Miglior Potatore Telescopico a Batteria – Scelta e Recensioni

Il miglior potatore telescopico a batteria è ideale per evitare l’uso delle scale e, dunque, per potare in tutta sicurezza.

Sicuramente saprai già che le operazioni di potatura ad altezze elevate sono sempre un rischio per chi, come te, si trova a dover gestire queste situazioni. Basta infatti uno starnuto per sbilanciarsi quando si pota sopra una scala, e una caduta rovinosa di certo non è ciò che ti aspetteresti dai momenti da dedicare alla cura del giardino. Per fortuna, un potatore a batteria telescopico può consentirti di curare i tuoi alberi in totale sicurezza, e i vantaggi non finiscono qui.

I tagliarami telescopici a batteria, infatti, possono arrivare molto in alto (fino a 6 metri, calcolando anche l’estensione delle braccia), e velocizzano anche le operazioni di pota. Se desideri raccogliere maggiori informazioni, scoprendo le mie recensioni dei migliori, ti consiglio di proseguire con la lettura.

Come funziona un potatore a batteria telescopico?

Non si tratta di nulla di troppo complesso, dato che sono attrezzi tutto sommato semplici. In sintesi, troviamo un’asta allungabile da una misura minima ad una massima, con un manico spesso ergonomico e con rivestimento antiscivolo. Alla fine dell’impugnatura si trova ovviamente la batteria, dato che oggi ci stiamo concentrando sui modelli a pila e non sui potatori a cavo. In cima all’asta, invece, troviamo il nostro gruppo di taglio, ovvero una motosega da potatura.

Alle volte questi potatori telescopici a batteria ti consentono di smontare il gruppo di taglio e di usarla quindi come mini motosega a batteria, rivelandosi così estremamente versatili. Quali sono i dati tecnici che dovresti conoscere in anteprima, per fare una scelta sicura e ponderata? Innanzitutto devi sapere che il diametro di taglio della lama di questi elettroutensili raramente va oltre i 20 centimetri di spessore del ramo. Inoltre, la durata della batteria solitamente corrisponde a 60 minuti circa o poco più. Chiaro che in entrambi i casi esistono delle eccezioni.

Per quanto concerne l’estensione, un potatore allungabile a batteria di norma arriva ad un massimo di poco superiore ai 2,5 metri, come avviene per i tagliasiepi elettrici telescopici. Ti ricordo che alla misura del bastone dovrai aggiungere anche la massima estensione delle braccia, per ottenere così dei valori più realistici. Anche il peso è importante: l’ideale sarebbe avere un potatore che, una volta esteso, non superi i 3-4 chili in totale, per una questione di maneggevolezza.

Migliori potatori telescopici a batteria [RECENSIONI]

1. Greenworks Tagliarami Telescopico a Batteria G40PSH

Ho scelto di iniziare da un modello che, secondo me, nel campo dei potatori hobbistici risulta essere fra i migliori per rapporto fra qualità e prezzo. Ti sto parlando del Greenworks G40PSH, un tagliarami telescopico a batteria con una estensione massima del bastone che può arrivare a 2,4 metri: un valore che ovviamente potrai estendere ancor di più grazie alla lunghezza delle braccia. Uno dei pochi difetti è l’assenza della batteria, che dovrai acquistare a parte (da 40 V).

  • Batteria: 40 Volt (non inclusa)
  • Estensione massima: 2,4 metri
  • Diametro di taglio: 18 centimetri
  • Inclinazione della testa di taglio: da 0 a 105 gradi
  • Extra: 2 gruppi di taglio (motosega, tagliasiepe)

Tolto questo piccolo limite, ci troviamo di fronte ad un elettroutensile molto versatile, considerando che nel pacco troverai due gruppi di taglio: la canonica motosega del potatore classico, e il tagliasiepe, che ti farà comodo per pareggiare le siepi e per curarle modellandole. Non ha un diametro di taglio particolarmente ampio, pari a 18 centimetri circa di spessore massimo, ma nella maggior parte dei casi non si supera questo valore. Inoltre, ha la testa pivottante, che potrai orientare da 0 a 105 gradi massimo, e si tratta di un prezioso vantaggio.

La testa pivottante, infatti, ti permetterà di tagliare rami che si trovano a diverse altezze, senza dover allungare troppo o spostare l’intero attrezzo. Ritornando ai valori tecnici, la barra della motosega ha una lunghezza pari a 20 centimetri, mentre la lama per tagliare le siepi arriva a 51 centimetri. La durata della pila dipende ovviamente dall’amperaggio orario che avrà la batteria che acquisterai in separata sede. Ritornando al meccanismo pivottante, la regolazione non è libera, ma ti consente di decidere fra 7 posizioni diverse, così da avere una discreta libertà di scelta.

Considera che solo il gruppo di taglio a motosega può essere inclinato e orientato, dato che ciò non è possibile con la lama del tagliasiepe. Altre caratteristiche? C’è un sistema di sicurezza a pulsante per evitare di far partire accidentalmente l’attrezzo, e un manico dotato di impugnatura ergonomica e antiscivolo. La regolazione dell’altezza dell’asta propone solo due soluzioni: quella basica, e quella a 2,4 metri montando il secondo pezzo del bastone. Infine, c’è un meccanismo che riduce le vibrazioni e la pompa dell’olio automatica.

2. Greenworks Tall Probe G24PS20K2 Li-Ion 24V 20 cm

Se stai cercando un potatore a batteria telescopico “all inclusive”, allora ti consiglio quest’altro modello della Greenworks. Rispetto al precedente almeno in questo caso troviamo la batteria e il caricatore inclusi nella confezione, insieme ad una comoda cinghia a spalla, utile per distribuire il peso dell’attrezzo e per governarlo con maggiore facilità. I valori sono tutto sommato simili al precedente, con una lunghezza regolabile da 1,5 metri fino a 2,4 metri come massimale (3 pezzi da aggiungere).

  • Batteria: 20 Volt 2.0 Ah (inclusa)
  • Estensione massima: 1,5 – 2,4 metri
  • Diametro di taglio: 18 centimetri
  • Inclinazione della testa di taglio: assente
  • Extra: batteria e caricatore

Per quel che riguarda la batteria, quella inclusa nella confezione ha un voltaggio da 24 V e un amperaggio orario pari a 2.0 Ah, quindi non è la più durevole in assoluto in termini di autonomia. La lama ha una lunghezza di 20 centimetri e dunque il potatore ha un diametro di taglio massimo intorno ai 18 centimetri circa. Rispetto ad altri potatori non professionali, questo monta una catena in grado di effettuare delle potature molto precise, e quindi ideali per preservare le condizioni della cuticola del ramo e la salute delle piante.

Non è leggera ma nemmeno pesante, visto che non supera i 3,5 chilogrammi circa, e non è affatto complessa da maneggiare, anche per merito dell’impugnatura ergonomica e della possibilità di distribuire il peso con la cinghia. Ovvio che se la spingerai al massimo della sua altezza le cose si complicheranno un pochino, ma questa regola purtroppo vale per tutti i potatori telescopici a batteria in commercio. C’è la pompa automatica dell’olio ma “beve” parecchio, quindi conviene sempre tenerla sotto controllo per una corretta manutenzione della catena.

Rispetto al modello precedente questo non include un gruppo di taglio intercambiabile come il tagliasiepe, e non ha la testa pivottante. Significa che non potrai modificare l’angolazione della testa, quindi la versatilità non può essere messa a confronto con il modello precedente, perché non raggiunge lo stesso livello. Poco male: ricordati che stiamo parlando di un potatore piuttosto economico e di livello assolutamente hobbistico, quindi sarebbe un errore partire con pretese eccessive.

3. BLACK+DECKER 2.5 m 18V-2.0 Ah GPC1820L20-QW

Al terzo posto della mia classifica sui migliori potatori telescopici a batteria troviamo questo tagliarami allungabile della Black & Decker. Si tratta ancora una volta di un prodotto non professionale, ma che può comunque regalare molte soddisfazioni, sebbene non sia perfetto. Non ha la testa pivottante purtroppo, ma questo è con tutta probabilità uno dei pochi limiti che dovrai mettere in preventivo.

  • Batteria: 18 Volt 2.0 Ah (inclusa)
  • Estensione massima: 2,5 metri
  • Diametro di taglio: 18 centimetri
  • Inclinazione della testa di taglio: assente
  • Extra: batteria e caricatore

A livello di solidità e di qualità dei materiali è davvero eccellente. Io l’ho usato per alcuni mesi è sono rimasto colpito: pur non essendo leggero, con un pizzico di pratica si arriva a maneggiare senza grossi problemi. Per quanto concerne i dati tecnici, questo elettroutensile può essere allungato fino a 2,5 metri, ha una lama lunga 20 centimetri e quindi ha una capacità di taglio che arriva fino a 18 cm circa come massimale.

Il kit è completo, quindi include sia la batteria sia il caricatore. La batteria nello specifico ha un voltaggio pari a 18 Volt e un amperaggio orario corrispondente a 2,0 Ah. Non manca il meccanismo per ammortizzare il rinculo e dunque per ammorbidire le vibrazioni prodotte quando tagli i rami più complicati, e il peso di 3.7 chilogrammi circa lo rende discretamente governabile. Uno degli elementi più interessanti è la presenza del tendicatena rapido, insieme alla classica impugnatura ergonomica e antiscivolo.

L’autonomia non è molto ampia ma arriva comunque a mezzora in totale, ovvero quanto basta per eseguire all’incirca 130 potature complessive. Chiaramente se la metterai sotto sforzo con rami di diametro elevato, il motore della sega richiederà maggiore energia e quindi la batteria si consumerà con maggiore velocità. Per questo motivo, se necessiti di una durata superiore, meglio comprare anche una batteria di ricambio con un amperaggio più alto.

4. IKRA potatore telescopico ICPS 2020 20 cm 4 Metri

Ho deciso di chiudere la mia classifica dei migliori potatori hobbistici con questo modello della Ikra, un marchio magari non tanto famoso ma specializzato in elettroutensili per il giardinaggio di fascia economica (ma comunque performanti). Scendendo nel dettaglio, il tagliarami telescopico a batteria Ikra ICPS può raggiungere un’estensione massima pari a 2,5 (4 metri se aggiungi anche le braccia in sede di estensione dell’attrezzo).

  • Batteria: 20 Volt 2.0 Ah (inclusa)
  • Estensione massima: 2,5 metri
  • Diametro di taglio: 18 centimetri
  • Inclinazione della testa di taglio: da 0 a 30 gradi
  • Extra: batteria e caricatore

Non cambiano i valori tecnici relativi alla lama e alla capacità di taglio, rispettivamente pari a 20 centimetri (lunghezza) e a 18 centimetri (spessore massimo della potatura). Essendo un set completo, include anche la batteria da 20 Volt e con amperaggio orario da 2.0 Ah. Rispetto ad altri apparecchi economici, l’Ikra ti dà la possibilità di orientare la testa di taglio, in quanto il gruppo della motosega è regolarmente dotato di meccanismo pivottante (da 0 a 30 gradi con 3 posizioni).

Ci sono altre caratteristiche molto positive che vorrei specificare, come la presenza della pompa dell’olio per la lubrificazione automatica della catena, e un sistema che riduce le vibrazioni prodotte dalla lama quando taglia i rami. Non è affatto pesante e anzi è uno dei più leggeri e maneggevoli in circolazione, quindi altro punto a suo favore, dato che è adatto anche a chi ha meno forza o confidenza con gli attrezzi telescopici a motore. Infine, la batteria dura all’incirca fra i 30 e i 40 minuti.

Non si finisce qui, perché l’Ikra è in grado di affondare nel legno come se fosse burro, a patto che i rami non siano eccessivamente duri e spessi. Da sottolineare il fatto che non si avvertono cali di potenza del motore quando lo usi in modo piuttosto intensivo, e si tratta ovviamente di un fattore molto positivo. Infine, produce un taglio sempre netto e di grande precisione, per la gioia degli alberi e dei rami che andrai a potare.

Come scegliere il miglior potatore telescopico a batteria

1. Durata e autonomia

Sicuramente saprai già quanto conta valutare l’autonomia della pila, quando acquisti qualsiasi strumento a batteria. Questo valore viene sempre indicato dall’amperaggio orario (Ah), e come ti ho anticipato più volte la durata si aggira intorno ai 60 minuti, ma ci sono dei potatori telescopici a batteria che possono arrivare anche ad una durata di 90 minuti circa. Più è alto l’amperaggio orario, più sarà elevata anche l’autonomia del dispositivo. In sintesi, potrai usarlo più a lungo senza temere che possa scaricarsi lasciandoti con un pugno di mosche in mano durante il lavoro.

Devi considerare che l’autonomia della batteria può essere calcolata anche in un altro modo, ovvero tenendo conto del numero di tagli complessivi che il potatore è in grado di eseguire prima di scaricarsi. Solitamente questo valore si aggira intorno ai 130 tagli totali, ma certi modelli con pile con amperaggio elevato possono anche superare i 150 tagli. In media l’amperaggio orario delle batterie vendute insieme a questi potatori corrisponde a 2.0 Ah, ma in certi modelli hai la possibilità di sostituirle con pile con un amperaggio orario più elevato.

Come avviene anche per altri apparecchi per potare, come ad esempio le forbici da potatura a batteria, alle volte nel pacco puoi trovare anche una seconda pila, da usare come ricambio immediato se la prima si scarica e non hai ancora concluso il lavoro. Ricordati sempre che, una volta scarica, una batteria di questo tipo può richiedere fino a 4 ore di attesa per poter essere ricaricata. Di conseguenza, se devi eseguire molte operazioni di pota in giardino, la batteria secondaria ti farà decisamente comodo.

2. Diametro di taglio e lunghezza della barra

Un altro elemento molto importante da valutare, prima di capire come scegliere il miglior potatore telescopico a batteria, è lo spessore massimo che la motosega in cima all’asta è in grado di tagliare. Come ti dicevo pocanzi, di norma queste motoseghe hanno una barra con una lunghezza compresa tra i 20 e i 30 centimetri, dunque non sono in grado di potare tronchi molto grandi. Generalmente lo spessore di taglio massimo eseguibile da questi elettroutensili corrisponde a 18-20 centimetri circa di diametro.

C’è una regola facilmente applicabile a tutti gli apparecchi muniti di motosega, compreso il potatore allungabile a batteria, ed è la seguente: prendi la lunghezza della barra, sottrai 4 cm circa e otterrai il diametro di taglio massimo. In realtà si tratta di una mera indicazione teorica: il potatore può essere infatti utilizzato anche a piena barra, con movimenti circolari intorno ai rami più grandi, e dunque con la possibilità di aumentare notevolmente il diametro di taglio. Chiaramente, però, usandoli così dovrai sacrificare la pulizia del taglio, con una potatura che risulterà molto meno precisa.

3. Lunghezza dell’asta regolabile

Essendo un attrezzo telescopico, l’asta può essere allungata a piacimento, restando entro un certo minimo ed un certo massimo. Significa che il potatore può essere adattato perfettamente all’altezza della persona che lo utilizza, senza doversi chinare troppo o – al contrario – rischiare di sforzarsi troppo cercando di raggiungere rami alti. Questa regolazione viene fatta manualmente ed è quindi un dettaglio molto pratico, cosa che rende i potatori telescopici estremamente semplici da usare.

Nota: la regolazione dell’asta è una peculiarità che appartiene anche al segaccio telescopico.

Anche qui conviene dedicare un piccolo spazio ai dati tecnici, fornendo degli esempi pratici. Ci sono dei potatori telescopici a batteria che possono essere allungati fino a raggiungere un massimo di ben 2,7 metri d’altezza. Altri ancora arrivano ad un massimo intorno ai 2 o 2,5 metri, ma chiaramente tutto dipende dalle tue esigenze. Per onestà, ti dico che un potatore – se viene spinto troppo in alto – diventa complesso da usare e facilmente tendente allo sbilanciamento, per via del peso della motosega in cima.

Se ti stai chiedendo a quanto corrisponde l’altezza minima del bastone, di solito partiamo da 1,8 metri circa, ma ci sono anche dei potatori con un’asta allungabile più piccola, che partono da un minimo di 1,5 metri circa. In sintesi, hai una vasta gamma di possibilità tra cui scegliere, a seconda delle tue esigenze.

Nota: altri apparecchi che alle volte ti consentono di allungare l’asta sono i frullini tagliaerba.

4. Potenza del potatore

Un altro fattore da tenere a mente è la potenza del tuo potatore a batteria telescopico. La potenza, come di sicuro saprai già, viene espressa in Volt, e anche in questo caso possiamo trovare diverse opzioni a nostra disposizione. Mediamente il valore corrisponde a circa 18 volt o 20 volt, ma come sempre non mancano le eccezioni. La potenza è importante per un motivo specifico: ti permette di tagliare meglio i rami che sono più spessi e duri, dipendentemente dalla qualità della catena.

Importante: a tal proposito, meglio scegliere una catena realizzata in acciaio al carburo, molto più robusta e ottima per affondare nel legno particolarmente duro.

Ovviamente, più potente è l’attrezzo, più facile sarà per te potare rami che hanno un diametro elevato. Ma devi tenere in conto anche un altro elemento: un motore potente consuma più energia elettrica, quindi la batteria si scaricherà più velocemente. In ogni caso, ti consiglio di puntare su un modello con almeno 18 volt di potenza, in modo da avere la forza necessaria per tagliare rami fino a circa 20 centimetri di diametro senza troppe difficoltà.

Ciò spiega perché la potenza dei potatori telescopici a batteria è inferiore rispetto a quelli a filo. Non fosse così, la pila si scaricherebbe dopo un tempo di utilizzo davvero breve, per via di tutta l’energia richiesta dal motorino. Naturalmente non è un vero e proprio limite: se non devi tagliare un transatlantico fatto di legno, puoi tranquillamente accontentarti del voltaggio dei modelli a pila. Il tutto senza avere fra le scatole il filo d’alimentazione, che può anche diventare pericoloso quando si maneggia un qualsiasi potatore.

5. Gruppo di taglio fisso o pivottante?

C’è una situazione da chiarire, che riguarda ancora una volta il gruppo di taglio, e nella fattispecie la presenza o meno di un meccanismo pivottante. Se presente, questo sistema ti dà la possibilità di inclinare la testa di taglio del potatore fino ad un certo numero massimo di gradi (solitamente 120 o 180 gradi). Una volta inclinata, la motosega è in grado di tagliare i rami che sono paralleli al terreno o situati in zone difficili, senza dover cambiare la posizione del potatore.

Questa è una caratteristica molto utile, specialmente se devi tagliare alberi alti o se i rami sono molto vicini al terreno. In questo caso, è molto più comodo e pratico poter inclinare la testa del potatore invece di dover spostare l’intero strumento: un’operazione che può diventare piuttosto avvilente e stancante. Al contrario, come potrai facilmente intuire da solo, i modelli con gruppo di taglio fisso presentano una motosega che non può essere orientata modificando i gradi, e che non potrai dunque inclinare in alcun modo.

6. Potatore a motosega o misto?

Sapevi che alcuni produttori hanno scelto di darti la possibilità di smontare il gruppo di taglio dal bastone telescopico? Accade ad esempio con le già citate mini seghe telescopiche, ma anche con i tagliasiepi o con gli svettatoi. Naturalmente questa opzione aggiunge una maggiore versatilità, ma aumenta anche il costo del prodotto. In sintesi, se non ti servono altri gruppi di taglio, puoi tranquillamente farne a meno.

Potatore telescopico a batteria professionale: caratteristiche

Ci sono alcuni modelli che possono essere considerati di categoria superiore, rispetto ai prodotti che ho recensito in questa guida. I potatori telescopici a batteria realmente professionali hanno un sistema detto “ad elettronica separata”, con una pila molto potente inclusa in uno zainetto a tracolla, e con il collegamento a filo dalla batteria al potatore. Possono costare dai 600 ai 2.000 euro, in base alla potenza e ad altre caratteristiche come il diametro di taglio massimo.

Su una fascia semi-professionale si trovano invece diversi potatori “classici”, con batteria incorporata nell’impugnatura, ma con valori tecnici superiori alle medie. Personalmente, che si tratti di potatori professionali o semiprofessionali, ti consiglio di dare un’occhiata al listino di AgriEuro per scoprire questi modelli top gamma.

Altre informazioni da conoscere

In questa guida hai potuto leggere le mie recensioni e una guida completa al miglior potatore telescopico a batteria. Dovresti oramai aver chiari tutti i punti salienti della questione, ma ci sono altre informazioni che ritengo dovresti conoscere.

1. Sistemi di sicurezza

Molto spesso questi apparecchi montano un sistema progettato per assorbire le vibrazioni prodotte dal potatore con motosega. Spesso si tratta di un anello di gomma o plastica situato tra l’unità di taglio e il manico. La sua funzione è quella di ridurre, per quanto possibile, le vibrazioni che risalgono lungo il braccio, e che potrebbero provocare alla lunga lesioni e infiammazioni. Inoltre, alle volte puoi trovare anche dei meccanismi che alleggeriscono il rinculo.

2. Lubrificazione della catena

Purtroppo nel settore dei potatori telescopici a batteria non mi è mai capitato di incontrare un modello dotato di pompa dell’olio e lubrificazione automatica. Non so dirti se esistano o meno, ma per esperienza personale nella maggior parte dei casi dovrai lubrificare la catena a mano, per assicurare una perfetta manutenzione del tuo apparecchio.

3 Tenditore della catena

Il tendi-catena non è quasi mai rapido, dato che nella maggior parte dei casi un potatore a batteria telescopico monta un tenditore a vite. Come sai, la catena di una motosega si allenta nel tempo e con l’uso, quindi ha bisogno di essere stretta frequentemente. Il sistema a vite, comunque, ti consente di non fare troppa fatica, anche se ovviamente è più lento rispetto al meccanismo rapido.

Tagliarami telescopici a batteria più venduti

crediti immagine: chainsawsdirect.com/stories/288-How-to-Pick-the-Perfect-Pole-Saw.html

Ultimo aggiornamento 2022-12-09 at 06:38 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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