Migliore Levigatrice Rotorbitale – Scelta, Recensioni e Prezzi

Stai cercando la migliore levigatrice rotorbitale? Scopri i prezzi, le mie recensioni, le mie opinioni e la guida alla scelta.

La smerigliatrice rotorbitale è un elettroutensile con un costo a mio avviso contenuto, ma con una grandissima utilità. Si tratta infatti della levigatrice per legno generalmente usata per sgrossare le assi, ma ideale anche per rifinirle e per lucidarle come si deve. Inoltre, se il modello te lo consente, avrai la possibilità di sganciare il platorello tondo e di sostituirlo con uno triangolare: in questo modo bloccherai il movimento eccentrico, trasformandola in una orbitale a tutti gli effetti.

Come puoi notare, una rotoorbitale può essere considerata come la regina della versatilità nel settore delle levigatrici, ma prima di acquistarne una ti consiglio di studiare tutte le sue caratteristiche.

Caratteristiche della levigatrice rotoorbitale

Per prima cosa, vorrei chiarire il funzionamento di questo strumento. In pratica, rispetto alle classiche levigatrici, una rotorbitale monta un platorello che ruota su se stesso, fino a raggiungere una certa velocità massima, di solito intorno ai 15.000 RPM. Essendo molto maneggevole, è ottima per i lavori di rifinitura che richiedono un discreto controllo dell’apparecchio, ma come ti ho spiegato può essere usata pure per la sgrossatura e per la lucidatura. Inoltre, in certi modelli potrai bloccare il movimento rotatorio, trasformandola in una semplice orbitale.

Nota: una levigatrice di questo tipo ti consente di passare al movimento orbitale semplicemente selezionando un’apposita opzione. In tal caso il contrappeso compirà lo stesso numero di giri dell’alberino, dunque sarà più delicata e meno invasiva, e di riflesso adatta per la rifinitura.

La flessibilità di questo strumento viene confermata dalla possibilità di contare su un diametro di levigatura importante, intorno ai 125-150 millimetri. Data l’ampiezza del suo diametro, il platorello si adatta sia per i lavori su piccole superfici, sia per quelli su assi e piani di grandi dimensioni. In secondo luogo, la base tonda consente di carteggiare non solo i piani, ma anche le superfici curve.

Sappi poi che la rotazione rotoorbitale sa come aggredire in modo efficace il legno, tanto da essere in grado di asportare anche grandi quantità di materiale.

Migliori levigatrici rotorbitali [RECENSIONI]

1. Bosch Professional GEX 125-150 AVE

Se stai cercando una levigatrice rotorbitale professionale, allora ti innamorerai di questo modello della Bosch. La GEX AVE, infatti, ha un potente motore da 400 watt e include nella confezione ben 3 platorelli tondi: uno con diametro da 125 millimetri e due da 150 mm. Troverai anche una comoda valigetta per il trasporto e un cassetto raccoglipolvere dotato di sistema filtrante. Naturalmente, se lo vorrai, potrai smontare quest’ultimo e collegare il tuo aspiratore di trucioli.

  • Potenza: 400 watt
  • Diametro: 125, 150 mm
  • Velocità: 11.000 – 24.000 RPM
  • Alimentazione: cavo
  • Extra: 3 platorelli, cassetto, valigetta, 2 carte

Quali sono le altre caratteristiche da sottolineare? Integra un sistema che smorza le vibrazioni prodotte dal platorello, e un kit di fogli abrasivi con grana K120, insieme ad una chiave a brugola. Per quanto concerne l’alimentazione, considera che si tratta di un modello a filo, che non si surriscalda facilmente e dunque affidabile anche per lavori impegnativi. Infine, la carta abrasiva si fissa con un sistema a strappo in velcro.

E la velocità di rotazione? Questa levigatrice rotorbitale Bosch consente di impostare il valore partendo da un minimo di 11.000 giri fino ad un massimo pari a 24.000 giri al minuto. Essendo molto versatile, sappi che nel settore della carpenteria la Bosch GEX AVE è una delle più usate a livello professionale e non solo, visto che si adatta anche per un uso hobbistico, sebbene il prezzo sia elevato. Altre qualità? Ha un freno per l’arresto rapido, un peso contenuto (2.4 kg) e una potenza tale da non temere i lavori molto complessi.

2. Bosch Home and Garden PEx 400AE

Se non puoi permetterti di spendere per un modello professionale, sappi che la Bosch ha prodotto anche una linea pensata per un utilizzo hobbistico, ovvero la Home & Garden. La PEx fa esattamente parte di questo pacchetto, e si tratta di una smerigliatrice rotorbitale davvero eccellente, restando nel campo dei prodotti su una fascia da 100 euro. Per prima cosa, ha un motorino da 370 watt piuttosto arzillo, è alimentata a filo, non teme i lavori mediamente lunghi e ha un platorello con diametro da 125 millimetri.

  • Potenza: 370 watt
  • Diametro: 125 mm
  • Velocità: 4.000 – 21.200 RPM
  • Alimentazione: cavo
  • Extra: cassetto, valigette, carta grana 80

In secondo luogo, questa levigatrice rotoorbitale della Bosch ha il consueto sistema che riduce le vibrazioni e l’attacco dei fogli di carta abrasiva è in velcro, quindi a strappo. Sappi che è presente il selettore elettronico per variare la velocità, partendo da un minimo di 4.000 fino ad un massimo di 21.200 oscillazioni al minuto, e l’impugnatura è ergonomica e super comoda (SoftGrip). C’è anche il cassetto raccogli polvere con microfiltri incorporati.

La dotazione include, oltre al cassetto per la polvere, 1 foglio di carta abrasiva grana 80 e un’utile valigetta per la conservazione e il trasporto. Rispetto ad altri modelli questo ha un’impugnatura supplementare, oltre a quella palmare, che ti consente di utilizzarla in situazioni differenti, trovando posizioni diverse. Infine, regge benissimo i lavori impegnativi, non si surriscalda, ha un ottimo bilanciamento e ha un rapporto qualità prezzo davvero stellare.

3. MENZER Rotorbitale ETS 150 5.0

Anche se la MENZER è un marchio poco conosciuto, posso assicurarti che le performance della ETS 150 5.0 sono facilmente paragonabili ai brand più famosi. Il prezzo, che non può essere considerato economico, è comunque molto conveniente se lo rapportiamo alle caratteristiche tecniche di questo gioiellino. Si tratta infatti di una levigatrice rotante con potenza da 350 watt progettata per sgrossature di livello profondo e medio.

  • Potenza: 350 watt
  • Diametro: 150 mm
  • Velocità: 4.000 – 10.000 RPM
  • Alimentazione: cavo
  • Extra: 6 dischi abrasivi

Considera che la MENZER monta un motore a trasmissione diretta, senza spazzole, e dunque nei fatti ha una potenza superiore rispetto ad altre levigatrici con la medesima potenza. In secondo luogo, ha un bilanciamento ottimale, è super comoda da impugnare, e nel kit troverai anche un set di carte abrasive (6 in totale), oltre alla chiave necessaria per smontare e sostituire il platorello. Il diametro è ampio, da 150 millimetri, quindi è in grado di asportare grandi quantità di materiale rapidamente.

Non pesa molto (1,2 chilogrammi) e può essere usata senza problemi, anche da chi ha poca esperienza con le levigatrici. Naturalmente ti consente di variare la velocità, da 4.000 a 10.000 giri al minuto, ed essendo alimentata a cavo regge senza difficoltà anche durante i lavori lunghi e impegnativi. Altri dettagli da sottolineare? L’impugnatura è ergonomica, e c’è il collettore per collegare l’aspiratrucioli, ma non il cassetto raccoglipolvere. Infine, produce pochissime vibrazioni, è abbastanza silenziosa e non si surriscalda mai.

4. AEG Levigatrice Rotante 440 W

Ecco un’altra levigatrice rotorbitale professionale, offerta ad un prezzo super. Si tratta del modello della AEG, con una potenza elevata da 440 watt e con la possibilità di regolare la velocità del platorello, agendo su un’apposita rotella. Rispetto ad altri modelli, questo è accessoriato con una partenza morbida Soft Start, ed è presente il sacchetto per la raccolta degli scarti di lavorazione del legno. Infine, ha un peso importante (2,8 chili) ma si tratta di un elettroutensile per professionisti, e con un bilanciamento e una stabilità da record.

  • Potenza: 440 watt
  • Diametro: 150 mm
  • Velocità: 8.000 – 20.000 RPM
  • Alimentazione: cavo
  • Extra: 2 carte, valigetta, sacchetto

La velocità di rotazione può essere regolata da un minimo di 8.000 RPM fino ad un massimo di 20.000 RPM, ed è addirittura possibile regolare il diametro di oscillazione (da 3,2 a 6,4 millimetri). Questo vuol dire che potrai adattarla sia per i lavori di sgrossatura, sia per le operazioni di rifinitura del legno. In secondo luogo, ha un doppio manico con rivestimento ergonomico SoftGrip, e potrai smontare il sacchetto per la polvere e usare il foro per collegare un aspiratore di trucioli.

In dotazione, oltre al sacchetto, troverai anche una valigetta e un set di carte abrasive (2 pezzi con grana 80). La struttura è molto robusta e, fra i vari vantaggi, bisogna sottolineare le pochissime vibrazioni prodotte dal platorello e un cavo d’alimentazione piuttosto lungo, di ben 4 metri. C’è pure il freno di sicurezza che impedisce all’attrezzo di danneggiare il legno, e il platorello ha un ampio diametro da 150 millimetri. Ti ripeto che è impegnativa da usare, anche per via del peso elevato, e dovrai utilizzarla a due mani.

5. Stanley FMCW220D1-QW Fatmax Batteria

Ho deciso di chiudere le mie recensioni con questa levigatrice rotoorbitale della Stanley, alimentata a batteria (nel pacco trovi inclusa una pila da 2 Ah). Definirla compatta è un eufemismo, considerando che si tratta di una palmare a tutti gli effetti, sebbene non sia esattamente leggera, dato che monta la batteria. Pur non essendo il massimo in termini di bilanciamento, offre una libertà di manovra da record ed è davvero divertentissimo utilizzarla (oltre che facile).

  • Voltaggio: 18 volt
  • Diametro: 125 mm
  • Velocità: 12.000 RPM
  • Alimentazione: batteria e caricatore
  • Extra: batteria 2 Ah, custodia

Non è perfetta, sia chiaro, perché essendo a batteria ha un motore meno potente e una durata limitata nel tempo, quindi è poco adatta per lavori impegnativi o prolungati. Sappi poi che la velocità da 12.000 giri al minuto è fissa e non può essere regolata, ma è del tutto normale nei modelli alimentati a batteria. Il platorello ha un diametro da 125 millimetri mentre l’impugnatura è ergonomica, il che ti consente di maneggiarla con il massimo della comodità e della precisione.

Nella dotazione troverai anche un sacchetto per la raccolta della polvere con una potenza di aspirazione sorprendente. Poi è chiaro che la mancanza del filo, se da un lato ti limita in termini di autonomia, dall’altro ti concede la possibilità di muoverti senza nessun impiccio fra i piedi. In altre parole, se non hai delle pretese fuori scala, e se hai bisogno di una levigatrice a batteria, ti assicuro che con la Stanley ti troverai a meraviglia. Anche se non ci troviamo di fronte ad una levigatrice rotorbitale professionale.

Come scegliere la levigatrice rotorbitale

1. Potenza del motore

In genere le levigatrici rotorbitali per un uso hobbistico non vengono progettate per lavori impegnativi sul lungo periodo. Questo vuol dire che montano un motore con un wattaggio basso che, se utilizzato per lunghi periodi di tempo senza pause, potrebbe entrare in sofferenza e surriscaldarsi. Generalmente si parte da un minimo intorno ai 200 watt, ma una levigatrice rotorbitale professionale può arrivare ai 2.000 watt di potenza. Inoltre, ad una potenza elevata corrisponderà anche un numero di orbite al minuto superiore.

2. Regolazione della velocità

Nella maggior parte dei casi, una smerigliatrice rotorbitale ti dà la possibilità di variare la velocità del platorello, dunque il numero di orbite compiute in un minuto. A tal proposito devi conoscere questa semplice regoletta: le velocità elevate sono quelle indicate per i lavori di sgrossatura del legno, mentre quelle più basse sono ottime per rifinire, dato che sono meno “violente” e non lasciano segni sulla superficie.

Di conseguenza, poter regolare la velocità significa poter contare su un attrezzo adatto per entrambe le operazioni. Viceversa, una levigatrice rotante con velocità fissa con tutta probabilità sarà utile solo per la sgrossatura del legno, e non per la levigatura, a meno che non sia presente un’opzione apposita. Ovvero la possibilità di passare dal movimento rotoorbitale a quello orbitale, più delicato e pensato per i lavori di rifinitura o per la micro-carteggiatura.

3. Diametro del platorello

Questa è abbastanza semplice, e non richiede spiegazioni approfondite. In sintesi, un platorello con un diametro più ampio coprirà una maggiore porzione di superficie ad ogni passaggio, rispetto ad una levigatrice con un disco più piccolo. In realtà il valore fra le prime e le seconde non ha uno scarto poi così rilevante, dato che ci muoviamo entro un range dai 125 millimetri ai 150 millimetri. Però, se devi asportare del materiale da una superficie grande, di sicuro ti conviene optare per un platorello più largo.

Grande è bello? Non necessariamente: se non hai l’esigenza di sgrossare elementi molto ampi, puoi tranquillamente “accontentarti” di una smerigliatrice rotorbitale con un disco dal diametro contenuto.

4. Alimentazione: filo o batteria?

Se non hai l’esigenza di doverti muovere, e se puoi tollerare il fastidio causato dalla presenza del cavo, personalmente ti consiglio di optare per una levigatrice alimentata a filo. Questi modelli montano infatti un motore decisamente più potente, dunque con la capacità di raggiungere un numero elevato di giri al minuto, e in grado di non surriscaldarsi anche se userai lo strumento per molto tempo senza pause. Infine, non essendo presente la batteria, non dovrai subire i classici limiti legati alla sua autonomia (che non è infinita).

Di contro, non sottovalutare il potenziale delle levigatrici a batteria, che si fanno notare per via della loro agilità, non dovendo fare i conti con il cavo. Naturalmente hanno una durata limitata nel tempo, e non sono adatte né per lavori prolungati, né per operazioni di sgrossatura massicce. Non a caso, una levigatrice rotorbitale professionale ha sempre un’alimentazione a filo e mai a batteria. Infine, i modelli a pila sono indispensabili se non hai una presa elettrica nelle vicinanze, e se sei costretto a lavorare all’aperto (e non c’è la presa).

5. Sistema antivibrazione

Qualsiasi levigatrice può causare dei problemi alle articolazioni del polso, per via delle vibrazioni trasmesse dal platorello al corpo dell’attrezzo. La presenza di un sistema antivibrazione, dunque, può rivelarsi particolarmente prezioso. Certo, il problema si pone solamente con gli attrezzi con un motore potente, come quelli professionali. Se la tua smerigliatrice rotorbitale monta un motore poco potente, le vibrazioni saranno minime e comunque non in grado di causare problemi.

Nota: per farti un esempio concreto, una levigatrice per persiane di solito ha una potenza abbastanza ridotta, quindi causa poche vibrazioni e non ha bisogno di un sistema di questo genere.

6. Impugnatura e comfort

Nella maggior parte dei casi, le levigatrici rotorbitali sono elettroutensili molto compatti e adoperabili con una sola mano (infatti vengono detti anche palmari). In altri casi potresti trovarti di fronte ad un prodotto più “ciccione” e pesante, con una doppia impugnatura. Ad ogni modo, è importante che quest’ultima abbia una forma ergonomica, per una questione di comfort e per avere un maggior controllo sulle operazioni.

Le doppie impugnature, per inciso, sono utili quando devi cambiare posizione senza per questo perdere mai il controllo sull’apparecchio. In sintesi, ti consentono di effettuare sempre il giusto grado di pressione, in ogni situazione possibile.

7. Cassetto raccoglipolvere

Di solito una levigatrice rotoorbitale integra un cassetto raccoglipolvere, che ha lo scopo di raccogliere (appunto) gli scarti prodotti dalla levigatura o dalla sgrossatura del legno. Nella maggioranza dei casi hai la possibilità di smontare il cassetto o il sacchetto, e di montare un adattatore specifico, così da poter collegare il tuo aspiratrucioli. Se hai la necessità di intraprendere lunghe sessioni di lavoro, personalmente ti consiglio di preferire l’aspiratore di trucioli al cassetto, dato che quest’ultimo è molto piccolo e può ospitare poca polvere.

8. Kit carte abrasive e accessori

Le migliori levigatrici rotorbitali includono nella confezione un kit con varie carte abrasive con grana diversa. Per farti un esempio, alcuni prodotti ti mettono a disposizione fogli con grana da 60, 80, 120, 140 fino a 320. In altre parole, sono da preferire per un motivo: ti risparmiano l’acquisto delle varie carte, e al tempo stesso ti consentono di levigare qualsiasi elemento ottenendo l’effetto desiderato. Se devi rifinire o lucidare dovrai optare per una grana sottile, mentre per la sgrossatura ti servirà una grana più aggressiva.

Per quanto concerne il fissaggio dei fogli, in genere è presente un sistema in velcro e dunque a strappo, molto rapido e semplice da usare. In altre situazioni il sistema di fissaggio prevede una graffetta o una molla. Per quanto riguarda gli accessori, oltre al cassetto per la polvere e ai fogli di carta vetrata potresti trovare anche una comoda valigetta per il trasporto, e un platorello triangolare (ma solo nei modelli multifunzione).

Differenze fra movimento rotorbitale e orbitale

Non sono molte le guide che spiegano come funziona una levigatrice rotante, dato che spesso gli autori parlano senza cognizione di causa. Poco male, perché ci penso io a spiegarti a raggi X il funzionamento di questo apparecchio, e in fondo ti basta rimuovere il platorello per rendertene conto da solo. Di fatto, il meccanismo è composto da un piccolo albero centrale e da un contrappeso laterale, dal quale dipende il movimento rotatorio dato alla piastra. Man mano che il peso laterale gira, la vite centrale ruota su se stessa.

Nota: il termine “rotorbitale” indica un platorello che si muove ruotando su se stesso (eccentrico e casuale) e al tempo stesso seguendo un’orbita. Se il modello te lo consente, puoi bloccare la rotazione e utilizzare la levigatrice soltanto in modalità orbitale.

Sappi che nella scheda tecnica dei prodotti, quando si parla di velocità di rotazione, si fa sempre riferimento al numero di orbite compiute dal contrappeso. Queste ultime sono nettamente superiori alle orbite completate dalla vite centrale, dato che il movimento del peso “spostandosi” sull’alberino causa una riduzione dei giri. Ed è un bene, perché in caso contrario la levigatrice sarebbe letteralmente in grado di scavare un fosso sul legno, e noi non vogliamo che accada, giusto?

Di conseguenza, puoi facilmente immaginare quali sono le differenze fra una levigatrice orbitale e una con movimento rotorbitale. Nel primo caso, infatti, il contrappeso si muove in sincrono con l’alberino, facendo corrispondere il numero delle orbite al minuto. Ad ogni modo, se usata in modalità sgrossatura, qualsiasi levigatrice rotoorbitale lascerà sempre dei segni sul legno, obbligandoti in seguito ad un’ulteriore operazione di rifinitura.

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crediti immagine: https://diygarden.co.uk/best-orbital-sander/

Ultimo aggiornamento 2021-09-17 at 10:28 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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