Migliore Levigatrice per Legno – Scelta e Recensioni

In questa guida scopriremo insieme come scegliere una levigatrice per legno, e quali sono i migliori modelli in circolazione.

Le levigatrici per legno sono attrezzi fantastici per riportare a nuova vita i mobili e le finestre, per i lavori di sgrossatura, per la carteggiatura e per la sverniciatura. Si tratta di strumenti davvero versatili, in quanto ti consentono ad esempio di rendere più omogenee le superfici “attaccandole” con maggiore forza, o di rifinirle con un’estrema precisione. Inoltre, sono utili sia sulle piccole sia sulle grandi superfici, ma devi capire che ne esistono svariate tipologie, tutte meritevoli di approfondimento.

Tipologie di levigatrici per legno

La scelta di una smerigliatrice per legno dipende sempre dallo scopo e dal lavoro che hai intenzione di eseguire. Alcuni modelli sono più compatti di altri e dunque più adatti per levigare piccole superfici, mentre altri sono più indicati per le tavole o le superfici più ampie. Inoltre, ci sono delle differenze anche se consideriamo i lavori di carteggiatura che dovrai affrontare. Non preoccuparti, perché qui di seguito ti parlerò di ogni tipologia, elencandoti tutte le peculiarità più importanti.

1. Levigatrice a nastro per legno

Quando si parla dei lavori di falegnameria e di sgrossatura del legno, le levigatrici a nastro diventano spesso le principali protagoniste. Un discorso simile vale quando hai la necessità di sverniciare, ad esempio impiegando la trasmissione diretta (se presente) e una carta con una grana più aggressiva. Questi modelli sono ideali anche per livellare le assi o i listelli del parquet, per via delle loro dimensioni, perfette per questo scopo.

Non si tratta però della carteggiatrice per legno più compatta e più leggera in commercio: ha un peso che può superare gli 8 chili ed è più ingombrante rispetto ad altri elettroutensili di categoria. Di contro, è la migliore se hai la necessità di sgrossare superfici ampie (come le porte e le pavimentazioni) e di rimuovere molto materiale e diversi strati. Questo per via di una maggiore superficie levigante, con platorello rettangolare.

Come funziona? Ha una base con 2 rulli paralleli, sui quali viene fissata la carta abrasiva. In genere la prima passata serve per la sgrossatura con la carta con grana maggiore, per poi procedere con altre 2 passate con grana sempre più fine. Vediamo una sintesi dei pro e dei contro:

PRO

  • Perfetta per i lavori di sgrossatura
  • Ideale per le superfici molto ampie
  • Ideale per porte, parquet e pavimentazioni

CONTRO

  • Non è un attrezzo leggero
  • È aggressivo e quindi rischia di lasciare dei solchi

2. Levigatrice orbitale per legno

Le levigatrici per legno orbitali possono essere viste come le sorelle minori dei modelli a nastro. In questo caso, infatti, la base o platorello è più piccola, di conseguenza pesano di meno e sono più semplici da maneggiare. Si tratta del modello perfetto per gli hobbisti alle prime armi che temono di rimuovere troppo materiale, lasciando dei solchi sul legno. Questo anche per via del fatto che agiscono con una carta con grana più fine.

Per via delle sue caratteristiche, questa smerigliatrice per legno copre una porzione inferiore di superficie ad ogni passata, e infatti è adatta più che altro per le rifiniture e per le micro-carteggiature. Per quanto concerne le caratteristiche del movimento, come spiega il suo stesso nome, quest’ultimo è oscillante e corrisponde ad un valore fra i 3 millimetri e i 5 millimetri.

Le sue caratteristiche la rendono perfetta anche per la levigatura degli angoli e persino dei bordi, sebbene non sia comunque la migliore in questo campo. Infine, sappi che alle volte è presente una base triangolare e non rettangolare, e che in certi modelli il platorello può essere smontato e sostituito in base alle necessità (levigatrici multifunzione).

PRO

  • Più maneggevole rispetto al modello a nastro
  • Ideale per levigare superfici piccole e delicate
  • Perfetto per gli hobbisti con poca esperienza
  • Ottima per lavorare con precisione

CONTRO

  • Non adatta per superfici grandi
  • Non adatta per le sgrossature importanti

3. Levigatrice rotorbitale

A livello di performance, si tratta di una sorta di via di mezzo fra le due precedenti. Questo vuol dire che potrai usarla sia per i lavori di sgrossatura importanti, sia per le rifiniture. Essendo presente un piatto rotondo, stavolta il movimento è circolare e il platorello effettua una rotazione su se stesso. Sappi che l’oscillazione viene misurata in giri al minuto, e può arrivare anche a 20.000 RPM, dipendentemente dalla potenza del motore (watt).

La presenza del platorello rotondo assicura un altro vantaggio: potrai usare questa levigatrice per legno anche per la rifinitura e la carteggiatura delle aree curve, di conseguenza ci troviamo di fronte ad un elettroutensile particolarmente versatile. Di contro, sa essere anche aggressivo quando serve, e il merito va alla rotazione circolare del piatto, in grado di asportare parecchio materiale.

Uno dei valori più importanti da valutare è il diametro del platorello della carteggiatrice per legno, dal quale dipende la grandezza della porzione di superficie che potrai levigare ad ogni passata. In genere si parte da un minimo di 12,5 centimetri fino ad un diametro massimo del disco pari a 15 centimetri.

PRO

  • Ottima per carteggiare le superfici curve
  • Lavora sia di spada che di fioretto (sgrossatura e rifinitura)
  • Il platorello tondo può asportare molto materiale
  • Possibilità di ottenere rifiniture lisce

CONTRO

  • Poco agile negli spazi ridotti
  • Se non usata con attenzione può creare dei solchi

4. Levigatrice a delta

Come potrai facilmente immaginare dal nome, in questo caso è presente un platorello con forma a delta (triangolare), dunque non rettangolare e non tondo. Questa particolare levigatrice per legno mantiene comunque il movimento orbitale, ma lo ottimizza per la rifinitura e la carteggiatura delle superfici ad angolo e dei bordi, anche perché può essere usato su tutte e tre le sezioni del piatto.

Si tratta in sintesi di un attrezzo particolarmente indicato per raggiungere quelle zone altrimenti di difficile accesso. Per quanto concerne la loro versatilità, questa sale se sceglierai un modello con platorello ruotabile, così da poter sfruttare tutte le punte della carta abrasiva. Infine, essendo particolarmente compatto, è adatto soprattutto per le piccole superfici, al punto che spesso può essere governato con una sola mano.

PRO

  • Il top per la rifinitura di angoli e bordi
  • Molto maneggevole e di dimensioni compatte
  • Ideale per raggiungere i punti più stretti e scomodi
  • Ruotando il piatto puoi usare tutte le punte della carta

CONTRO

  • Non adatto per ampie superfici
  • Meno efficiente sulle superfici piane (piatto più piccolo)

5. Levigatrice multifunzione per legno

Le levigatrici multifunzione sono le regine della versatilità, perché ti danno la possibilità di smontare il platorello e di sostituirlo con uno di forma diversa. Vengono chiamate con diversi nomi: palmare (ma solo i modelli che puoi governare con una sola mano), mouse (perché effettivamente ci somiglia) e 3 in 1 (delta, orbitale e rotorbitale insieme).

Potendo scambiare il piatto potrai infatti usare lo stesso strumento con 3 funzioni diverse: quando ne avrai la necessità, ti basterà montare il platorello adatto e iniziare ad usarlo, per poi modificare la base e sfruttare lo strumento per altri lavori. Pur essendo piccola, basta montare la base rettangolare per ottenere uno strumento adatto anche per levigare superfici mediamente ampie.

Infine, si parla di una smerigliatrice per legno ideale per gli hobbisti che hanno appena approcciato questo settore, ma assolutamente non professionale.

PRO

  • Non troverai una levigatrice più versatile
  • Puoi utilizzarla per tre funzioni differenti
  • Spesso è una levigatrice per legno piccola e palmare
  • Adatta sia per superfici ampie, sia per le zone piccole o complesse

CONTRO

  • Non è uno strumento per professionisti

6. Levigatrice da banco

Chiudo questo approfondimento sulle tipologie parlandoti del modello da banco, ovvero della levigatrice per legno professionale per eccellenza. Si tratta di un prodotto perfetto per la levigatura del legno, soprattutto se si fa riferimento alle superfici molto ampie. Come spiega il suo stesso nome, dovrai fissarla su un tavolo e sfruttare la carta abrasiva tesa fra i due rulli paralleli.

Diciamo che il sistema è fondamentalmente identico a quello della levigatrice a nastro per legno, con la differenza che viene “capovolto”.

PRO

  • Il modello in assoluto più professionale
  • Il top per la levigatura delle superfici ampie

CONTRO

  • Non puoi ovviamente usarla in mobilità

Migliori levigatrici per legno [RECENSIONI]

1. Makita 1200 9403 1200 W (Nastro)

Costa parecchio ma ne vale decisamente la pena, considerando che ci troviamo di fronte ad una vera e propria belva capace di scartavetrare la qualsiasi. Si tratta per inciso di una levigatrice a nastro per legno, dunque di un prodotto adatto soprattutto per le superfici grandi e per chi ha già un po’ di manualità con questo genere di attrezzi. Non è nemmeno troppo pesante, dato che non supera i 5,8 chili di peso, ed è alimentata a filo (per la cronaca, quest’ultimo è lunghissimo – 5 metri).

  • Modello: a nastro
  • Potenza: 1.200 watt
  • Velocità: 0 – 500 metri al minuto
  • Alimentazione: cavo
  • Extra: con aspiratore e sacchetto

Le caratteristiche tecniche sono eccellenti, essendo fra l’altro una levigatrice per legno con aspiratore. E la potenza di aspirazione, rispetto ai prodotti di fascia media, è una specie di turbina capace di risucchiare qualsiasi detrito prodotto dalla levigatura e dalla sgrossatura. Inoltre ti consente di regolare la velocità fino ad un massimo di 500 metri al minuto, e anche questo è un valore che non si vede spesso in giro. Infine, il nastro abrasivo si centra automaticamente e, se smonti il sacchetto, potrai collegare un aspiratore esterno.

Le dimensioni del nastro sono piuttosto grandi e corrispondono a 100 x 610 millimetri, mentre la potenza e le prestazioni sono davvero da urlo. È anche piuttosto agevole da usare visto che non ha un peso poi così elevato, e la resa è fantastica soprattutto sulle superfici molto ampie. Ti parlo di una vera macchina da guerra capace di sgrossare qualsiasi tipologia di legno, di sverniciare e di spianare la superficie senza dislivelli o imprecisioni. Il motore da 1.200 watt regge i lavori prolungati ma occhio a non pressare troppo, per via del rischio di creare solchi.

2. Tacklife 300W 12000 OPM (Orbitale)

La TackLife è piuttosto nota per produrre degli elettroutensili performanti ma al tempo stesso piuttosto competitivi come prezzo. Questa levigatrice orbitale per legno non fa eccezione, considerando la presenza di dati tecnici al di sopra delle medie. Si comincia sottolineando la presenza di un potente motorino da 300 watt, e la possibilità di regolare la velocità da 6.000 fino ad un massimo di 12.000 OPM (orbite per minuto). Inoltre, monta un cassetto utilissimo per la raccolta della polvere durante la levigatura.

  • Modello: orbitale
  • Potenza: 300 watt
  • Velocità: 6.000 – 12.000 OPM
  • Alimentazione: cavo
  • Extra: con aspiratore e cassetto

Essendo un modello orbitale, ha un platorello rettangolare (230 x 115 millimetri) in metallo ed è indicata per i principianti e per chi deve lavorare su piccole superfici. È la regina della maneggevolezza, considerando un peso di poco superiore ai 2 chili, mentre la velocità può essere regolata scegliendo fra 6 livelli differenti. Inoltre, la carta abrasiva si mette e si toglie facilmente grazie al sistema di attacco veloce, e ha una comoda impugnatura con rivestimento ergonomico e antiscivolo.

Considera che essendo una carteggiatrice per legno non professionale ha alcuni limiti: a velocità elevate tende a vibrare molto causando fastidi, e il cassettino per la polvere è un po’ complicato da smontare. Tolti questi piccoli difetti, ci troviamo di fronte ad un attrezzo con una potenza ben al di sopra delle medie, in grado di assicurare enormi vantaggi agli appassionati di bricolage alla ricerca di una smerigliatrice per legno poco costosa. Infine, la presa sulla carta abrasiva è notevole e questo è un vantaggio quasi sempre assente nei modelli low cost.

3. Bosch Home and Garden 370 W (Rotorbitale)

Se stai cercando una levigatrice rotorbitale per legno, che sappia destreggiarsi sia con i lavori di rifinitura che con quelli di sgrossatura, allora ti consiglio questo modello della Bosch. Si tratta di un apparecchio con un potente motorino da 370 watt, dotato di sacchetto per la raccolta della polvere e dunque con aspirazione. Una delle note migliori è il sistema integrato che riduce le vibrazioni, e che ti consente di salvaguardare la salute delle articolazioni del polso se devi usarla per un periodo prolungato.

  • Modello: rotorbitale
  • Potenza: 370 watt
  • Velocità: 4.000 – 21.200 OPM
  • Alimentazione: cavo
  • Extra: con aspiratore e cassetto

La velocità può essere regolata elettronicamente da un minimo di 4.000 ad un massimo di 21.200 orbite al minuto, mentre il peso non arriva nemmeno a 2 chilogrammi. Pur non essendo propriamente professionale, è una spanna sopra le rotorbitali economiche e le prestazioni lo chiariscono sin dal primo momento. La precisione è infatti notevole ed è un attrezzo che sa “sporcarsi le mani”, anche quando si tratta della rimozione della vernice. In secondo luogo, ha un diametro del platorello piuttosto ampio (125 millimetri).

Forse l’unica piccola pecca è il sistema di tenuta del platorello, con il velcro che non regge benissimo la carta abrasiva. In realtà basta fare attenzione e utilizzare l’accessorio per centrare la carta, per ottenere un fissaggio di buon livello. Ricorda che è presente anche il cassetto, e che la forza di aspirazione è davvero elevata, mentre nella confezione troverai anche una comoda valigetta per il trasporto. Infine, ha una impugnatura frontale, viene offerta ad un prezzo concorrenziale ed è ottima per le superfici curve.

4. Bosch PSM 200 AES 200 W (2 in 1)

Per essere perfetta le manca il platorello tondo e… la parola. Ci troviamo infatti di fronte ad una levigatrice per legno con aspiratore e 2 in 1, considerando che nella confezione troverai la piastra rettangolare e quella a delta (il “ferro da stiro”). In sintesi, potrai usarla sia per carteggiare le superfici mediamente ampie, sia per raggiungere facilmente gli spigoli e le zone più complesse, a seconda delle tue necessità. Non dovrai fare altro che smontare un platorello e installare l’altro.

  • Modello: doppia piastra (delta e rettangolare)
  • Potenza: 200 watt
  • Velocità: 6.000 – 26.000 OPM
  • Alimentazione: cavo
  • Extra: con aspiratore e cassetto

Il motorino ha una potenza nella media (200 watt), mentre il peso è davvero contenuto, dato che non supera gli 1,5 chilogrammi. Si tratta quindi di un attrezzo maneggevole e facile da usare, adatto non solo ai neofiti ma anche ai professionisti del fai da te. Sappi inoltre che questo apparecchio della Bosch ha la regolazione elettronica della velocità, da un minimo di 6.000 fino ad un massimo di ben 26.000 oscillazioni al minuto. L’attacco della carta abrasiva è come sempre in velcro, e la tenuta sul platorello è più che buona.

C’è anche l’avviamento dolce, che impedisce alla smerigliatrice per legno di partire a razzo, ed è presente anche il cassetto-raccogli polvere, utile per i detriti. In secondo luogo, questa levigatrice multifunzione per legno include nel pacco la valigetta per il trasporto e due fogli abrasivi, uno per il platorello rettangolare e uno per quello a delta. Considera poi che produce pochissime vibrazioni, e che queste ultime si avvertono soltanto alla velocità massima. Pur non essendo professionale, è un piccolo gioiello.

5. TACKLIFE 200 W 3 in 1 (Multifunzione)

Ho deciso di chiudere le mie recensioni con questa levigatrice multifunzione per legno 3 in 1. Premetto che non si tratta di un attrezzo professionale, e che conviene usarla in special modo per i lavoretti impegnativi. Detto questo, è paurosamente versatile, considerando che ti consente di montare un platorello rettangolare, uno tondo e una piastra a delta. In sintesi, potrai usarla sia per sgrossare superfici medio-ampie, sia per rifinire gli spigoli, sia per levigare le aree curve.

  • Modello: 3 in 1 (delta, rettangolare, tondo)
  • Potenza: 200 watt
  • Velocità: 7.000 – 12.000 OPM
  • Alimentazione: cavo
  • Extra: con aspiratore e cassetto

Il motore ha una potenza non troppo elevata, da 200 watt, mentre è presente come sempre l’aspiratore con cassetto raccogli-polvere, oltre alla borsa per il trasporto. Inoltre, la velocità può essere regolata su 6 livelli differenti e può arrivare ad un massimo di 12.000 rotazioni per minuto, partendo da un minimo di 7.000 RPM. Per quanto concerne le misure, sono le seguenti: diametro 125 mm (piastra tonda), 150 x 105 mm (piastra triangolare), 185 x 95 mm (piastra rettangolare).

Quali sono le altre caratteristiche da sottolineare? La confezione include 15 carte abrasive (5 per ogni platorello – grana 80), e ha un sistema di aspirazione con una resa piuttosto interessante, considerando che parliamo di un prodotto di fascia media. Inoltre, il foglio abrasivo si cambia a strappo ed è rapido e con una buona tenuta, il peso non è alto (circa 2,6 chili) e lo strumento è abbastanza maneggevole. Ti ricordo che non è professionale, quindi non adatto per lavori impegnativi.

Come scegliere una levigatrice per legno

1. Forma del platorello

Se hai letto la sezione sulle diverse tipologie di carteggiatrice per legno, ti sarai già accorto che il platorello o piatto ricopre un ruolo fondamentale. L’unica eccezione viene rappresentata dalla levigatrice a nastro per legno, dato che in questo caso non è presente una piastra e la carta viene stesa e tesa fra due rulli. Negli altri apparecchi, invece, viene fissata sul piatto, il quale può avere 3 forme diverse.

  • Rettangolare: lo si trova quasi sempre nelle levigatrici orbitali, ed è ideale se devi carteggiare o sgrossare ampie superfici, in quanto copre una porzione maggiore.
  • Rotondo: tipico dei modelli rotorbitali, il platorello tondo è consigliato soprattutto per il carteggio delle superfici curve. Sappi che rende bene sia per i lavori di sgrossatura, sia per quelli di rifinitura.
  • Delta: il platorello triangolare è presente nelle levigatrici a Delta, ma lo troviamo anche nei modelli multifunzione o palmari. È il più indicato per lavorare su zone complesse e difficili da raggiungere.

Prima di procedere, sappi che sul mercato si possono trovare modelli di levigatore per legno con piastre di dimensioni diverse, e questo dipende sempre dal modello e dalle scelte della casa produttrice. Ci si muove comunque su una media di 150 millimetri di diametro in quelle rotorbitali, e su dimensioni di circa 90 x 100 millimetri in quelle orbitali (piatto rettangolare).

2. Potenza del motore

La potenza del motore determina la capacità della levigatrice di lavorare per lunghi tratti di tempo senza surriscaldarsi e senza “balbettare”. Il wattaggio nei modelli per un utilizzo hobbistico non è elevato e in genere non supera i 200 watt, mentre nelle levigatrici professionali per legno possiamo arrivare anche oltre i 2.000 watt.

3. Alimentazione: filo o batteria?

Personalmente consiglio sempre di scegliere un modello con alimentazione a filo, a meno di non avere particolari esigenze in termini di libertà di movimento. La potenza del motore è decisamente superiore in questi apparecchi, e inoltre non avrai limiti di tempo legati alla durata della batteria. Infine, dato che consumano poco, non rappresentano una minaccia per la bolletta. Per quanto riguarda la lunghezza del filo, di solito è pari a circa 3-4 metri.

Viceversa, le levigatrici a batteria sono ideali se non hai una presa elettrica nelle vicinanze o se detesti ritrovarti il filo fra i piedi. Di contro, come ti ho anticipato, hanno una durata limitata e un motore meno potente, quindi sono poco adatte per i lavori diversi da quelli di stampo prettamente hobbistico. Il problema dell’autonomia può essere comunque risolto acquistando una batteria di ricambio, ma si tratta di una spesa extra.

4. Selezione della velocità

Quasi tutti i modelli di levigatore per legno ti consentono di variare la velocità del nastro o del disco, grazie alla presenza di un apposito selettore. Per quanto concerne i valori, la velocità viene sempre calcolata in giri od orbite al minuto nei modelli orbitali e rotorbitali, mentre nelle levigatrici a nastro per legno viene misurata in metri al minuto. I valori possono ovviamente cambiare in base al costo e al modello: diciamo che in media quelle a nastro raggiungono massimo i 500 metri al minuto, mentre le altre possono arrivare anche oltre i 20.000 giri al minuto.

5. Peso del levigatore

Una levigatrice a nastro per legno può arrivare a pesare anche più di 8 chilogrammi, mentre gli altri modelli (più leggeri e più portatili) raramente superano i 3 chilogrammi di peso. Il mio consiglio, se ti stai avvicinando per la prima volta a questi strumenti, è di evitare quelli troppo pesanti: saranno più difficili da maneggiare, e di conseguenza aumenterà il rischio di commettere errori e di causare solchi sul legno.

Non a caso, i modelli orbitali sono da preferire se sei un neofita, insieme ai palmari multifunzione, perché sono più facili e producono meno pericoli dovuti all’inesperienza.

6. Piastre intercambiabili

Questa caratteristica la troviamo soltanto nei modelli di levigatrice per legno multifunzione. Come ti ho spiegato nella sezione dedicata alle varie tipologie, in questi prodotti hai la possibilità di smontare e montare uno dei 3 piatti a tua disposizione: ovvero quello rettangolare, quello tondo e quello triangolare (delta).

7. Levigatrice per legno con aspiratore

Online è possibile trovare anche dei modelli dotati di cassetto o sacchetto raccogli-polvere, ideali per incamerare i detriti prodotti dalla sgrossatura e dalla levigatura. All’occorrenza questi sacchetti o contenitori possono essere smontati, per poter collegare in alternativa il tubo di un aspiratore per trucioli o di un bidone aspiratutto. Considera comunque che i sacchetti hanno una capienza piuttosto limitata, e lo stesso discorso spesso vale per la forza di aspirazione, quindi sono poco adatti per i detriti grossi.

8. Luce di puntamento LED

Alcuni prodotti hanno una piccola luce LED di puntamento, che ti consente di evidenziare la zona da levigare o da sgrossare quando lavori in condizioni di scarsa visibilità. Non si tratta di un elemento fondamentale, però di certo la sua presenza può far comodo in determinate circostanze.

9. Piastra con forma a dito

Non è molto frequente, ma in certi casi nella dotazione di accessori del levigatore per legno potrai trovare una piastra (spesso a delta) con una protuberanza sulla punta. Praticamente si tratta di una sorta di coltello che ti consentirà di smerigliare e di levigare gli angoletti più difficili da raggiungere, e può diventare un ottimo extra nelle levigatrici palmari.

10. Carta abrasiva in dotazione

Oramai quasi tutte le levigatrici per legno includono nel pacco un kit con diversi fogli di carta abrasiva a grane differenti. In questo modo avrai già tutto l’occorrente per svolgere diversi tipi di lavori, dalla sgrossatura fino ad arrivare alla rifinitura e alla microrifinitura. Inoltre, il sistema di fissaggio della carta spesso è a strappo, con una superficie in velcro che si attacca al platorello. Questo ti permetterà di velocizzare le operazioni di cambio, dato che può essere rimossa rapidamente.

Levigatrici per legno più vendute

crediti immagine articolo: finehomebuilding.com/2016/01/06/whats-the-difference-fine-finish-sanders-orbital-vs-random-orbit

Ultimo aggiornamento 2021-06-18 at 15:36 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Lascia un commento