra che a sinistra, e un piccolo sacchetto in dotazione. Anche il pulsante di blocco del grilletto è bilaterale, quindi potrai utilizzarlo comodamente pure se sei mancino. In secondo luogo, sappi che questa pialla per legno ha un cavalletto posteriore davvero utile: il piedino ti evita infatti di rovinare il pezzo da piallare o il banco di lavoro, nel caso dovessi attivare accidentalmente l’attrezzo.

Nella confezione troverai anche la guida parallela, mentre a livello di prestazioni potrai ottenere un risultato particolarmente preciso, come nel caso delle smussature delle tavole. Considera inoltre che questo pialletto elettrico della Tacklife ha un prezzo davvero competitivo ed è realizzato con materiali di qualità, anche se ovviamente non si tratta di uno strumento professionale. Infine, ha una piastra con scanalatura frontale a forma di V che assicura una precisione superiore in fase di piallatura e smussatura.

2. JELLAS Piallatrice Elettrica 16.000 RPM

Personalmente la considero come la primissima alternativa al modello della Tacklife, per via di un prezzo concorrenziale e di una serie di caratteristiche ottime. Anche in questo caso non ci troviamo di fronte ad un prodotto professionale, ma i dati tecnici sono ad ogni modo superiori alle medie. Ti parlo ad esempio del motore con una potenza da 850 watt, e di una velocità fino a 16.000 RPM, con la possibilità di regolare la profondità di piallatura. Infine, c’è il pulsante di blocco per l’azionamento continuo del grilletto bilaterale.

  • Potenza: 850 watt
  • Velocità: 16.000 RPM
  • Profondità: 0 – 3 millimetri
  • Larghezza: 82 millimetri

Il totale dei tagli al minuto arriva fino a 32.000, mentre la larghezza di taglio è come sempre pari a 82 millimetri. Menzione speciale per la qualità dei materiali e soprattutto delle lame, realizzate in acciaio HSS e molto performanti. Considera inoltre che la manopola frontale ti permette di regolare un numero di profondità molto elevato (31 in totale, da 0 a 3 mm massimo). Leggera e maneggevole, questa piallatrice ha il collettore per aspiratrucioli sia a destra che a sinistra, quindi vince anche in termini di versatilità.

La base in alluminio è di qualità eccellente e, sebbene l’attrezzo non sia professionale, garantisce comunque una buona precisione in fase di piallatura. Ottima la sua stabilità e il bilanciamento del corpo macchina, e la dotazione include anche la guida parallela, 2 carboncini e una cinghia di ricambio per il motore. È un attrezzo ideale per un hobbista, ma non sottovalutarlo: il motore è piuttosto potente, e riesce a tenere costante la velocità anche quando si tratta di lavorare i legni duri.

3. Meister MEH 900-1 5460140 16.000 RPM

Altro giro, altra corsa, altra pialla elettrica per legno di livello medio. Ha dei dati tecnici molto simili ai modelli visti poco sopra, quindi rappresenta un’ulteriore alternativa per gli hobbisti. La profondità di taglio può essere settata fino ad un massimo di 3 mm, mentre la velocità del rullo arriva a 16.000 rotazioni al minuto. Resta invariata la larghezza di taglio, pari a 82 millimetri, e la confezione include una comoda guida laterale e il kit per la sostituzione della lama, insieme al sacchetto per i trucioli.

  • Potenza: 900 watt
  • Velocità: 16.000 RPM
  • Profondità: 0 – 3 millimetri
  • Larghezza: 82 millimetri

La soletta in metallo è di ottima qualità e, restando in tema di struttura, segnalo la presenza del collettore per aspiratrucioli, situato però solo da un lato. Ottima la potenza del motore (900 watt), mentre a sinistra troviamo il pulsante di blocco che impedisce gli avvii accidentali. Pur non essendo il massimo in quanto a precisione, questa piallatrice elettrica per legno svolge appieno i suoi compiti, a patto di non avere delle pretese particolarmente elevate.

Quali sono le altre caratteristiche da sottolineare? È comoda da utilizzare, per via dell’impugnatura ergonomica con rivestimento Soft Grip, e inoltre ha un cavo di 3 metri, quindi abbastanza lungo. Non è la più leggera in circolazione, però all’atto pratico è abbastanza maneggevole e facile da utilizzare. Considera inoltre che il motore ha un sistema di protezione che scatta in caso di rischio di surriscaldamento, ma le istruzioni in italiano non sono presenti.

4. Bosch Professional GHO 40-82 C 850 W

Fra le piallatrici per legno elettriche e professionali troviamo questo modello prodotto dalla Bosch. Si tratta di un apparecchio con dati tecnici e costruttivi al di sopra delle medie, considerando che può raggiungere una profondità massima pari a 4 millimetri. Il motore è molto potente (850 watt), ed è possibile contare su una profondità di battuta in grado di arrivare da 0 a 18 millimetri. Le performance, inoltre, vengono garantite dalla presenza di una lama Woodrazor particolarmente affilata, ottima anche contro il legno duro.

  • Potenza: 850 watt
  • Velocità: 14.000 RPM
  • Profondità: 0 – 4 millimetri
  • Larghezza: 82 millimetri

Il motore ha una protezione contro gli sbalzi di corrente, mentre la base in alluminio assicura una precisione da record nel taglio. Inoltre, è presente il doppio collettore per collegare l’aspiratore di trucioli (destra o sinistra), mentre la base ospita 3 scanalature a V per le rifiniture dei bordi. Non manca il piedino di appoggio posteriore, che ti consente di non rovinare il piano di lavoro avviando accidentalmente la pialla. Infine, c’è un pulsante che blocca il grilletto sia a destra che a sinistra.

Il pacco include la guida parallela, la valigetta per il trasporto e una lama Woodrazor di ricambio, ma ciò che fa la differenza sono le prestazioni. Oltre alla grande precisione, di livello nettamente superiore ai modelli low cost, qui possiamo contare su un motore in grado di garantire un lavoro continuo anche per diverse ore, e senza balbettamenti. In sintesi, se hai la necessità di uno strumento professionale, difficilmente troverai delle pialle per legno migliori della Bosch GHO.

Come scegliere la pialla per legno

Adesso che sai come funzionano le piallatrici per legno, vorrei illustrarti alcuni dettagli che ti aiuteranno a selezionare un modello perfetto per le tue aspettative. Anche in questo caso analizzerò ogni componente dell’elettroutensile, in modo da darti una prospettiva completa di ciò che andrai ad acquistare.

1. Larghezza di piallatura

Questo valore indica la larghezza delle lame a tamburo, e generalmente si attesta sugli 82-83 millimetri. Vuol dire che potrai appianare assi e qualsiasi altra superficie in legno entro una larghezza di poco più piccola. Ti faccio un esempio concreto: se pialli un asse largo 82 millimetri con un tamburo da 82 mm, inevitabilmente lascerai dei segni laterali sul legno, in corrispondenza della fine della lama.

Come puoi piallare una porta o un oggetto molto più largo? Semplicemente effettuando più passate, spostandoti lateralmente, così da cancellare i segni lasciati dal passaggio fatto in precedenza.

Naturalmente puoi trovare anche delle piallatrici con una larghezza superiore, fino ad arrivare a 18 centimetri circa. Si tratta però di attrezzi progettati per la falegnameria, quindi di livello semi-professionale o professionale. Una larghezza così ampia ti dà infatti la possibilità di spianare un pannello, una trave o qualsiasi altra superficie molto larga.

2. Profondità di taglio e battuta

Come ti ho anticipato, la profondità di taglio in genere si attesta su un massimo di 3 millimetri, e la potrai regolare agendo sulla manopola frontale della pialla. Nei modelli professionali, però, il rullo con la lama può spingersi ad una profondità superiore anche ai 4 millimetri.

La profondità di battuta fa invece riferimento al taglio dei bordi. Anche in questo caso il valore può cambiare in base al modello, dato che su una fascia professionale sale la profondità di battuta massima, anche oltre i 18 millimetri. Nei modelli di fascia media, invece, difficilmente si superano i 15,5 millimetri.

3. Potenza del motore

La potenza del motore dipende sempre dalla larghezza della lama a tamburo e, di riflesso, dalla larghezza della base d’appoggio. In sintesi, più un attrezzo è ampio, più avrà bisogno di un motore con una potenza maggiore. Ad ogni modo, il motore di una pialla per legno difficilmente supera i 1.000 watt, partendo da un minimo intorno ai 600 watt.

Ti assicuro che anche un attrezzo con un wattaggio da 600-700 watt basta e avanza per un utilizzo in laboratorio od hobbistico, ad esempio per spianare le porte o le assi in generale.

4. Velocità e tagli al minuto

Se hai letto la sezione della guida sulla lama a tamburo, sai già che questa può ruotare ad una certa velocità. Nei modelli che ho avuto la possibilità di provare, cioè quelli per un uso hobbistico, difficilmente si superano i 16.500 RPM (giri al minuto).

Devi inoltre sapere che dalla velocità di rotazione dipende anche il numero di tagli al minuto che il tamburo è in grado di effettuare. Il calcolo è molto semplice: ti basta prendere il numero di RPM e moltiplicarlo per 2, quindi se corrisponde a 16.500 i tagli al minuto saranno 33.000 circa.

Personalmente ti consiglio di scegliere sempre una piallatrice per legno con un valore in RPM elevato, intorno ai 16.000 giri, per un motivo: più è alto questo numero, più la lama sarà in grado di spianare il legno con maggiore precisione. Inoltre, la velocità è importante anche se devi spianare il legno duro, visto che rende questa operazione più semplice rispetto alle piallatrici meno potenti e meno rapide.

5. Materiali della pialla elettrica per legno

Quando si parla di materiali, a mio avviso bisogna analizzare ancora una volta ogni singolo componente della piallatrice. Parto dalla sezione più importante, ovvero la lama, fino ad arrivare alla scocca esterna, che è sempre in plastica dura (ABS).

  • Materiali della lama: le lame a tamburo sono quasi sempre in acciaio, ma devi fare attenzione alla tipologia. L’acciaio più frequente è quello HSS, detto anche rapido, ideale per piallare il legno morbido e tenero, come nel caso del pino. Le lame al carburo di tungsteno, invece, sono più adatte per il legno duro, ma sono molto rare nel settore hobbistico.
  • Materiali della base: la base, che comprende la sezione di appoggio e quella con le scanalature, è quasi sempre realizzata in alluminio. Questo materiale è ottimo per lo scopo, in quanto non si deforma con facilità e non pesa molto, garantendo alla pialla una maneggevolezza migliore.
  • Materiali della scocca: come ti ho anticipato, la scocca è sempre in plastica ABS, molto robusta e resistente agli urti. La plastica non pesa molto, quindi consente all’attrezzo di non superare i 3 o 4 chili di peso.

Ti ricordo che la lama a tamburo può essere smontata e sostituita con una nuova. Se è fatta in acciaio HSS può essere anche affilata, ma spesso ti conviene sostituirla, soprattutto se non hai un kit per l’affilatura e non sei pratico di questa operazione.

6. Alimentazione: cavo o batteria?

Capitolo alimentazione: conviene acquistare una piallatrice elettrica per legno a filo o una a batteria?

  • Alimentazione a filo: se non hai l’esigenza di spostarti continuamente dal banco di lavoro, personalmente ti consiglio di scegliere ad occhi chiusi una pialla a filo. Questi apparecchi sono infatti più potenti di quelli a batteria, e generalmente hanno una larghezza di piallatura superiore. Di conseguenza, offrono delle prestazioni migliori rispetto all’alternativa.
  • Alimentazione a batteria: sono meno potenti, e ovviamente hanno una durata limitata nel tempo, dovuta all’autonomia della batteria. Puoi comunque prolungare la loro durata acquistando una batteria di ricambio, ma è chiaro che ti costerà una cifra superiore. Di contro, sono fantastiche se sei un hobbista che odia l’ingombro del filo e che ama muoversi come uno spirito libero.

In certi casi ci sono dei modelli di pialla per legno che vengono venduti con una seconda batteria inclusa nella confezione. Altri apparecchi sono dotati di pile a ricarica rapida, cosa che ti permetterà di caricarle in meno tempo, riducendo i tempi di attesa.

Accessori per la piallatrice per legno

1. Staffa di guida parallela

La staffa di guida parallela, se presente, può diventare un accessorio molto importante, in special modo se devi spianare una porta. Questa staffa ti permette infatti di ottenere una precisione elevatissima in corrispondenza dei bordi, ma potrai ovviamente utilizzarla solo in queste circostanze. Il tutto per via del fatto che va fissata al bordo dell’oggetto, condizione necessaria per poter stabilizzare la piallatrice.

2. Sacchetto raccogli-trucioli

Alcuni modelli di pialla per legno includono nel pacco un sacchetto accessorio, che può essere connesso alla bocchetta di espulsione, e che serve per raccogliere i trucioli “sputati” dalla macchina. Si tratta di una buona opzione, se non hai un aspiratore di trucioli o un bidoncino aspirapolvere, e se vuoi evitare di spargere residui di legno ovunque.

3. Tamburo per levigatura

Sono rari, e quasi mai vengono inclusi nella confezione. Ti parlo ad esempio del tamburo per levigatura, che ti permetterà di trasformare la tua pialla in una levigatrice per legno. In questo modo eviterai la produzione di schegge e darai al legno un aspetto perfetto e molto armonico.

Come usare una piallatrice per legno

Ricorda sempre che la lama a tamburo non è esattamente gentile, e che può diventare molto pericolosa se non farai attenzione. Ovviamente evita sempre di toccarla se hai collegato l’apparecchio alla presa di corrente, o se ci sono le batterie montate. Sempre per una questione di sicurezza, non spianare mai le assi che presentano chiodi o viti, perché potresti danneggiare l’attrezzo e farti male, nel caso ti scappasse via dalle mani.

In secondo luogo, occhio alle condizioni del legno. Se è particolarmente grezzo, meglio spazzolarlo prima in modo tale da renderlo meno irregolare. Le lame delle pialle di livello hobbistico, infatti, non amano molto queste situazioni e potresti rovinarle prima del dovuto. Infine, non fare mai a meno dei dispositivi di protezione individuale, necessari per garantire la tua sicurezza. Ti parlo in particolare degli occhiali da lavoro, per impedire rischi con le schegge, e delle cuffie anti-rumore, per proteggere i timpani.

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Ultimo aggiornamento 2021-06-18 at 15:15 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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