Miglior Tornio per Legno – Scelta, Recensioni e Opinioni

Stai cercando il miglior tornio per legno? Leggi le mie recensioni, le mie opinioni e la mia guida alla scelta.

Un tornio da legno è un elettroutensile davvero fantastico per chi desidera lavorare questo materiale in mille modi diversi. In base alla tipologia di tornio, infatti, potrai realizzare delle figure o degli intagli sia sul lato del pezzo (tornitura longitudinale), sia sull’estremità libera, nel caso della tornitura a sbalzo o trasversale col mandrino. C’è chi lo usa semplicemente per sgrossare, e chi invece ama dar libero sfogo alla creatività, realizzando ad esempio vasi, piatti, gambe per sedie e tavoli o pilastrini per scale, e molto altro ancora.

Quale modello ho usato per questa guida?

Per scrivere questa guida ho usato il tornio da 500 watt della VidaXL, un modello non professionale ottimo per via del suo rapporto qualità/prezzo molto conveniente. Realizzato interamente in ghisa, ti permette di variare la velocità fino ad un massimo di 2.750 RPM ed è molto solido, oltre che affidabile.

vidaXL Tornio per Legno Elettrico 500 W Tornitura Intaglio Foratura Fresatura
  • Materiale: Ghisa
  • Dimensioni: 750 x 200 x 380 mm (L x W x H)
  • Altezza del piano: 200 mm
  • Lunghezza cavo: 850 mm
  • Peso: 36,15 kg

Com’è fatto un tornio per lavorare il legno?

Per prima cosa devi sapere che sul mercato si trovano diverse tipologie di tornio, alcune delle quali possono costare molto. Nella mia guida preferisco concentrarmi sui modelli entry-level, dunque su quelli progettati per chi si è appena avvicinato a questo mondo. Il prezzo di questi torni è piuttosto abbordabile, intorno ai 150 o 250 euro, e si tratta dei classici torni da banco: modelli progettati per essere utilizzati sopra un banchetto di lavoro, dunque privi di gambe e piuttosto compatti. Ma andiamo con ordine.

1. Struttura e base

Innanzitutto troviamo una struttura rettangolare spesso in ghisa. È importante che il materiale sia questo, per una ragione ben precisa: oltre ad essere solida come la roccia, la ghisa è in grado di assorbire le vibrazioni prodotte dalla sgrossatura dei pezzi di legno più impegnativi o fuori asse. Essendo pesante, la ghisa assicura una stabilità al tornio da record, e inoltre si tratta di un materiale particolarmente affidabile per via del fatto che è anche indeformabile.

Personalmente considero la stabilità un fattore imprescindibile, soprattutto quando dovrai lavorare dei pezzi con una precisione estrema, intagliando il legno a sbalzo. Chiaramente non c’è solo la base in ghisa, dato che nei modelli top gamma anche la contropunta, il braccio porta utensili e l’albero di trascinamento saranno realizzati con questo materiale.

Per concludere questa parte, sotto alla base trovi anche il motore a cinghia, che può avere un wattaggio più o meno elevato, ma di questo te ne parlerò nella sezione apposita.

2. Braccetto poggia-utensili

Il poggia utensili è un braccetto laterale che scorre lungo il binario della base in ghisa. Ha la forma di un tergivetro e, come spiega il suo stesso nome, serve appunto per poggiare gli utensili che userai durante la lavorazione del pezzo, come nel caso delle sgorbie per legno.

Il poggiatore, fra le altre cose, ha sempre un sistema di bloccaggio (spesso con una leva a camma), che ti consente di fissarlo in posizione quando devi appunto usare un qualsiasi utensile. È importante che il sistema di fissaggio sia facile da bloccare e da sbloccare, dato che durante la lavorazione del pezzo ti toccherà spostarlo di frequente e rapidamente.

Ritornando allo strumento per poggiare gli utensili per tornio, di solito troviamo il classico ventaglio, che può essere regolato anche in altezza, tramite un meccanismo a rondella o una leva a ripresa. Per la cronaca, il ventaglio del poggiatore può essere anche estratto dalla canna e sostituito con altre tipologie di strumenti.

3. Contropunta e canotto

La contropunta si trova all’altra estremità dell’albero motore. Si tratta di una struttura che ha il compito di supportare il secondo lato del pezzo di legno, ma dandogli comunque la possibilità di ruotare durante la lavorazione. Anche la testa della contropunta, al pari del poggia utensili, può scorrere sul binario guida del tornio per legno e può essere bloccata, per merito di un sistema a leva. Sulla contropunta è presente una seconda leva, che serve stavolta per bloccare l’escursione del canotto.

Il canotto altro non è che il pistoncino orizzontale che ha il compito di “pizzicare” il lato del pezzo di legno. In sintesi, allentando la leva lo puoi spingere contro il legno, e poi stringendo la leva lo bloccherai in posizione. In questo modo il pezzo di legno verrà bloccato e potrà ruotare durante la tornitura longitudinale (ovvero quando viene fermato da entrambi i lati).

Considera che un buon tornio dovrebbe montare una contropunta con un movimento morbido e fluido sul binario della base, e con un canotto facile da scorrere quando lo posizioni spingendolo contro il pezzo. Infine, la contropunta è bene che sia un cono Morse MT2.

4. Accessori del canotto

Sappi che il canotto è un elemento fondamentale in un tornio, dato che all’occorrenza può ospitare anche altri accessori, così da poter fare diverse lavorazioni. Per poter montare gli accessori, però, il canotto deve avere un foro lungo l’asse, necessario per la rimozione e per l’inserimento delle contropunte speciali. Per farti un esempio concreto, ci sono delle contropunte che consentono la foratura del pezzo di legno lungo l’asse: hanno a loro volta un foro centrale, all’interno del quale dovrai inserire una punta di trapano.

Altre contropunte utili sono quelle sagomate, che consentono di sostenere un pezzo di legno già lavorato, magari con un’estremità tonda. Naturalmente sul canotto potrai montare anche il mandrino per trapano, un accessorio utilissimo per effettuare la prima svuotatura del pezzo. Ti ripeto, però, che il canotto deve avere delle particolari caratteristiche per consentirti di inserire questi pezzi accessori.

  • Deve essere ovviamente forato
  • Deve avere un imbocco a forma conica

L’imbocco a forma conica MT2 è indispensabile non solo per inserire l’accessorio, ma anche per installarlo con il massimo della stabilità, e per mantenerlo perfettamente in asse.

5. Albero di trascinamento

La testa con l’albero di trascinamento può essere considerata come il cuore pulsante di un tornio per lavorare il legno. La testa motrice, come avviene in qualsiasi motore a cinghia, viene attivata da un sistema di pulegge intercambiabili che la collegano al motore. Sappi inoltre che alcuni modelli montano anche un variatore di velocità, che ti consente appunto di accelerare o di rallentare la rotazione del pezzo di legno. Il variatore è utile per poter effettuare lavori che richiedono una maggiore precisione, dunque una rotazione più lenta.

Naturalmente anche l’albero dovrà essere forato al centro, proprio come il canotto sulla contropunta, in modo tale da poter inserire la punta di trascinamento (nota anche come forchetta). Oltre alla punta a forchetta potrai inserire anche altri accessori, mentre la filettatura serve per montare il platorello o mandrino, indispensabile per la tornitura trasversale. Di solito la filettatura è standard, e si tratta della M33 per 3,5 mm.

Considera che nei migliori torni per legno il mandrino dovrebbe avvitarsi senza usare adattatori. Questi ultimi, infatti, possono creare degli squilibri e provocare delle vibrazioni, in quanto andrebbero ad allungare l’albero di trascinamento. Proprio per questo motivo, è importante controllare che la filettatura sia appunto la M33 per 3,5 mm. Infine, i mandrini con questa filettatura sono compatibili anche con i torni di gamma superiore, dunque potrai riutilizzarli nel caso decidessi di comprare uno strumento più professionale.

Migliori torni per legno [RECENSIONI]

1. VidaXL Tornio per Legno Elettrico 500 W

Ho deciso di iniziare recensendo il tornio della VidaXL, ovvero quello che al momento uso io. Si tratta di un apparecchio fra i più convenienti per rapporto qualità/prezzo, con un motorino più che dignitoso (500W) e capace di lavorare anche per 45 minuti di fila senza entrare in protezione. A dispetto del prezzo, le caratteristiche sono di fascia superiore, pur restando comunque un prodotto a metà fra l’hobbistica e l’impiego un po’ più serio.

  • Potenza: 500 watt
  • Velocità: da 700 a 2.750 RPM
  • Mandrino: da acquistare a parte
  • Extra: 1 ventaglio

È interamente realizzato in ghisa, e infatti pesa abbastanza (circa 37 chilogrammi), ma questa caratteristica gli conferisce un’eccellente stabilità sul banco di lavoro. Inoltre, di fatto quasi non produce vibrazioni ed è abbastanza silenzioso, oltre che affidabile. Sappi comunque che il cambio di velocità è meccanico, dunque dovrai aprire gli sportelli appositi e spostare la cinghia da una coppia all’altra. Perderai un po’ di tempo, ma questo vale per tutti i torni privi di regolazione elettronica.

La velocità può essere regolata da un minimo di 700 RPM fino ad un massimo pari a 2.750 RPM (5 livelli), mentre il diametro massimo dei pezzi da lavorare corrisponde a 25 cm. La lunghezza massima, invece, è pari a 45 centimetri. Sappi poi che l’albero di trascinamento ha una filettatura M33 da 3,5 mm (quindi compatibile con i mandrini standard), mentre la contropunta ha un cono Morse MT2. Fatico davvero nel trovare dei difetti, considerando anche il suo prezzo.

2. VEVOR Tornio a Velocità Variabile MC1018

Se stai cercando un prodotto a velocità variabile e con display elettronico, allora ti consiglio questo tornio prodotto dalla VEVOR. Ha un prezzo superiore alle medie, intorno ai 400 euro, ma è ricco di aspetti molto positivi. Per prima cosa ha un solidissimo corpo realizzato interamente in ghisa, compreso l’albero trascinatore e la contropunta. Inoltre, ti consente di variare la velocità da un minimo di 500 ad un massimo di 3.200 RPM. Infine, potrai scegliere fra 5 livelli differenti di velocità, regolando l’apposita manopola.

  • Potenza: 1/2 cavalli
  • Velocità: da 500 a 3.200 RPM (5 livelli)
  • Mandrino: incluso nel pacco
  • Extra: 2 ventagli poggia utensili

Quali sono le altre notizie da sottolineare? Include nella confezione anche il mandrino MT2, ma la filettatura non è una M33 da 3,5 millimetri (si tratta di una 2,5 mm). In secondo luogo, ha un potente motore e un ventaglio poggia-utensili con una leva, che ti consente di smontarlo per poterlo sostituire con altri accessori. La stabilità è ottima e viene garantita non solo dal corpo in ghisa, ma anche dai piedini a ventosa. Ad ogni modo, anche alla massima velocità il sistema consente di ridurre al minimo sindacale le vibrazioni.

Lo spazio massimo compreso fra l’albero trascinatore e la contropunta corrisponde a 45 centimetri, mentre il sistema di regolazione elettronico permette un eccezionale controllo delle velocità impostate. Considera inoltre che il VEVOR include nella confezione due ventagli poggia utensili: il più piccolo è da 15 centimetri, mentre il secondo arriva a 30 cm. In conclusione, pur non essendo professionale, si tratta di un tornio compatto fra i più evoluti in commercio.

3. Proxxon 27020 Mini Tornio DB 250

Ho deciso di parlarti anche di questo tornio da legno molto piccolo, ideale ad esempio per la realizzazione delle penne, delle gambe di tavoli e sedie e per il modellismo. Si tratta di un apparecchio ovviamente non professionale, ma super compatto e ricco di sorprese. Nello specifico, ha un variatore elettronico per la velocità, che può essere regolata da un minimo di 1.000 RPM fino ad un massimo di 5.000 RPM.

  • Potenza: 100 watt
  • Velocità: da 1.000 a 5.000 RPM (6 livelli)
  • Mandrino: da acquistare a parte
  • Extra: 1 ventaglio, 6 pinze di serraggio

Il variatore è ottimo per stabilire la velocità giusta per il legno dolce o duro, o in base al diametro, seguendo una comoda tabella. Naturalmente ha i suoi limiti, considerando che la struttura non è in ghisa ma in metallo: non devi comunque temere perché, per via della sua natura pensata per i lavoretti con pezzi piccoli, basta e avanza per assicurare una degna stabilità al tornio.

NOTA: sappi che online è disponibile anche una versione leggermente più costosa, ma che include anche il mandrino con 4 griffe (non autocentranti ma regolabili singolarmente).

Nella confezione troverai 6 pinze di serraggio per l’albero trascinatore (da 2 a 10 millimetri). Per quanto concerne le dimensioni del pezzo da lavorare, il diametro massimo consentito è pari a 8 centimetri, mentre la lunghezza arriva a 25 centimetri. Chiaramente troverai anche il ventaglio poggia utensili, mentre a parte potrai comprare svariati accessori, come il kit Proxxon con le varie sgorbie e ovviamente i mandrini (compreso uno autocentrante in acciaio).

4. Einhell Tornio Tc-Ww 1000/1400 W

Personalmente considero questo tornio per lavorare il legno della Einhell come uno dei più economici in circolazione, perfetto se hai intenzione di iniziare con la tornitura e non hai grosse pretese. Si tratta di un elettroutensile con un motore da 400 watt e con regolazione meccanica della velocità, da un minimo di 890 RPM fino ad un massimo di 2.600 RPM (4 livelli in totale). Essendo meccanico, per variare la velocità dovrai spostare la cinghia da una coppia di pulegge all’altra.

  • Potenza: 400 watt
  • Velocità: da 890 a 2.600 RPM (4 livelli)
  • Mandrino: da acquistare a parte
  • Extra: 1 ventaglio

Gli altri dati tecnici? Ti permette di lavorare pezzi di legno con un diametro massimo di 28 centimetri, e con una lunghezza massima di 100 centimetri. Inoltre, considera che la filettatura dell’albero di trascinamento è una M18 e non una M33, ma potrai risolvere acquistando un apposito adattatore per mandrini da 3,5 mm. Sappi che è un tornio “nudo e crudo”, il che vuol dire che non include né le sgorbie né il mandrino: se non li hai già, dunque, ricordati di acquistarli. Di contro, nel pacco troverai il ventaglio poggia utensili.

Trattandosi di un tornio economico, è adatto soprattutto per gli appassionati alle prime armi, ma i risultati sono comunque eccellenti. Nonostante il corpo non sia interamente in ghisa, la stabilità sul piano di lavoro è ottima, e l’attrezzo è davvero durevole. Chiaramente non è un prodotto per lavorare pezzi grandi e pesanti, dato che in quel caso potresti metterlo a dura prova e danneggiarne il telaio.

5. Holz Mann D 460 FXL Elettronico 770W

Si tratta della versione potenziata del vecchio Holz Mann, con un motore potente da 770 Watt e con la regolazione elettronica della velocità (assente nel precedente modello). Pur non essendo professionale, è un attrezzo per chi desidera alzare il livello di qualità della propria tornitura, dunque adatto non solo agli hobbisti ma anche agli artigiani. Per quanto riguarda la velocità, questa può essere impostata grazie alla manopola apposita da un minimo di 650 ad un massimo di 3.800 RPM.

  • Potenza: 770 watt
  • Velocità: da 650 a 3.800 RPM
  • Mandrino: da acquistare a parte
  • Extra: 1 ventaglio

Considera inoltre che il tornio per legno in questione è accessoriato con un comodissimo display digitale, che ti consente appunto di verificare la velocità che stai impostando. In secondo luogo, l’Holz Mann ha una contropunta cava con cono Morse MT2, ovvero la scelta migliore per via di un fissaggio più stabile delle morse. Silenzioso ma potente, questo elettroutensile è una piccola gioia per gli amanti della tornitura, anche se ovviamente ha un prezzo superiore alle medie.

La struttura è di alta gamma, dato che questo modello è interamente realizzato in ghisa, compresa la contropunta e l’albero di trascinamento. Il diametro massimo del pezzo da lavorare è ampio, considerando che arriva a 30,5 centimetri. Sappi comunque che, non essendo professionale, se effettuerai una pressione forte sul pezzo il motore entrerà in protezione e la velocità andrà rallentando. In sintesi, non aspettarti il tornio migliore al mondo, ma apprezzalo per le sue qualità conoscendone i limiti.

Come scegliere un tornio per legno

1. Potenza del motore

La potenza del motore viene sempre espressa in watt, ed è determinante per un motivo: più il wattaggio è elevato, più il tornio riuscirà a raggiungere velocità alte. La velocità viene invece indicata facendo riferimento al numero di giri o rotazioni al minuto del pezzo di legno (RPM). Considera inoltre che un motore molto potente difficilmente si surriscalda quando usi il tornio per un periodo di tempo prolungato.

Il motore nei torni longitudinali di fascia media di solito ha una potenza intorno ai 500 W, ed è asincrono, il che vuol dire che è particolarmente silenzioso. Personalmente ti consiglio di non scendere al di sotto di questo valore, considerato il minimo sindacale per la lavorazione di pezzi di un diametro mediamente importante. Naturalmente un discorso diverso va fatto per il mini tornio, la cui potenza oscilla fra i 100 watt e i 450 watt.

2. Variazione della velocità

Il sistema che consente la variazione della velocità merita un approfondimento, dato che può essere di due tipi: meccanico o elettronico. Generalmente nei torni di questo tipo è meccanico, e funziona in questo modo: per variare la velocità devi letteralmente spostare la cinghia da una coppia di pulegge all’altra (modifica del rapporto), ed è per questo motivo che è possibile accedere alle pulegge semplicemente aprendo il “cofano” dell’albero.

Considera inoltre che, in base al modello acquistato, potresti trovare più livelli di velocità (generalmente da 3 a 5). È chiaro che un numero più alto di opzioni ti permette di poter contare su un tornio più versatile. Voglio farti un esempio:

  • 400 giri al minuto: è il rapporto più basso, perfetto per sgrossare il legno.
  • 2.500 giri al minuto: è il rapporto più alto, ideale per la lavorazione dei pezzi più piccoli, che richiedono maggiore precisione.

Ti ripeto che il numero di opzioni del variatore di velocità può cambiare in base al modello. In secondo luogo, in alcuni torni da banco per legno di fascia alta puoi anche trovare un sistema elettronico per regolare la velocità: in questo caso dovrai limitarti alla selezione dell’opzione scelta tramite un’apposita manopola. In sintesi, non dovrai “smanettare” con la cinghia manualmente, quindi l’operazione risulterà molto più semplice e veloce.

Mandrino per tornio: a cosa serve?

Anche se dovrai comprarlo a parte, il mandrino per tornio a mio avviso merita un doveroso approfondimento, dato che si tratta di un pezzo fondamentale. Per farti capire sin da subito il suo peso, io ho acquistato insieme al tornio un intero kit mandrino, e ti assicuro che parliamo di un extra che può letteralmente rivoluzionare questo strumento. Grazie al mandrino potrai infatti montare diverse griffe di bloccaggio, come la coda di porco.

Perché acquistare il mandrino? Perché ti permette di eliminare la contropunta, dando così all’albero del tornio la possibilità di reggere da solo il pezzo di legno. In sintesi, ti consentirà di passare dalla tornitura longitudinale a quella trasversale o a sbalzo. Questa tecnica permette di liberare la testa del pezzo di legno, altrimenti occupata dalla contropunta, per realizzare incisioni o cavità, come nel caso della realizzazione di un vaso, di una coppa o di una ciotola.

Com’è fatto il mandrino? Di solito ha 4 griffe autocentranti, che si chiudono insieme, in maniera concentrica. In questo modo, quando uscirai un pezzo dalla morsa e lo infilerai dentro in seguito, potrai star certo che il mandrino avrà mantenuto la medesima centratura (con un margine di errore davvero minimo).

Quanto costa un tornio per legno?

Il prezzo può variare parecchio, in base alla tipologia che scegli. I più economici costano intorno ai 100 euro, se restiamo nel settore dei modelli da banco e privi di piedi, compatti e per un utilizzo hobbistico. Sulla fascia media il prezzo si alza intorno ai 200 o 250 euro, mentre sale oltre i 350 euro per i prodotti semi-professionali, progettati non solo per i neofiti ma anche per gli artigiani.

Cosa si può fare con un tornio per legno?

Come ti ho anticipato, il tornio ti permette di scegliere (in caso di acquisto del mandrino) fra la lavorazione longitudinale e quella trasversale o a sbalzo.

  • Tornitura longitudinale: il pezzo viene bloccato da entrambe le estremità, grazie all’albero con forchetta di trascinamento e alla contropunta con canotto. Questa tipologia di operazione è ottima per lavorare elementi cilindrici e per realizzare svariati profili e decorazioni sui lati.
  • Tornitura trasversale: in tal caso il pezzo viene sostenuto soltanto dall’albero, con il montaggio di un apposito mandrino, dunque senza utilizzare la contropunta. Come ti ho spiegato, questa particolare tornitura serve per realizzare oggetti cavi come i vasi, le ciotole, i piatti e molto altro ancora.

Ancora una volta, dunque, ti consiglio l’acquisto di un mandrino, proprio perché consente al tornio di evolversi e di diventare molto più versatile.

Torni per lavorare il legno più venduti

crediti immagine: almanaccofardase.it/tornio-per-legno/

Ultimo aggiornamento 2021-06-18 at 14:27 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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