Migliore Levigatrice a Batteria – Scelta e Recensioni

Se stai cercando la migliore levigatrice a batteria, qui trovi le mie recensioni, le opinioni, i prezzi e la guida alla scelta.

Spesso un appassionato di fai da te deve fare i conti col filo degli elettroutensili, che può diventare un alleato ma anche un fastidio in mezzo ai piedi. Da un lato l’alimentazione a cavo toglie qualsiasi problema in merito all’autonomia dell’attrezzo (infinita), e garantisce la presenza di un motore più potente. Dall’altro lato, il filo rappresenta una limitazione in termini di movimento, anche se userai una prolunga, e poi c’è sempre il rischio di inciamparci sopra. Per non parlare del fatto che la pila diventa essenziale, se non hai lì vicino una presa elettrica.

Se non hai bisogno di una levigatrice per legno molto potente, ma non vuoi comunque accontentarti, sappi che il mercato propone tantissime soluzioni wireless di ottima fattura.

Caratteristiche della levigatrice a batteria

Per prima cosa, sappi che in vendita puoi trovare diverse tipologie di levigatrici alimentate a pila, come nel caso dei modelli rotorbitali e mouse. Non mancano ovviamente le classiche levigatrici orbitali a batteria, ovvero la versione “in miniatura” dei modelli a nastro. In base a quanto detto finora, puoi capire da solo che quasi tutti i prodotti con alimentazione a pila sono abbastanza piccoli e compatti, dunque pensati per levigare superfici non molto ampie. Ricorda infatti che, essendo a batteria, hanno una durata limitata nel tempo, a meno di non acquistare una seconda pila di ricambio.

Quali sono le caratteristiche tecniche più importanti? Le batterie impiegate da questi apparecchi sono quasi sempre da 18 V o da 20 V, mentre sono disponibili diverse “pezzature” per quel che riguarda l’amperaggio orario, generalmente da 2 o 4 Ah. Sappi che in media una pila dura all’incirca 60 minuti, mentre i tempi di ricarica si attestano intorno alle 5 ore, dipendentemente dal modello. Il sistema di fissaggio della carta abrasiva spesso è a strappo (in velcro), e la velocità di solito non è modificabile, ma in alcuni modelli si può arrivare a scegliere fra 6 livelli differenti.

Considera inoltre che le oscillazioni al minuto possono andare da 18.000 a 26.000 RPM circa. Le impugnature sono quasi sempre gommate, per garantire maggiore comfort in fase di presa e dunque un grip superiore, che ti consentirà di gestire con meno fatica l’attrezzo. Nei modelli a delta, con platorello triangolare, potresti avere la possibilità di rimuovere il puntale o di aggiungere un apposito coltello come prolunga, così da poter lavorare anche negli spazi più angusti. Infine, è presente il collettore per collegare l’aspiratore di trucioli o il sacchetto-filtro in dotazione.

Migliori levigatrici a batteria [RECENSIONI]

1. Black & Decker BDCROS18-QW 90 W

Se stai cercando una buona levigatrice orbitale a batteria, allora ti consiglio di valutare questo modello della Black & Decker. Ho avuto modo di provarlo e secondo me è uno dei migliori in termini di rapporto fra qualità e prezzo. Si tratta di un modello palmare, dunque è molto leggero ma non per questo “debole”, considerando che ha una potenza leggermente superiore alle medie.

  • Modello: orbitale
  • Autonomia: 30-40 minuti
  • Batteria: 18 V 1.5 Ah (inclusa)
  • Tempo di ricarica: 4 ore circa
  • Dotazione: valigetta, sacchetto

Cosa importante: nel pacco troverai incluso sia il carica batteria, sia una pila da 18 V e 1.5 Ah, con una durata che si attesta intorno ai 30 o 40 minuti. La ricarica, invece, grazie al caricabatterie rapido può essere completata in 4 ore circa, e si tratta di un’altra ottima notizia. La sostituzione della carta abrasiva è molto semplice, dato che il disco ha un attacco in velcro, ed è incluso anche il sacchetto per raccogliere la polvere. Molto comoda l’impugnatura, visto che ha un rivestimento in gomma che migliora il grip.

Per quel che riguarda i dati tecnici, questo modello monta un platorello con un diametro di 125 mm e con orbite da 3.0 mm, mentre la velocità è singola e quindi non modificabile (24.000 oscillazioni al minuto). Nella confezione troverai anche una comoda valigetta per il trasporto, ed è ovviamente possibile sostituire il sacchetto collegando l’aspirapolvere. Solida e ben costruita, questa levigatrice a batteria leviga bene il legno, e ha una potenza di aspirazione migliore rispetto ad altri apparecchi di questo tipo, sebbene non faccia mai piazza pulita di polvere.

È vero che la durata della pila non è eccezionale, di contro – se hai bisogno di una maggiore carica – puoi comprare una seconda batteria di ricambio e lavorare fino a 80 minuti pieni.

2. WORX WX820 Multifunzione WX820.9

Sono rare quanto l’acqua nel deserto, ma online qualcuna c’è: ti sto parlando dei modelli di levigatrice multifunzione a pila, e questo prodotto della WORX spicca su tutti gli altri. Ciò vuol dire che viene venduto con un pack di accessori da record, che comprende: un platorello rettangolare standard, un platorello tondo, uno a delta, un coltello per inserire l’attrezzo negli spazi angusti (come le persiane) e un sacchetto raccogli-polvere.

  • Modello: multifunzione
  • Autonomia: 40 minuti circa
  • Batteria: 20 V (NON inclusa)
  • Velocità: regolabile (6 livelli)
  • Dotazione: base tonda, rettangolare, delta e coltello

Rispetto ad altri prodotti questo ti consente di regolare la velocità del platorello, potendo scegliere fra 6 livelli differenti, così da adattarlo a qualsiasi lavoro possibile. La velocità parte da un minimo di 4.000 giri al minuto fino ad un massimo di 10.000 giri (corrispondenti più o meno a 22.000 rotazioni al minuto). Purtroppo non c’è la batteria in dotazione, né il caricabatterie, che dovrai dunque acquistare a parte.

Sappi che è compatibile con pile da 20 Volt, mentre l’amperaggio starà a te sceglierlo. Non pesa molto (2 kg), è maneggevole e destinata a durare a lungo. Inoltre offre delle performance brillanti, sempre se si resta nel campo hobbistico, ed è la regina della versatilità, per via dell’enorme pack di accessori. Molto comoda anche l’impugnatura, con un rivestimento gommato che migliora la presa delle mani.

In secondo luogo, nella confezione troverai anche una borsa per il trasporto, che arricchisce ulteriormente il set di accessori. La potenza a mio avviso è straordinaria, mentre per quel che riguarda la batteria ti consiglio di prenderne una da 4.0 Ah, così ti durerà di più. In sintesi, secondo me si tratta di un piccolo gioiello da provare, e la WORX – inoltre – è uno dei brand leader in questo campo.

3. WESCO 18V Ricaricabile con Batteria 2.0Ah

In termini di rapporto fra qualità e prezzo, ti assicuro che difficilmente troverai un modello tanto efficace quanto questa levigatrice della WESCO. Non si tratta ovviamente di un prodotto professionale, ma ha una piccola tigre che ruggisce sotto al cofano. Inoltre nel pacco troverai anche una batteria da 18 V con amperaggio da 2.0 Ah, e in grado di durare fino a 60 minuti, quindi al di sopra delle medie.

  • Modello: triangolare (delta)
  • Autonomia: 60 minuti circa
  • Batteria: 18 V 2.0 Ah (inclusa)
  • Tempo di ricarica: 80 minuti circa
  • Dotazione: coltello, 3 grane (60, 80, 120)

Naturalmente nella confezione è incluso anche il caricabatterie, insieme al sacchetto raccogli-polvere, e troverai pure 3 carte abrasive con grana da 60, 80 e 120 e il coltello per levigare fra gli spazi stretti. Insomma, le manca soltanto la parola, considerando che anche in quanto a prestazioni è ottima. Sappi poi che la ricarica è davvero rapida, visto che richiede soltanto 80 minuti, e che il motore fa girare il platorello ad una velocità di 13.000 giri al minuto.

Non si surriscalda e, pur non essendo leggerissima, è piuttosto comoda da usare per merito dell’impugnatura gommata, e abbastanza maneggevole. Uno dei pochi difetti è il seguente: non ha un impianto di aspirazione molto potente, quindi il sacchetto non riesce a raccogliere tutto, ma è un limite spesso presente in queste macchinette. Naturalmente, essendo low cost, non ti consente di modificare la velocità di base, ma poco importa: le prestazioni sono eccellenti, può raggiungere qualsiasi angoletto e ha un coltello che ti consentirà di usarla per levigare ad esempio una persiana.

Quali sono le altre caratteristiche da specificare? Questa levigatrice della WESCO ha un motorino in rame affidabile, si guida agilmente con una sola mano e di fatto non produce vibrazioni, per la felicità dei tuoi polsi.

4. Einhell TE-OS 18/150 Li-Solo Power X-Change 2.5Ah

Altro giro, altra corsa, altra levigatrice a batteria di fascia media. Innanzitutto la qualità di questo prodotto viene certificata dal marchio Einhell, a mio avviso uno dei più affidabili nel settore del fai da te e del giardinaggio. Questo pack in particolare include anche una batteria da 18 V e da 2.5 Ah, quindi non dovrai affrontare spese extra per comprarla a parte.

  • Modello: triangolare (delta)
  • Autonomia: 45 minuti circa
  • Batteria: 18 V 2.5 Ah (inclusa)
  • Dotazione: coltello, 6 grane

Inoltre, la TE-OS 18/150 ha una comodissima impugnatura in gomma ergonomica e può essere facilmente usata con una mano sola. Non sottovalutarla: anche se non è molto grande, ha una potenza decisamente interessante, produce pochissime vibrazioni e monta un cassetto raccogli-polvere trasparente. Nella confezione troverai anche 6 fogli di carta abrasiva (3 da 120 e 3 da 240), e questo è un altro dettaglio che vorrei sottolineare, e che la rende ancor più conveniente da un punto di vista economico.

In secondo luogo, questo modello della Einhell raggiunge ben 24.000 oscillazioni al minuto (12.000 giri), ma la velocità è singola, quindi non può essere modificata in alcun modo. Cos’altro? Ci troviamo di fronte ad un apparecchio abbastanza leggero, visto che supera di poco 1 chilogrammo, il che lo rende molto facile e confortevole da usare. La comodità viene accentuata anche dal sistema a strappo in velcro, che ti permetterà di cambiare rapidamente la carta abrasiva.

Per quel che riguarda la batteria, questa ha una durata intorno ai 45 minuti circa. Nel complesso si tratta di un’ottima levigatrice ricaricabile: ricorda però che è un elettroutensile di fascia economica, dunque adatto soltanto per i lavoretti di tipo hobbistico. Infine, se possiedi già una batteria da 18 V della Einhell, puoi risparmiare e comprare solo la macchina (costa circa 40 euro).

Come scegliere una levigatrice a batteria

1. Tipologie di platorelli

Naturalmente la forma del platorello dipenderà sempre dal tipo di levigatrice che deciderai di acquistare. Quali sono le opzioni più frequenti, e quali le loro caratteristiche? Preferisco farti una breve sintesi nell’elenco qui di seguito.

  • Platorello rettangolare: presente nei modelli orbitali, il platorello rettangolare permette di levigare superfici maggiori rispetto a quelli tondi. Ovviamente, avendo delle dimensioni più piccole rispetto alle levigatrici a nastro, non può essere comunque usato per sgrezzare tavole molto grandi.
  • Platorello rotondo: il platorello tondo lo possiamo trovare sia nei modelli orbitali, sia in quelli rotorbitali. Si tratta di una soluzione ottima per smussare le superfici dotate di curve o i bordi delle assi. Generalmente ha una superficie di levigatura abbastanza piccola, con un diametro contenuto, ma sa essere piuttosto potente e asportare parecchio materiale.
  • Platorello triangolare: il platorello triangolare è tipico degli apparecchi a delta, e viene spesso impiegato in una levigatrice per persiane. Questo per via del fatto che ti consentirà di raggiungere anche gli spazi più stretti e gli angoli, quindi si parla di un attrezzo super versatile, ma ovviamente con una potenza limitata. Non è adatto per levigare superfici di ampiezza media o grande.

È bene che tu sappia che sul mercato si trovano anche dei modelli multifunzione, che ti danno la possibilità di smontare il platorello e di cambiarlo con uno di una forma diversa. Potrai quindi smontare la base rettangolare e sostituirla con quella a delta, o viceversa. In verità le levigatrici multifunzione a batteria sono piuttosto rare, perché di solito si utilizza il filo per alimentarle.

2. Durata e vantaggi della batteria

Come ti ho anticipato poco sopra, la durata di una batteria in questo genere di attrezzi si aggira intorno ai 60 minuti. Considera che ci sono anche dei modelli che durano meno, intorno ai 30 minuti, dipendentemente dall’amperaggio della pila. Per quel che riguarda la fase di ricarica, invece, si parte da un minimo di 3 ore per gli apparecchi accessoriati con un caricabatterie rapido, e si arriva fino ad un massimo di 8 ore per i prodotti meno costosi. È chiaro che la batteria può cambiare drasticamente l’utilizzo delle levigatrici, con pro e contro da sottolineare.

  • Vantaggi: per prima cosa, l’assenza del filo ti consente di muoverti liberamente, il che ha un impatto anche sul tipo di lavoro che farai, perché potrai assumere qualsiasi tipo di posizione. In secondo luogo, è essenziale se non hai nelle vicinanze una presa elettrica, e se usi spesso l’attrezzo in mobilità. Infine, l’assenza del cavo ti consente di evitare di inciamparci sopra, quindi fa il suo anche in termini di sicurezza e di comfort.
  • Svantaggi: sicuramente saprai già che nessuna pila è eterna, ma ricorda che questi apparecchi non sono progettati per lavori molto impegnativi né lunghi. In sintesi, nella maggior parte dei casi 60 minuti di autonomia sono sufficienti, e se non lo sono potrai comunque comprare una batteria di ricambio. Ad ogni modo, la potenza del motore sarà inferiore rispetto ai prodotti a cavo, perché in caso contrario la batteria si scaricherebbe in un battito di ciglia.

In conclusione, la scelta fra filo e pila dipende essenzialmente dal contesto, quindi dal tipo di lavoro che hai intenzione di fare. Naturalmente nessuno ti impedisce di acquistare entrambe le versioni, in modo tale da farti trovare pronto in qualsiasi circostanza. A mio avviso, infatti, è impossibile approcciare una levigatura “importante” con un attrezzo di questo tipo, sebbene sia comunque in grado di asportare discrete quantità di legno. Infine, assicurati che batteria e caricatore siano inclusi nel pacco, perché non è sempre così.

3. Potenza della levigatrice

A costo di risultare noioso: la potenza del motore di una levigatrice a batteria non è mai molto alta, perché in quel caso la pila non riuscirebbe a supportarlo degnamente, scaricandosi in pochi minuti. Questo spiega anche perché gli attrezzi di questo tipo non sono ideali per lavori particolarmente impegnativi e prolungati nel tempo. Di contro, la potenza è comunque sufficiente per un impiego hobbistico, ed è abbastanza da poter levigare con cura oppure sgrossare il legno, quindi agendo con una certa invasività e rimuovendo parecchio materiale.

4. Regolazione della velocità

È piuttosto raro trovare in commercio dei modelli a batteria con la rondella per regolare la velocità, ma in certi casi è presente, e si può arrivare fino a 5 o 6 livelli selezionabili. È invece più frequente imbattersi in una levigatrice a pila con velocità singola, che può arrivare anche sopra le 24.000 rotazioni al minuto. In base alla mia esperienza, posso assicurarti che in caso di più livelli regolabili in realtà la metà spesso non serve a nulla. Diverse levigatrici di questo tipo, fino al 2 o 3 livello, sono praticamente inutili e finiscono per fare il solletico al legno. Quindi l’eventuale presenza di una singola velocità, a mio avviso, non è un limite.

5. Aspirazione della polvere

Come spesso avviene in questo genere di elettroutensili, anche le levigatrici a batteria sono accessoriate con un collettore per l’espulsione dei trucioli e un sacchetto o cassetto per raccoglierli. Considera che la potenza di aspirazione di solito è molto limitata, quindi in fase di sgrossatura del legno la polvere tende comunque ad accumularsi sul piano di lavoro. Puoi risolvere semplicemente togliendo il sacchetto-filtro e sostituendolo con il tubo di un bidone aspirapolvere o di un aspiratore di trucioli. Infine, nella maggior parte dei casi, per montare i tubi in questione dovrai usare un riduttore conico, se non viene già incluso nella confezione.

6. Carte abrasive e grane

Quasi tutte le levigatrici a batteria vengono arricchite con un kit di carte abrasive, alle volte di grane differenti, così da consentirti di realizzare diverse tipologie di lavori. Per farti un esempio concreto, una grana fine sarà più indicata per le operazioni di sverniciatura di un pezzo di legno, mentre una grana grande sarà perfetta per la sgrossatura. È chiaro che un set di carte con grane differenti rende l’attrezzo più versatile, ma ovviamente in loro mancanza potrai porre rimedio comprandole a parte.

La levigatrice WESCO in azione [VIDEO]

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Ultimo aggiornamento 2021-10-26 at 23:27 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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