Miglior Mandrino per Tornio – Scelta e Recensioni

Stai cercando il miglior mandrino per tornio? Leggi la mia guida, le mie recensioni e scopri come sceglierlo.

È riduttivo considerarlo alla stregua di un mero accessorio, dato che in realtà il mandrino rappresenta uno strumento quasi indispensabile per un tornio per legno. Questo per via del fatto che ti consente di effettuare la cosiddetta tornitura trasversale o a sbalzo, sostenendo il pezzo da lavorare da una singola estremità e non più da entrambe. Si tratta quindi di un elemento preziosissimo, soprattutto per chi desidera realizzare dei lavori di precisione, intagliando anche la testa del pezzo, normalmente bloccata dalla contropunta.

Non devi preoccuparti, perché in questa guida troverai tutte le informazioni che ti servono per conoscere questo elemento fondamentale, e per sceglierlo correttamente.

A cosa serve il mandrino del tornio?

Come ti ho anticipato, ti permette di lavorare un pezzo fissandolo soltanto all’albero di trascinamento, dunque alla prima estremità. Il sistema di bloccaggio del mandrino avviene per merito delle griffe, che possono essere presenti in numero variabile, e che possono essere autocentranti o meno. Ogni tipologia di mandrino ha un meccanismo che consente appunto la chiusura delle griffe, e che viene attivato girando la chiave in dotazione.

Per farti un esempio concreto, un mandrino autocentrante per tornio ha un sistema che consente alle 4 griffe di chiudersi contemporaneamente e in maniera concentrica. Ciò vuol dire che, quando rimuoverai il pezzo e lo inserirai nuovamente nel mandrino, quest’ultimo “ricorderà” la posizione precedente, mantenendo dunque la centratura. Usando i mandrini potrai fare a meno della contropunta, quindi questo ti permetterà di lavorare un pezzo anche in prossimità della seconda estremità, in tal caso del tutto libera.

È una tecnica di tornitura nota come lavorazione trasversale, di testa o a sbalzo. Nasce soprattutto per la lavorazione di pezzi cilindrici e con diametro ampio, per i quali serve realizzare una cavità o un foro. I vasi in legno e le ciotole vengono appunto realizzate con la tornitura trasversale, e lo stesso discorso vale per i piatti, i bicchieri, i mortai, i barattoli e molto altro ancora. Naturalmente il diametro massimo del pezzo da lavorare dipenderà dalla distanza fra la punta dell’albero di trascinamento e la base del tornio.

Quanti tipi di mandrini possiamo montare sul tornio?

1. Mandrino autocentrante per tornio

Si tratta senza ombra di dubbio del miglior mandrino per la tornitura a sbalzo, ed ecco quali sono le sue caratteristiche. Per prima cosa, il meccanismo di bloccaggio può avere un numero di griffe che va da 3 a 4, e ha una forma tonda (non sempre). Consente di bloccare pezzi di legno di sezione circolare, con un diametro che può andare dai 3 ai 5 centimetri. In realtà può essere usato anche per bloccare pezzi con una pianta quadrata, ma soltanto se fra le griffe si trovano delle sezioni vuote che permettono agli spigoli di fuoriuscire.

A cosa serve il mandrino autocentrante? Le griffe si chiudono e si aprono in modo concentrico e simultaneamente, permettendo di mantenere intatta la centratura del pezzo, con un margine di errore davvero minimo. Il profilo delle griffe è doppiamente conico, sia all’interno che all’esterno: questo ti consente di usarle per stringere la base tonda o rettangolare di un pezzo, o di usarle in espansione, inserendo un pezzo di legno con base femmina (concava).

2. Mandrino a griffe indipendenti

In questa tipologia di mandrino ogni griffa ha un proprio meccanismo di chiusura indipendente, ed è un sistema consigliato in un caso specifico: quando hai la necessità di bloccare pezzi con una sezione irregolare. In tal caso, dunque, non troviamo la chiusura sincrona delle ganasce, ma dovrai regolare volta per volta ogni griffa, agendo come sempre con un’apposita chiave.

Si tratta di un mandrino che diventa molto utile quando devi lavorare pezzi di legno con forme non convenzionali o per lavori fuori centro asse del tornio. Naturalmente, se non hai questo tipo di esigenze, non hai alcuna necessità di acquistare i mandrini con le griffe con meccanismo indipendente.

Migliori mandrini per tornio [RECENSIONI]

1. HolzKraft Mandrino Autocentrante 4 Griffe

Se stai cercando il miglior mandrino autocentrante per tornio per legno, in una fascia per hobbisti, allora ti consiglio questo modello della HolzKraft. Si tratta di un prodotto con 4 griffe, come detto con meccanismo di serraggio autocentrante a chiave, che può lavorare sia in compressione che in espansione. Significa che può afferrare i pezzi stringendoli, oppure può essere inserito in una sezione concava e bloccare il pezzo allargando le ganasce verso l’esterno.

HOLZKRAFT Mandrino A 4 Griffe Diametro 100 Mm
  • MANDRINO AUTOCENTRANTE A 4 GRIFFE
  • CAMPO DI SERRAGGIO GRIFFA ESTERNO : 51 mm – 78 mm; CAMPO DI SERRAGGIO GRIFFA INTERNA: 40 mm – 63 mm
  • ATTACCO: M 33X3,5
  • PESO: 4 Kg

La qualità costruttiva è davvero ottima, e lo è anche il prezzo, considerando che non si tratta di uno strumento professionale. Per quanto concerne le misure, ha un diametro pari a 100 millimetri, mentre i valori per il serraggio sono i seguenti: in compressione ha un campo di bloccaggio da 40 mm a 63 mm, mentre in espansione parte da un minimo di 51 mm e arriva fino ad un massimo di 78 mm. È importante sottolineare la presenza di un attacco standard, con filettatura M33 x 3,5 millimetri.

Pur non essendo perfettamente bilanciato, è il mandrino ideale, che consiglierei a chi ha la passione per la tornitura, ma senza necessità professionali. Infine, nel pacco troverai anche una piccola vite a coda di porco, oltre alle chiavi per il bloccaggio.

2. Fervi Autocentrante 4 Griffe 125 mm

Questo mandrino condivide molte delle caratteristiche del modello precedente, ma con una significativa differenza: è più grande (diametro di 125 mm), e di conseguenza ha un campo di serraggio più ampio, sia in compressione che in espansione. Nel primo caso si parte da un minimo di 50 mm fino ad un massimo di 70 mm, mentre nel secondo caso si va da 85 mm e si arriva a 110 mm. Anche qui la filettatura è standard, dunque si tratta di un attacco M33 x 3,5 millimetri.

MANDRINO AUTOCENTRANTE TORNIO A LEGNO FERVI 0425/125 DIAMTRO 125 MM
  • ø 125 mm
  • Capacità di serraggio Int. 50 - 70 mm
  • Capacità di serraggio Ext. 85 - 110 mm
  • Filetto 1” - 8 TPI e M33 x 3,5
  • Peso 4,54 kg

Si tratta di un modello con una struttura davvero solida, con un bilanciamento perfetto e quindi ideale per una tornitura molto precisa, sebbene non sia comunque professionale. Chiaramente il kit include tutte le chiavi necessarie, insieme ad una piccola vite da usare in caso di fissaggio di pezzi di legno preforati. Il prezzo è leggermente superiore alle medie, ma lo è anche la qualità costruttiva e la robustezza dell’accessorio, come si nota subito dal suo peso (all’incirca 4 chilogrammi).

In secondo luogo, sappi che la chiusura del pezzo è molto solida, ma non per questo troppo aggressiva. In altre parole, il pezzo rimane fermo e stabile, ma le ganasce del mandrino non ne danneggiano la superficie.

3. Jaw Gull K01-63 / M14 3 Griffe

Se ti interessa un mandrino autocentrante a 3 griffe, con bordi alti e adatto per bloccare pezzi di legno con un diametro piccolo, allora ti consiglio questo modello. Il Jaw Gull 63 ha appunto un diametro da 63 millimetri, ma in realtà nella scheda prodotto puoi trovare anche altre misure più piccole (come quella da 50 mm). La precisione di centraggio è davvero ottima, così come il serraggio dei pezzi, ed è un accessorio progettato per i torni per la lavorazione del legno.

Mandrino Autocentrante In Metallo Con Ganasce Aggiuntive, Ricambi Tornio K11-80 (K01-63 / M14)
  • QUALITÀ GARANTITA 100% nuovo e di alta qualità.
  • COMPATTO Il mandrino compatto è di piccolo volume, facile da usare.
  • ALTA PRECISIONE Ha un'elevata precisione di centraggio e un'ampia gamma di serraggio.
  • FUNZIONE Il mandrino è realizzato per macchine utensili a metro nella lavorazione di metalli non ferrosi non metallici come la plastica e così via.
  • CARATTERISTICHEQuesto tornio chuck design a 3 griffe, autocentrante, ampiamente utilizzato per il tornio per la lavorazione del legno

Considera però che ha un sistema di fissaggio M14 x 1 mm, di conseguenza potrebbe non essere compatibile con il tuo tornio, se ha una filettatura M33 x 3,5 mm. Nel primo caso, per poterlo montare, dovrai obbligatoriamente acquistare un adattatore accoppiabile con il mandrino. In alternativa, se non lo trovi sul mercato, puoi contattare un professionista e fartelo realizzare su misura. Infine, nel pacco trovi anche le chiavette per il montaggio delle 3 griffe.

Solido, robusto e molto preciso, personalmente considero questo modello come uno dei migliori mandrini autocentranti a 3 griffe per rapporto fra qualità e prezzo.

4. GrecoShop 3+3 griffe Diametro 125mm

Ho deciso di chiudere le mie recensioni sui migliori mandrini per tornio con questo modello della GrecoShop. Si tratta ancora una volta di un mandrino autocentrante, ma la confezione include due set di 3 griffe (quelle alte insieme a quelle basse a scalino). Sappi però che ha un peso abbastanza importante, pari a circa 5 chili, e che per questo motivo viene indicato più che altro per i torni per metallo.

Ha un’apertura massima di 125 millimetri e la robustezza è buona, nonostante si tratti di un accessorio economico e pensato specificatamente per gli hobbisti. Le griffe sono comunque di buon livello, in solido acciaio temperato, e sono reversibili, quindi potrai montarle rivolte verso l’interno o verso l’esterno. Purtroppo il fissaggio non avviene direttamente sulla testa dell’albero, ma su una flangia o platorello compatibile con l’attacco del tornio e quello del mandrino (3 viti M8 con interasse 108 millimetri).

Ci tengo a ripeterti che il mandrino in questione probabilmente sarà poco adatto per il tuo tornio per lavorare il legno, per via del suo peso importante. Naturalmente tutto dipende dalla taglia del tuo tornio, ma il discorso è questo: se hai un modello hobbistico o piccolo, questo pezzo non fa per te.

Come scegliere il mandrino per tornio

1. Numero di griffe

Pur esistendo dei mandrini a 6 griffe, questi ultimi servono soprattutto quando hai la necessità di ridurre ai minimi termini il rischio di deformazione del pezzo causato dalla pressione delle ganasce. Si tratta di pezzi molto costosi e pensati per un uso particolare, come nel caso delle macchine affilatrici per punte elicoidali, quindi non ne parlerò in questa guida. Viceversa, mi concentrerò sui mandrini per tornio con 3 e con 4 griffe.

  • Mandrino a 3 griffe: questa tipologia di mandrino viene consigliata quando si ha la necessità di bloccare un pezzo con una sezione tonda o poligonale, con un numero di lati divisibile per tre.
  • Mandrino a 4 griffe: come ti ho anticipato, le 4 griffe sono utili per la lavorazione di pezzi sia circolari sia rettangolari, ma stavolta con un numero di lati divisibile per 4.

È importante che le griffe siano intercambiabili, così da poterle sostituire in caso di usura. Ti consiglio di fare molta attenzione, perché spesso ogni produttore utilizza un sistema di fissaggio delle ganasce particolare, che rende in mandrino incompatibile con le griffe prodotte da terze parti.

2. Tipologia di griffe

Esistono diverse tipologie di griffe, ognuna delle quali progettata per uno specifico tipo di lavorazione. Sappi inoltre che in vendita potresti trovare dei veri e propri kit, con una valigetta che include – oltre al mandrino – un set di diverse ganasce. È utile se desideri portarti a casa uno strumento più versatile e completo, in modo tale da poterlo utilizzare per lavorazioni diverse. Voglio farti qualche esempio pratico.

  • Griffe tonde tradizionali: sono le classiche 4 ganasce con profilo tondo che troviamo nei mandrini per tornio. Consente di bloccare pezzi con una sezione circolare o quadrata, per via della possibilità di far uscire gli spigoli dagli spazi fra le griffe. Il meccanismo di serraggio può lavorare anche in espansione, ma questo lo vedremo fra poco.
  • Griffe tonde larghe: le griffe sono come sempre tonde, ma in tal caso la superficie di bloccaggio è molto più ampia. Questo tipo di sistema serve ovviamente per serrare pezzi con una base circolare grande e larga, dato che la superficie di contatto con il legno ha un diametro decisamente maggiore.
  • Griffe tonde piccole: se hai la necessità di lavorare pezzi molto piccoli, ci sono dei sistemi di bloccaggio appositi, come sempre con sezione circolare. Considera che questa tipologia può arrivare a bloccare anche dei pezzi con un diametro di 1 millimetro, e che può anch’essa lavorare in espansione.
  • Griffe in espansione: queste griffe lavorano soltanto in espansione, e vanno inserite in un foro precedentemente realizzato sul pezzo di legno da tornire.
  • Coda di porco: la coda di porco è una vite piuttosto lunga, che va fissata al centro del mandrino stringendola con forza. Il pezzo da tornire dovrà essere dunque preforato e in seguito avvitato sulla coda di porco. In questa maniera hai la possibilità di bloccare saldamente il pezzo di legno, spingendolo contro la faccia del mandrino e tenendolo fermo.
  • Griffe da ripresa: formano un disco noto come platorello da ripresa, e hanno una serie di fori dove dovrai avvitare dei piccoli fermi tondi rivestiti in gomma. I fermi possono bloccare il pezzo stringendolo oppure in espansione, ma a cosa servono? Per tornire pezzi di legno già verniciati o lavorati, dato che il rivestimento gommato eviterà di rovinare la superficie.

Come puoi vedere, l’acquisto di un kit mandrino ti mette a disposizione diverse opzioni per lavorare in differenti situazioni. Naturalmente più sale il numero di sistemi di bloccaggio inclusi nel set, più aumenta il costo del prodotto. Per questo motivo, se lo acquisti fallo soltanto se sei sicuro di usare tutte le ganasce, sennò si tratterà di una spesa non giustificata.

3. Bloccaggio in compressione ed espansione

Come ti ho anticipato diverse volte, i migliori mandrini autocentranti lavorano sia in compressione che in espansione. In sintesi, ti permettono di bloccare il pezzo stringendolo fra le morse o tenendolo fermo allargando queste ultime, inserendole in un foro o in una base femmina (concava). Naturalmente, per poter lavorare in espansione, le griffe dovranno avere una sezione tonda anche all’esterno, oltre che all’interno.

Ti consiglio comunque di fare molta attenzione quando lavori in espansione, dato che di solito questo sistema va applicato a pezzi di legno con uno spessore importante. Questo per via del fatto che, quando si espandono verso l’esterno, le ganasce creano una certa tensione all’interno del legno. Se lo spessore del pezzo non è adeguato, quest’ultimo potrebbe letteralmente esploderti in faccia, e non è mai il caso di rischiare.

4. Attacco del mandrino

Ricordati sempre di leggere la scheda tecnica e di verificare la tipologia di attacco del mandrino per tornio, sia esso autocentrante o meno. Deve essere infatti compatibile con la filettatura presente nell’albero di trascinamento, perché in caso contrario non potrai montarlo senza adattatori. Negli ultimi tempi i produttori di mandrini hanno deciso per uno standard internazionale, ovvero la filettatura M33 x 3,5 millimetri.

Di conseguenza, è opportuno che il tornio monti una testa con una filettatura della medesima misura. Cosa succede se la filettatura è diversa? Hai comunque la possibilità di montare il già citato adattatore sulla testa del tornio, ma si tratta di un’opzione che io personalmente preferisco evitare. Gli adattatori, infatti, allungano l’albero e comunque aumentano il rischio della produzione di vibrazioni, che renderebbero la tornitura meno precisa e più difficoltosa.

Infine, i mandrini con filettatura M33 da 3,5 millimetri sono compatibili anche con i torni professionali e più grandi. Di conseguenza, ti torneranno utili nel caso volessi fare un salto di qualità e acquistare un modello più performante.

Approfondimento sul mandrino a 3 griffe

Rispetto al mandrino autocentrante a 4 griffe tonde, quello a 3 griffe rappresenta senza ombra di dubbio una soluzione più economica, ma molto qualitativa. Per questo motivo vorrei affrontare un piccolo approfondimento sulle griffe che potresti trovare, dato che troviamo 2 tipologie differenti. Innanzitutto non hanno il profilo rotondo, dato che si tratta di pezzi composti da una serie di “scalini”, ma hanno delle parti interne di altezza diversa.

  • Griffe con sezione interna alta: sono le più indicate per il bloccaggio di pezzi con un diametro piccolo e di forma cilindrica, in modo tale da garantire una stabilità ottimale durante la fase di tornitura. Sappi inoltre che queste griffe possono lavorare anche in espansione, dunque potrai inserirle in un pezzo forato.
  • Griffe con sezione interna bassa: in questo caso, le griffe partono da una sezione interna alta e si sviluppano poi in altezza, scalino dopo scalino. Lo scopo è usare gli scalini per piazzarci sopra il pezzo da lavorare, specialmente se ha un diametro medio o ampio, e ovviamente lavorano in compressione.

Considera che spesso il mandrino con griffe a gradini ti consente di montare queste ultime in un verso o nell’altro. In tal caso si parla di griffe reversibili. Infine, sappi che esistono anche dei mandrini per tornio autocentranti con 4 griffe di questo tipo.

Per quanto concerne l’installazione sul mandrino, devi sempre seguire la numerazione stampata sulle griffe e inserirle nel canale corrispondente. In questo video, FaroTube ci spiega esattamente come avviene il montaggio delle 3 griffe sul mandrino:

Mandrini per tornio più venduti

crediti immagine: free3d.com/3d-model/self-centering-four-jaw-lathe-chuck-set-2059.html

Ultimo aggiornamento 2021-09-17 at 09:37 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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