Miglior Banco da Lavoro Pieghevole – Scelta e Recensioni

Stai cercando il miglior banco da lavoro pieghevole? Leggi le mie recensioni, le mie opinioni, i prezzi e la guida alla scelta.

Impossibile fare a meno di un tavolo da lavoro pieghevole, soprattutto se sei un grande appassionato di bricolage e di fai da te con un laboratorio piccolo. Avendo l’esigenza di ottimizzare gli spazi, il banco da lavoro richiudibile diventerà un prezioso alleato, dato che potrai farlo “sparire” quando avrai finito di utilizzarlo. Oppure potrai portarlo in giro con te, nel caso avessi bisogno di un supporto professionale quando lavori fuori casa. Ad ogni modo, sappi che ne esistono diverse tipologie, da quelli multifunzione fino ad arrivare ai classici tavoli porta-attrezzi, magari muniti di goniometro e di righello, passando per i tavoli con morse.

Tipologie di banco da lavoro pieghevole

Direi che è il caso di iniziare subito con un approfondimento sulle tipologie, considerando che in base al modello potranno cambiare tantissimi aspetti fondamentali. Le scelte, restando nel settore dei tavoli pieghevoli e richiudibili, sono essenzialmente tre e te le ho già anticipate poco sopra: i semplici banchi porta-attrezzi, i tavoli multifunzione e i banchi con morsa. Quali sono le loro peculiarità?

1. Tavolo porta-attrezzi

Si tratta di un “banale” banco per lavorare con tavola realizzata in legno o in MDF, con struttura in acciaio e in grado di tollerare un peso massimo intorno ai 150 chilogrammi. Ha una superficie più ampia rispetto agli altri modelli, viene spesso utilizzato nelle officine, e monta un telaio che può essere chiuso e ripiegato velocemente, così da poterlo conservare per risparmiare spazio sulla superficie calpestabile. Quali sono le altre caratteristiche da sottolineare?

Spesso ha un banco con goniometro e righello stampati, che ti consentiranno di prendere le misure agilmente, senza utilizzare altri attrezzi, così da ottenere il massimo della precisione. Hanno una stabilità davvero eccellente, sono in grado di reggere molti chili, e di solito trovi anche uno o più supporti laterali per ospitare vari attrezzi. Non è dotato di morse né di sistemi di aggancio o piastre per montare gli elettroutensili, come invece avviene con i tavoli da lavoro multifunzione, che scopriremo fra poco.

2. Tavolo da lavoro con morsa

Nel settore si trovano anche alcuni modelli di tavolo richiudibile con superficie in legno suddivisa in due parti. Si tratta di un prodotto noto anche come banco da falegname, e progettato con una serie di morse, che ti consentiranno di bloccare i pezzi durante la loro lavorazione. Generalmente sono grandi e in legno massello, con struttura come sempre in acciaio, ma ci sono anche dei modelli più piccoli e portatili, in quanto possono essere chiusi senza alcun tipo di problema. Le assi sono mobili, e possono essere allargate grazie ad un sistema a binario.

In questo modo si creerà lo spazio necessario per sistemare ad esempio una tavola di legno da tagliare con una sega, bloccandola tra i quattro morsetti (una coppia per asse). La tavola mobile è molto semplice da allargare, dato che ti basterà usare le apposite manovelle, ma potrebbe cambiare il sistema di serraggio. In molti prodotti funziona appunto con le morse, ma in altri troverai dei fori sul piano dove inserire delle ganasce di plastica. È chiaro che non potrai aspettarti una solidità da record, però possono risultare utili per piccoli lavori e per chi parte con pretese non altissime.

3. Banco da lavoro multifunzione

In assoluto la tipologia che preferisco, considerando che si dimostra super versatile e con mille opportunità diverse. È una manna per tutti gli hobbisti che lavorano utilizzando elettroutensili come la sega circolare per legno, dato che il tavolo ha una piastra che ti permetterà di montarlo. Lo stesso discorso vale per altri attrezzi elettrici da taglio come nel caso della fresatrice verticale. Non mancano poi le varie morse, pensate per arricchire ulteriormente la sua versatilità.

Il banco può essere realizzato in vari materiali, dal legno fino ad arrivare alla plastica dura, e può avere una portata massima da 100 chili fino a oltre 450 chilogrammi. Non mancano nemmeno i vari ripiani laterali o sottostanti per sistemare i tuoi attrezzi, anche se questo può dipendere dal modello. Ci sono anche dei moschettoni e dei ganci per appendere utensili e fili elettrici, e alle volte sono presenti delle guide che potrai ad esempio usare per installare la tua troncatrice radiale per legno. Le guide, poi, vengono sfruttate anche per montare dei morsetti.

Considera che in certi casi una parte del tavolo può essere addirittura inclinata verso il basso, così da permetterti di lavorare in qualsiasi situazione possibile. In sintesi, chiamarli semplicemente tavoli sarebbe riduttivo e offensivo, dato che possono essere trasformati in una vera e propria postazione da lavoro. Merito anche dei vari accessori che troverai in dotazione, come le battute parallele, gli spingi-pezzo, i già citati morsetti, il goniometro, l’interruttore On/Off e la copertura trasparente per le lame.

Ultimo ma non ultimo, il tuo tavolo ti consentirà di fissare anche una mola affilatrice ad acqua, così da mantenerla stabile durante le operazioni.

Migliori banchi da lavoro pieghevoli [RECENSIONI]

1. WORX WX051 Pegasus Multifunzione Cavalletto

Se stai cercando un ottimo tavolo pieghevole da lavoro, con un costo non esagerato e ideale sia per gli hobbisti che per i professionisti, allora ti consiglio questo. Il modello Pegasus della WORX ha una struttura a cavalletto e una portata che arriva fino a 136 chili (oltre 450 se lo userai soltanto come cavalletto).

  • Apertura: a cavalletto
  • Misure: 78,7 x 63,5 x 81,3 cm
  • Portata: 136 chilogrammi
  • Dotazione: 2 morse e 4 grappe

Il sistema di apertura è uno dei più veloci in circolazione, dato che bastano pochissimi secondi per allestirlo, anche perché non deve essere montato. Ha un peso intorno ai 13 chili, quindi è abbastanza leggero, mentre le misure del piano di lavoro sono pari a 78,7 x 63,5 centimetri (altezza 81,3 cm). Le gambe possono essere bloccate in posizione, e nel pacco troverai anche 2 morsetti manuali a pinza da inserire nelle guide presenti sul tavolo.

Lungo le guide sono presenti anche 2 righelli laterali, e i fori per inserire le 4 grappe in dotazione, così da poter bloccare gli oggetti tondi o irregolari. Le due sezioni laterali del tavolo possono essere abbassate, così da trasformare il Pegasus in un vero e proprio cavalletto (si tratta infatti di un piano 2 in 1). Quali sono le altre caratteristiche? Ha un ripiano in basso utile per poggiare gli attrezzi, e una multi-presa.

Nel complesso, avendolo provato, posso garantirti che si tratta di un banco da lavoro richiudibile super facile da usare, molto robusto, pratico e veloce da aprire, e dotato di un’ottima stabilità. Merito di una struttura con anima in acciaio e con telaio in plastica dura ABS. Infine, è talmente versatile che potrai usarlo per fare qualsiasi lavoro, dalla levigatura fino ad arrivare alla pittura.

2. Keter Master Pro Pieghevole Portata 450 kg

Altro giro, altra corsa, altro tavolo multifunzione richiudibile. Si tratta di un banco da lavoro pieghevole professionale, con tubolari in acciaio interni e in plastica ABS, capace di reggere un peso enorme (450 chili). È facile e rapido da aprire e non richiede nessun montaggio, può essere trasportato senza grossi problemi (12 chili circa) e misura 91 x 55,5 x 75,5 centimetri (10 cm la profondità).

  • Chiusura: a valigia
  • Misure: 91 x 55,5 x 75,5 cm
  • Portata: 450 chilogrammi
  • Dotazione: 2 morse a pinza

Ci troviamo di fronte ad un prodotto ideale per chi deve lavorare in mobilità, e per chi cerca una soluzione solida, pratica, stabile e affidabile. Il piano include 2 binari che potrai usare per fissare ad esempio la tua troncatrice, o per montare i 2 morsetti a pinza inclusi nella confezione. Inoltre ha una comoda chiusura a valigia con tanto di maniglia, il che aumenta ancor di più il comfort in sede di trasporto.

Considera comunque che non è professionale, e lo si vede dal fatto che i binari per la morsa non sono in alluminio ma in plastica. Come spesso avviene in questi modelli, anche il Keter ha un comodo piano di appoggio inferiore, per poter sistemare tutti i tuoi attrezzi da lavoro. In secondo luogo, pur essendo in plastica, ricorda che parliamo di ABS, ovvero del materiale più adatto per reggere urti e pressioni. C’è un video su YouTube fantastico, con un tizio che ci salta addirittura sopra.

Le morse da inserire nei binari sono molto semplici da usare, e questo lo rende quindi adatto anche per chi è alle prime esperienze da hobbista. Le rifiniture sono di ottima qualità e, sebbene le dimensioni non siano grandissime, a mio avviso fra i multifunzione portatili questo è uno dei più convenienti per quel che riguarda il rapporto fra qualità e prezzo.

3. Bosch 0603B05200 PWB 600 200 Kg

Secondo me questo tavolo da lavoro pieghevole è un piccolo gioiello, non economico per carità, ma con una serie di caratteristiche davvero difficili da trovare in un modello richiudibile e portatile. Per prima cosa si apre in 5 secondi, grazie al sistema a cavalletto, e ha un solido piano composto da due tavole in legno di bambù, con una portata massima pari a 200 chilogrammi.

  • Chiusura: a cavalletto
  • Misure: 83,4 x 68 centimetri
  • Portata: 200 chilogrammi
  • Dotazione: morsetti in plastica

Sulle tavole troverai anche dei fori, che servono per inserire i vari fermi, dato che si tratta essenzialmente di un piano per falegnami. Questo vuol dire che ha una morsa integrata, che potrai usare tramite le apposite maniglie, che ti consentiranno di allargare le tavole per creare del vuoto al centro. Lungo l’apertura fra le tavole si trova anche un comodo metro, mentre i piccoli morsetti li trovi “nascosti” in basso, dietro le assi in plastica fra le gambe del tavolo.

Per quel che riguarda i dati tecnici, ha una profondità di serraggio massima da 34 millimetri, mentre la larghezza di serraggio massima arriva a 85 millimetri. Il peso è abbastanza leggero, considerando che supera di poco gli 11 chili, mentre le dimensioni da chiuso corrispondono a 64 x 84 x 9 centimetri. Da aperto, invece, misura 83,4 x 68 centimetri (altezza x lunghezza).

Considera poi che le manovelle per distanziare le assi sono indipendenti, di conseguenza potrai regolare la loro apertura un po’ come ti pare. Qual è il mio parere? Il Bosch lo usa regolarmente mio padre e posso garantirti che è super robusto e destinato a durare per molti anni, oltre che stabile e versatile. Il piano in legno di bambù aggiunge anche un tocco di design, che lo rende bellissimo da un punto di vista estetico.

4. WolfCraft Tavolo Master Work 16006909000

Non farti spaventare dal prezzo perché, se desideri un tavolo molto robusto e ampio ma portatile, con questo modello della WolfCraft ti troverai a meraviglia. Si tratta di un modello per falegnami, ma utilizzabile in qualsiasi officina o laboratorio, con un piano in fibra di legno a media densità (MDF) con spessore da 22 cm, e con un telaio con anima in alluminio. Le dimensioni sono pari a 21 x 78.2 x 117 cm, mentre il peso arriva a 21 Kg, ed è normale considerando le sue misure.

  • Chiusura: gambe richiudibili
  • Misure: 21 x 78.2 x 117 cm
  • Portata: 120 chilogrammi
  • Dotazione: kit fissaggio e morsetti

Le gambe possono essere chiuse verso l’interno, quindi è tutto sommato semplice da trasportare e occupa pochissimo spazio quando non lo userai. La confezione include 4 blocchi di serraggio (2 stretti e 2 larghi), 4 ganasce e 1 borsetta per gli accessori. I blocchi di serraggio possono essere montati sui binari laterali del tavolo, dunque possono scorrere e la posizione è totalmente personalizzabile.

Le ganasce a pinza vanno montate sui blocchi, o potrai in alternativa installarle direttamente sul banco, sfruttando le apposite strettoie a X. I fori sul piano servono invece per sistemare i morsetti piccoli, e hanno un diametro pari a 20 mm. Sappi che sul tavolo da lavoro pieghevole sono presenti anche le fessure specifiche per fissare una troncatrice, e il kit per il fissaggio è incluso nella confezione.

Non mancano i fori specifici per fissare anche il trapano a colonna della WolfCraft. Una delle note più interessanti riguarda la presenza di un piede regolabile in altezza, così da poter stabilizzare il tavolo in base alla superficie sulla quale poggia. Ripeto: non è economico, ma si tratta di un banco da lavoro pieghevole davvero fantastico, solido e versatile.

5. Black & Decker WM301-XJ WORKMATE

Ho deciso di chiudere ritornando ai modelli a cavalletto con assi separabili, e con uno dei tavoli più economici che potrai trovare online. Per prima cosa, sappi che si tratta di un piano di lavoro piccolo e leggero, adatto dunque per lavoretti domestici e di stampo prettamente hobbistico. Detto questo, è piuttosto robusto e ha una portata massima pari a 160 chili, mentre le misure sono pari a 15,5 x 84 x 12,5 cm.

  • Chiusura: a cavalletto
  • Misure: 15,5 x 84 x 12,5 cm
  • Portata: 160 chilogrammi
  • Dotazione: 4 morsetti

Il telaio è in acciaio, mentre le due assi del piano di lavoro sono in legno di bambù, e potrai come al solito distanziarle grazie alle due manopole frontali. Non mancano i fori per inserire i morsetti, e i piedini hanno un rivestimento in gomma che li rende antiscivolo. Per quel che riguarda le caratteristiche tecniche, il tavolo ti consente un’apertura massima di 11,5 centimetri, mentre la larghezza massima della ganascia arriva a 34,1 centimetri.

Essendo economico, sappi che non prevede nessun sistema di bloccaggio in verticale, ma rimane comunque un prodotto piuttosto stabile e dotato di una buona proprietà di sostegno. Non hai la possibilità di regolarlo in altezza, ma ancora una volta si tratta di un limite piuttosto diffuso nel settore dei tavoli di tipo hobbistico. In sintesi, è un buon prodotto per chi non ha delle pretese esagerate, e per chi desidera un banco da lavoro richiudibile super economico e piuttosto spartano.

Come scegliere il tavolo da lavoro pieghevole

1. Materiali, portata e stabilità

La scelta dei materiali è molto importante, quando studi il tavolo pieghevole da lavoro. Lo è essenzialmente per due motivi: per una questione di stabilità del tavolo, e ovviamente per la sua capacità di resistere a pesi elevati e pressioni importanti. Il telaio è quasi sempre realizzato in acciaio, proprio perché a lui spetterà il compito di supportare l’intera struttura. Il banco, invece, può essere in legno (compreso il bambù), in MDF (fibra a media densità), in compensato o in plastica ABS. Fra le opzioni più costose troviamo i pannelli in legno massello lamellare.

Dai materiali dipende dunque la portata massima del tavolo pieghevole da lavoro, che come ti ho spiegato più volte può partire da un minimo di 100 chili e arrivare ad una portata massima superiore ai 450 chili. In sintesi, in certi modelli potrai ballarci sopra il tip tap e loro resteranno sempre saldi per terra, senza inclinarsi né tantomeno cedere. Non deve stupire, considerando che vengono progettati per lavori impegnativi, anche se potrai usarli pure per altre attività come la sartoria.

Per quel che riguarda la stabilità, sappi che alle volte è presente uno dei 4 piedi con un sistema di regolazione. In questo modo potrai adattarlo, ed è utilissimo ad esempio quando sistemi il banco da lavoro richiudibile su una superficie irregolare.

2. Montaggio e chiusura

Il montaggio e la chiusura cambiano da modello a modello, e non è mai semplicissimo, soprattutto se si parla dei tavoli da lavoro multifunzione. Naturalmente la difficoltà sale di pari passo con il numero di accessori presenti nella confezione, ma di solito viene spiegato tutto e in modo molto chiaro nel libretto di istruzioni. Insomma: magari all’inizio faticherai un po’ ma, dopo aver preso confidenza con il sistema ti assicuro che non perderai più di 20 secondi per assemblarli, come è capitato a me con il mio tavolo della Keter.

Il sistema che gestisce la chiusura e l’apertura delle gambe può essere di diverse tipologie, dal semplice cavalletto fino ad arrivare ai meccanismi con fermi a pressione, decisamente più affidabili per una questione di stabilità del tavolo. Infine, sappi che i modelli più portatili in assoluto sono quelli che si chiudono a valigia, dato che potrai trasportarli con una semplicità disarmante.

3. Dimensioni e misure

Chiaramente anche le dimensioni possono variare, a seconda del tavolo che sceglierai di acquistare, e in base alle tue specifiche esigenze. I banchetti più piccoli di solito sono quelli con il piano formato da due assi di legno, con la seconda che può essere allargata con il sistema a manopole o leve. In tal caso le dimensioni corrispondono a 52 x 77 x 63 cm circa (larghezza, altezza e lunghezza). Se invece prendiamo in considerazione i banchi multifunzione, questi possono superare anche i 110 cm in altezza, dato che li userai per lavorare con le macchine come la troncatrice.

4. Ripiani, ganci e supporti

I ripiani extra non sono molto frequenti, ma in alcuni tavoli da lavoro multifunzione possiamo sfruttare il piano inferiore per sistemare qualsiasi tipo di attrezzo. Sono molto più comuni i ganci e i supporti laterali, soprattutto perché sono molto più semplici da integrare in questo genere di prodotti. Grazie a questi extra potrai appendere i tuoi utensili o i cavi elettrici, così da evitare di farli strisciare per terra, con il rischio di inciamparci sopra.

5. Accessori in dotazione

La questione si complica molto, quando si tratta di studiare nel dettaglio i possibili accessori in dotazione, specialmente se parliamo dei banchi da lavoro pieghevoli di categoria multifunzione. Ecco una lista che ti aiuterà a chiarirti le idee.

  • Piastra metallica: la piastra in questione è fondamentale, in quanto si tratta dell’accessorio che ti consentirà di montare le seghe circolari, le fresatrici o le troncatrici. La piastra può essere dotata di 1 o di 2 binari, così da permetterti di montare qualsiasi tipologia di elettroutensile, compresi i seghetti elettrici. Alle volte sono presenti 2 piastre diverse e intercambiabili, una con 1 binario e l’altra con 2 binari.
  • Morsetti: i morsetti sono ovviamente importantissimi, dato che ti consentiranno di bloccare i pezzi di legno sul banco da lavoro pieghevole. Generalmente possono essere montati sui vari fori presenti sul tavolo, oppure sui binari della piastra metallica citata poco sopra.
  • Goniometro e battute laterali: non sono sempre presenti, ma alle volte potresti trovare nella confezione anche un goniometro e diverse battute, utili per espandere ancor di più i possibili utilizzi del tuo banco da lavoro richiudibile. Alcuni esempi? Il taglio ad angolo, realizzabile proprio grazie al goniometro (che può fungere anche da semplice spingi-pezzo).
  • Supporto per copertura della lama: puoi usare come detto il binario della piastra metallica per montare una sega circolare, così da usarla come se si trattasse di un modello da banco, con la lama che sporge verso l’alto, tramite la fessura della piastra. Per una questione di sicurezza, spesso è presente un carter in plastica trasparente che funge da copertura, e un braccetto metallico da fissare al tavolo, per sorreggerla.
  • Interruttore On/Off: presente solo nei banchi da lavoro professionali e di una certa stazza, si tratta di un modulo da installare sul tavolo e da collegare alla corrente elettrica. Poi potrai connettere al modulo l’alimentazione della tua fresatrice o della sega. Così potrai accendere e spegnere lo strumento semplicemente premendo il pulsante On od Off del modulo.

Ricorda che questi extra sono presenti soltanto nei tavoli multifunzione che, per loro natura, vengono realizzati per ricreare una vera e propria stazione da lavoro in miniatura. L’unica eccezione sono i morsetti, che troverai anche in altre tipologie di tavolo, come quello per i falegnami. Nei modelli porta-attrezzi, invece, al massimo sono presenti soltanto le stampe graduate del goniometro e dei righelli.

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crediti immagine: wideopencountry.com

Ultimo aggiornamento 2021-10-27 at 00:45 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

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