Migliore Levigatrice a Nastro – Scelta e Recensioni

Se cerchi la migliore levigatrice a nastro, qui troverai le recensioni delle migliori, le mie opinioni e la guida alla scelta.

La smerigliatrice a nastro è un tipo di levigatrice pensato soprattutto per le operazioni di sgrossatura di ampie tavole di legno, oltre che per la sverniciatura. Si tratta di un attrezzo molto semplice da usare, dato che basta montare il nastro di carta abrasiva, tensionarlo, attivarla e muoverla avanti e indietro sulla tavola, seguendo la fibratura del legno. Poi non dovrai fare altro che cambiare il nastro scegliendo grane via via più fini, per fare in seguito una seconda e una terza passata, così da perfezionare il lavoro. Sappi però che non tutte le levigatrici a nastro sono uguali, dato che in base alla fascia di prezzo possono cambiare determinate caratteristiche.

A cosa serve una levigatrice a nastro?

Innanzitutto sappi che le levigatrici di questo tipo sono ideali per sgrossare le tavole di legno piuttosto ampie. Essendo potenti, non riescono ad assicurare un elevato grado di precisione, ma sono fantastiche per asportare molto materiale e in breve tempo. A loro modo sono comunque versatili perché, potendo cambiare il nastro, ti permettono di utilizzare grane diverse per carteggiare le superfici.

Come funziona la carteggiatrice a nastro

La struttura di questi attrezzi è abbastanza imponente, e lo si capisce sin da una rapida lettura della scheda tecnica, che riporta anche il peso (si aggira intorno ai 6-8 chili). Il peso deriva essenzialmente dalla presenza di un motore molto potente, cosa che non troviamo in tutte le levigatrici per legno. La potenza del motore consente alla macchina di agire instancabilmente su tavole e assi di legno molto grandi, il che comprende pure i listelli del parquet.

Naturalmente anche le misure contano e determinano il peso di questo attrezzo, oltre che la sua efficacia nel coprire grandi superfici, dipendente appunto da una dimensione maggiore della base. Le levigatrici più potenti, con motori capaci di raggiungere e superare i 900 Watt, le noti subito per via del loro design “a carrarmato”. Sono molto più grosse e ovviamente vanno usate con cautela, perché sono in grado di asportare più materiale e dunque risultano più invasive sul legno.

Com’è fatta una carteggiatrice a nastro? C’è un corpo macchina che ospita il motore, e due impugnature (una frontale regolabile e l’altra principale). La base è composta da due rulli metallici con un platorello in mezzo, che userai per inserire la carta abrasiva che hai scelto.

Tutto qui? Nossignore, perché – come ti ho anticipato poco sopra – non tutte le levigatrici di questo tipo hanno le medesime funzioni. Innanzitutto l’avviamento della macchina è a grilletto, ma potrebbe essere presente un pulsante di blocco, per attivare l’azionamento continuo del nastro. In secondo luogo, in alcuni prodotti è presente anche una guida parallela e angolare per levigare i bordi, insieme ad un kit di fissaggio, utile per convertire il modello in una levigatrice a nastro da banco, capovolgendolo.

Sappi poi che la maggior parte delle carteggiatrici ti dà la possibilità di modificare la velocità di rotazione del nastro, di solito da un minimo di 200 metri al minuto fino ad un massimo intorno ai 350 metri. È anche presente una rotella laterale, che invece ti consente di regolare lo spostamento a destra e a sinistra del nastro abrasivo sui rulli (centraggio).

Altre caratteristiche da anticipare? C’è come sempre il bocchettone per inserire un sacchetto per raccogliere gli scarti, e che potrai usare per collegare anche il tubo di un aspiratore di trucioli. In alcuni casi il design dell’attrezzo ti permette di usarlo a testa in giù, dunque con il nastro rivolto verso l’alto, di fatto replicando l’effetto di una levigatrice stazionaria.

Quale levigatrice a nastro scegliere? [RECENSIONI]

1. Makita 1200 9403 1200W 500 m/min

Ho deciso di iniziare le mie recensioni con una levigatrice a nastro della Makita, di fascia alta e adatta soprattutto per chi ha già esperienza con questo tipo di attrezzo. Ha una struttura piuttosto grande e un peso da 5,7 chili, e monta un motore davvero potente, con un wattaggio pari a 1.200 W. Sappi che la velocità non può essere regolata, e che è stata settata con un valore pari ad una rotazione del nastro di 500 metri al minuto.

  • Potenza: 1.200 watt
  • Velocità: 500 metri/minuto (non regolabile)
  • Dimensioni nastro: 100 x 610 mm
  • Accessori: non in questa versione

Si tratta di una macchina davvero aggressiva, capace di asportare perfettamente la vernice e di levigare qualsiasi superficie, ed è ideale per le tavole molto grandi. Considera che deve essere usata con attenzione, perché asporta molto materiale e dunque è importante non imprimere troppa pressione durante l’utilizzo. Ha una base che misura 100 x 610 mm, quindi assicurati di comprare il nastro abrasivo compatibile. Quali sono le caratteristiche da sottolineare?

È presente il sistema di attivazione continua del nastro, e in dotazione troverai un sacchetto raccogli-trucioli, che potrai sostituire collegando un aspiratore. Il motore è schermato da un filtro che lo mette al riparo dalla polvere, e c’è anche il meccanismo di centraggio automatico del nastro sui rulli. In secondo luogo, questa smerigliatrice a nastro della Makita è alimentata a filo e il cavo è lungo 5 metri.

Pur non essendo un attrezzo per principianti, in realtà può essere usata sia in ambito professionale che hobbistico, ovviamente con le dovute cautele, perché pesa abbastanza. Inoltre, vorrei sottolineare che si tratta di un autentico trattore: non si surriscalda mai, procede senza intoppi sul legno, e regala delle prestazioni e un risultato finale da vero top di gamma. In sintesi, è un modello fantastico per chi ha bisogno di una levigatrice per un uso intenso e di livello elevato.

2. Jellas 1000W 6 Livelli Velocità Variabile

Facciamo un bel passo all’indietro e scopriamo insieme questa carteggiatrice a nastro potente ma economica, con un prezzo “rasoterra” ma ricca di sorprese. Premesso che si tratta di un modello prettamente per hobbisti e non per professionisti, la Jellas ha un bel motorino da 1.000 watt e la possibilità di variare la velocità: dovrai soltanto selezionare uno dei 6 livelli disponibili agendo sull’apposita rondella laterale, da un minimo di 120 metri al minuto fino ad un massimo di 400 m/m.

  • Potenza: 1.000 watt
  • Velocità regolabile: da 120 a 400 m/m
  • Dimensioni nastro: 75 x 533 mm
  • Accessori: 12 nastri in stoffa abrasiva

La base è compatibile con nastri in stoffa vetrata da 76 x 533 millimetri, e nella confezione ne troverai addirittura 12 con diverse grane, da P40 fino a P240, così da poterla usare in qualsiasi circostanza. Stabile e potente, la Jellas è ideale per sverniciare e per levigare superfici piuttosto ampie, e naturalmente potrai attivare la funzione di scorrimento automatico del nastro, così da concentrarti soltanto sul tuo lavoro.

Il cavo di alimentazione è più corto rispetto ad altri modelli (3 metri), e l’impugnatura frontale non è regolabile, però entrambi i manici sono ergonomici e rivestiti in gomma, cosa che attutisce le vibrazioni. Naturalmente è presente la bocchetta per collegare l’aspira trucioli, e il sacchettino in nylon per la raccolta della polvere.

Io ho avuto la possibilità di provarla e devo dire che, per i lavoretti saltuari e non continuativi, la Jellas è sorprendente. Certo, se speri di trovare in lei una levigatrice instancabile, ti consiglio di virare su altri modelli, considerando che restiamo pur sempre nel campo hobbistico, visto il prezzo. Infine, pur essendo potente, è facile da manovrare perché non pesa molto, ma come sempre ricordati di non esercitare troppa forza, per evitare il rischio di “scavare” troppo il legno.

3. Bosch PBS 75 AE Levigatrice a Nastro Expert

A mio avviso la levigatrice Bosch è una delle migliori in assoluto, per quel che riguarda il rapporto fra qualità e prezzo. Non è propriamente professionale, però ospita alcune chicche interessanti, come la possibilità di utilizzarla in modalità stazionaria, per via della testa piatta e della possibilità di applicare gli appositi morsetti (non in dotazione). Inoltre, ha una buona potenza di base pari a 750 watt, ed è compatibile con nastri che misurano 75 x 533 mm.

  • Potenza: 750 watt
  • Velocità regolabile: da 200 a 350 m/m
  • Dimensioni nastro: 75 x 533 mm
  • Accessori: 1 nastro di ricambio, valigetta
  • Extra: modalità stazionaria (morsetti da comprare a parte)

Considera inoltre che la Bosch è dotata di un sistema di centraggio automatico del nastro, che solitamente troviamo soltanto nei modelli di fascia superiore. La velocità di scorrimento del nastro può essere modificata, grazie all’apposito selettore, da un minimo di 200 metri al minuto fino ad un massimo di 350 m/m. Molto comode le impugnature, per via del classico rivestimento SoftGrip della Bosch, super ergonomico. Non ci sono molti accessori, ma nel pacco troverai un nastro abrasivo P80 di ricambio e una valigetta per il trasporto.

Cos’altro? È abbastanza aggressiva, quindi in grado di asportare parecchio materiale da ampie superfici, ed è anche robusta e durevole, per via di alcune sezioni in alluminio. La presenza del sistema di centraggio automatico è un’ottima notizia, dato che il nastro si posizionerà sempre al centro della base, da solo. Inoltre, ricorda che potrai usarla anche in modalità da banco, per via della sua struttura predisposta per questo scopo, ma i morsetti sono da acquistare a parte.

Pratica e maneggevole, la Bosch pesa 3,5 chili circa e può essere usata senza problemi anche da chi non ha molta esperienza. Inoltre, monta un cassetto rigido per la raccolta della polvere, che potrai ovviamente smontare per sostituirlo con il tubo dell’aspiratrucioli.

4. Stanley FMEW204K-QS 1.010 W 380 m/m

Questo modello della Stanley rientra in una fascia di prezzo media, con una serie di caratteristiche che la rendono potente e affidabile, ma anche non troppo complessa da usare. Ha il selettore per variare la velocità, fino ad un massimo di 380 metri al minuto e con 5 livelli disponibili, mentre la base è compatibile con nastri da 76 x 533 millimetri.

  • Potenza: 1.010 watt
  • Velocità regolabile: fino a 380 m/m
  • Dimensioni nastro: 76 x 533 mm
  • Accessori: valigetta
  • Extra: modalità stazionaria (morsetti da comprare a parte)

Il sistema di centraggio della carta non è automatico ma manuale, ed è presente come sempre il pulsante per bloccare il grilletto, che ti consentirà di attivarla in maniera continua. In secondo luogo, questa levigatrice a nastro della Stanley ha due comode impugnature rivestite in gomma, che permettono di smorzare le vibrazioni, per andare incontro al comfort e alla salute delle articolazioni dei polsi.

Naturalmente non manca il sacchetto per la polvere in dotazione, ma il sistema di aspirazione non è uno dei migliori in circolazione, dato che non ha una potenza molto elevata. Le dimensioni sono quelle “classiche”, di conseguenza si tratta di una scartatrice a nastro adatta per tavole con misure grandi. Per quel che riguarda il kit di accessori, troverai una valigia per il trasporto in plastica.

È possibile usarla in modalità stazionaria? Sì, anche se non è esattamente predisposta per questo scopo, dato che i morsetti vanno acquistati a parte. Il peso supera i 5 chili quindi non è la più leggera e maneggevole in circolazione, ma lo si deve anche alla potenza del motore, sorprendente. In conclusione, svolge più che bene il suo lavoro ed è anche abbastanza versatile, ma non è la migliore nella mia classifica.

Come scegliere la smerigliatrice a nastro

1. Potenza del motore e rulli

Per prima cosa, sappi che il motore viene connesso soltanto ad uno dei due rulli, ovvero a quello più grande, situato vicino l’impugnatura principale. Questo significa che il secondo rullo (quello vicino alla punta) è passivo, e ruota esclusivamente per merito della forza impressa dal primo rullo e dalla cinghia di trasmissione. Per quel che riguarda la potenza del motore, questa può andare da un minimo di 350 watt circa fino a superare i 1.000 watt. Ricorda che questi attrezzi sono utili soprattutto per sgrossare, per via della loro potenza elevata. Se devi rifinire, ti conviene piuttosto optare per una levigatrice rotorbitale.

2. Dimensioni del nastro

Occhio, perché non tutte le levigatrici hanno delle dimensioni identiche, e questo influisce sia sul prezzo, sia sulle opzioni d’utilizzo dell’attrezzo. Ci sono infatti modelli di scartatrice a nastro compatibili con nastri abrasivi standard da 75 x 457 millimetri, e altri con una distanza maggiore fra i due rulli, che richiedono nastri più grandi (come quelli da 75 x 533 millimetri). Di conseguenza, per evitare di commettere errori in fase di acquisto della carta, assicurati sempre di controllare le misure.

3. Regolazione della velocità

Oramai quasi tutte le levigatrici a nastro moderne hanno una rondella laterale che ti dà la possibilità di regolare la velocità di rotazione del nastro. Generalmente sulla rotella sono presenti un massimo di 6 tacche numerate, che corrispondono ai livelli di velocità. La possibilità di modificarla è utile per adattare la tua smerigliatrice a nastro a vari lavori e diverse situazioni, per renderla più o meno aggressiva. Inoltre, la velocità va regolata anche in base al materiale da levigare e al tipo di grana del nastro che devi utilizzare.

4. Regolazione del nastro e grilletto

Alle volte è presente anche un pomello, che ti permette di regolare la posizione del nastro sui rulli, spostandolo a destra e a sinistra. È un extra utile per poter centrare meglio la carta, ma ci sono alcune macchine dotate di un sistema che lo fa in automatico. Per quel che riguarda l’azionamento della carteggiatrice, come ti ho spiegato avviene premendo un grilletto On/Off. Se è presente il pulsante di blocco, potrai fermare il grilletto in modo tale da sostituire la pressione con il dito indice. In sintesi, con il pulsante attivato potrai sfruttare lo scorrimento automatico del nastro, e farai decisamente meno fatica.

5. Doppia impugnatura

La doppia impugnatura è utile per condurre la tua levigatrice con maggiore comfort, ed è essenziale, soprattutto quando la usi per molto tempo senza pause. Le impugnature è bene che siano ergonomiche e foderate con uno strato di gomma, per migliorare la comodità e la presa dell’attrezzo. Considera che in alcuni modelli l’impugnatura frontale può essere regolata: cambiandole posizione potrai usare l’apparecchio in situazioni differenti, oppure “appiattire” la testa per poterlo utilizzare a testa in giù e con la carta rivolta verso l’alto, come un modello da banco.

6. Sportello sulla punta

Questo è un extra abbastanza raro, che troviamo nella levigatrice a nastro Parkside ma non in altri modelli come la Jellas o la Bosch. Si tratta di una copertura a sportello che può essere sollevata, così da scoprire la parte superiore del nastro abrasivo. Sollevandola ridurrai lo spessore della macchina, così da poter infilare la smerigliatrice negli spazi molto stretti. È un elemento che risulta molto comodo, ad esempio, se hai intenzione di usare l’attrezzo come levigatrice per persiane.

7. Accessori in dotazione

Il prezzo delle levigatrici a nastro viene influenzato anche dalla dotazione di accessori. Ci sono certi apparecchi “nudi”, nel senso che vengono venduti senza extra, ad esempio limitandosi ad un solo nastro abrasivo. Altri, invece, ti mettono a disposizione alcuni elementi molto interessanti, e si tratta dei seguenti.

  • Nastri accessori: alle volte potresti trovare diversi nastri abrasivi, con grane differenti, così da poter usare la tua carteggiatrice sia per sgrossare sia per rifinire con maggiore precisione.
  • Morsetti stazionari: se presenti, questi morsetti ti consentono di capovolgere la macchina e di usarla come levigatrice da banco, fissandola al laterale di un tavolo. Fai attenzione, perché non sono sempre inclusi, e non tutte le levigatrici hanno un design tale da permetterti di usarle in questo modo.
  • Guida parallela e angolare: le guide parallele e angolari sono molto utili nel caso tu abbia la necessità di levigare i bordi di una tavola di legno. Per la levigatura dei bordi, se il modello lo permette e se non ci sono le guide, puoi risolvere usando la macchina in modalità stazionaria.
  • Sacchetto raccogli-trucioli: il sacchetto o cassetto raccogli-trucioli a mio avviso non è molto utile. Te ne accorgerai da solo, dato che le levigatrici che asportano molto materiale tendono a lasciare la maggior parte dei residui sul banco di lavoro. Ti basta usarla e aprire il cassetto, per renderti conto che non avrà raccolto un granché.

Come puoi vedere, la presenza di questi accessori può effettivamente aumentare il grado di versatilità delle smerigliatrici a nastro. Naturalmente si tratta di un fattore che aumenta anche il costo finale dell’attrezzo: di conseguenza, ti consiglio di affrontare questa spesa soltanto se sai che utilizzerai effettivamente le componenti extra (come le guide e i morsetti stazionari).

Come cambiare il nastro di una levigatrice

C’è una leva di tensionamento che ti consente di allentare i rulli, per poter inserire il nastro abrasivo. Di solito la leva si trova sul fianco destro, di conseguenza per poter montare il nastro dovrai appoggiare la smerigliatrice sul fianco sinistro (con le DeWalt funziona così). Una volta inserito il nastro, si chiude la leva così da tensionare nuovamente i rulli, e si dà il via alle danze. Ricorda che la carta va inserita seguendo il verso delle frecce disegnate sulla superficie interna.

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crediti immagine: architecturelab.net/best-belt-sander/

Ultimo aggiornamento 2021-10-27 at 00:18 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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